Il regime attuale

Previste dal D.Lgs. 276/2003, le collaborazioni a progetto sono continuative e coordinate, svolte dunque autonomamente ma sotto il coordinamento del datore di lavoro. Il “progetto” deve essere specificato per iscritto ed individuato nel suo contenuto caratterizzante (Min. Lav. circ. 1/2004). La vigente normativa sanzionatoria prevede la conversione in contratto di lavoro subordinato della collaborazione priva di un progetto specifico.

Proposta di riforma


L’elusione della normativa di tutela del lavoro subordinato quale risvolto patologico del lavoro a progetto ha spinto il vertice politico a formulare le seguenti proposte:

a) una definizione circoscritta del “progetto”, il quale non potrà più consistere in una riproposizione dell’oggetto sociale dell’impresa committente;

b) la presunzione in via relativa della natura subordinata della collaborazione se l’attività svolta “a progetto” sia analoga a quella svolta dai lavoratori dipendenti;

c) l’eliminazione della facoltà di introdurre nel contratto clausole individuali che consentono il recesso del committente anche prima della scadenza del termine e anche in mancanza di una giusta causa;

d) l’introduzione dell’incremento dell’aliquota contributiva a favore della Gestione separata Inps.

Ancora, con riferimento alle collaborazioni professionali con titolarità di partita IVA, la proposta è quella diretta a far presumere, salvo prova contraria, il carattere coordinativo e continuativo della collaborazione quando questa duri complessivamente più di sei mesi nell’arco di un anno, i ricavi del collaboratore siano superiore al 75% dei corrispettivi (anche se fatturati a più soggetti riconducibili alla medesima attività imprenditoriale) e si fruisca di una postazione di lavoro presso il committente. Si stanno elaborando inoltre nuovi criteri di apertura della partita IVA.

Lilla Laperuta

Riforma del lavoro: ecco l’elenco completo di tutte le nostre schede:

 – Riforma del lavoro: come cambia l’articolo 18 (Licenziamenti);

 – Riforma del lavoro: come cambiano gli ammortizzatori sociali;

 – Riforma del lavoro: come potrebbe cambiare il lavoro accessorio;

 – Riforma del lavoro: come cambia l’associazione in partecipazione;

 – Riforma del lavoro: come cambia il part time;

 – Riforma del lavoro: come cambia il contratto di apprendistato;

 – Riforma del lavoro: cosa succederà a co.co.pro. e co.co.co.?;

– Riforma del lavoro: il contratto di lavoro intermittente;

– La riforma del lavoro e l’uso patologico del contratto a tempo determinato.


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