È stato approvato nel consiglio dei ministri di venerdì sera il disegno delle nuove Province italiane che definisce le nuove modalità elettive degli enti in attuazione di quanto già previsto nel decreto “Salva Italia”.

In particolare, il disegno di legge interviene direttamente sulla modalità di elezione dei consiglieri provinciali e dei presidenti delle Province. Al sistema elettorale attuale, basato sull’elezione diretta degli uni e dell’altro, si sostituisce un sistema proporzionale, fra liste concorrenti. Con un risparmio presunto per lo svolgimento delle elezioni di circa 118 mila euro per lo Stato e di circa 120 mila euro per le Province.

Tra gli aspetti essenziali della riforma presenti nel disegno di legge governativo, in primis, lo “sfrondamento” dei consigli provinciali che, in molti casi verranno più che dimezzati.


In secondo luogo, l’introduzione di una elezione di “secondo livello”: i candidati al seggio di consigliere provinciale potranno, infatti, essere soltanto i sindaci e i consiglieri comunali.

Gli eletti – si legge ancora nel testo – mantengono la carica di sindaco o consigliere comunale per tutta la durata del quinquennio provinciale di carica“. Qualora non interverranno ulteriori modifiche, si otterrà così il risultato di allungare in molti casi oltre la scadenza la vita dei consigli comunali.

Il presidente della Provincia sarà invece eletto a scrutinio segreto direttamente dai consiglieri assegnati alla provincia e a maggioranza assoluta dei voti.

Qui il testo integrale del ddl governativo.


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