E’ stato trasmesso il 14 febbraio scorso, in coincidenza con il primo compleanno della rivista, l’appello promosso da LeggiOggi contro l’aumento del contributo unificato, sottoscritto da 1555 cittadini.

L’appello, a firma del Direttore e dei Vicedirettori di LeggiOggi, è stato trasmesso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro della Giustizia Paola Severino, al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il contributo unificato previsto dal D.P.R. N. 115/2002, nel corso degli anni, è aumentato in modo eccessivo e ingiustificato con l’effetto di discriminare cittadini e imprese nell’esercizio del diritto di difesa pur garantito dalla nostra Costituzione“, si legge nell’appello.

Si parla di ridurre il numero dei processi e i tempi degli stessi: non si dice che la giustizia è diventata un bene di lusso e che ‒ andando avanti così ‒ le riforme di cui si parla avranno effetto solo per i pochi che potranno ancora permettersi di adire l’autorità giudiziaria.

Per questo motivo, LeggiOggi ha promosso una campagna contro l’aumento del contributo unificato che desse voce a tutti coloro che credono che un Paese civile e democratico abbia bisogno di una giustizia davvero alla portata di tutti“, continua.

Alla fine di questa campagna, Le consegniamo le firme raccolte, certi che si adopererà per porre fine a questa insostenibile situazione“.

Qui il documento trasmesso al Presidente del Consiglio Monti.


2 COMMENTI

  1. Ho pagato E.374 di contributo unificato anche per una causa di annullamento di matrimonio tra mia madre e mio padre. perchè in bigamia- Art.86 – tutta la documentazione presentata al legale da me medesimo.
    E’ una cosa veramente assurda e da paese delle banane non da repubblica del diritto, come vanno strombazzando i soliti furbi!
    Avanti con un referendum sulla sua ABROGAZIONE perchè ANTICOSTITUZIONALE !!!!!

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