Semplificazioni in tono minore?

In effetti, il testo del decreto legge approvato definitivamente venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, a una settimana dal primo via libera cui sono seguiti interventi e aggiustamenti tecnici, lascia sull’altare delle limature volute dalla Ragioneria generale dello stato (ma secondo alcuni anche dal Quirinale) una serie di disposizioni che vanno dall’università (pacchetto molto alleggerito) alla deregulation per i cinema. E perde anche la quasi totalità delle norme che con un colpo di spugna dovrebbero essere fatte sparire dall’ordinamento: dalle oltre 300 contenute nelle bozze iniziali del provvedimento si passa alla quindicina licenziate definitivamente dall’Esecutivo.

E ancora ritocchi alle norme sull’autonomia scolastica, rafforzamento dei poteri dell’autorita’ per l’energia e mini-correzioni tecniche. Il decreto sulle semplificazioni attende ora il via libera del Quirinale. La pubblicazione potrebbe arrivare a breve, cosi’ che gia’ da lunedi’ potrebbero scattare le novita’.
Vediamo le principali.


 

CERTIFICATI E NOVITA’

Per i cittadini arrivano i cambi di residenza in tempo reale (sono 1,4 milioni ogni anno), la possibilita’ di richiedere certificati per via telematica, documenti con scadenza il giorno del compleanno ”a prova di memoria”, procedure veloci per le patenti degli ultraottantenni, tempi piu’ lunghi di validita’ del bollino blu automobilistici, l’eliminazione di inutili duplicazioni per certificazioni dei disabili. Per la pubblica amministrazione arriva una sorta di manager della semplificazione, al quale ci si potra’ rivolgere se ministeri ed enti non rispettano i tempi di conclusione delle pratiche, e ”la nuvola” informatica sulla quale condividere documenti. Anche sull’universita’ e la ricerca che vengono tagliate procedure e introdotte innovazioni. Gli atenei, ad esempio, potranno contare su un portale unico.

 

SALE CINEMA

Dietrofront sulla liberalizzazioni delle sale cinematografiche. Il Cdm ha stralciato dal decreto sulle semplificazioni la norma che prevedeva autorizzazioni piu’ facili per le sale cinematografiche entro i 3.000 posti. ”La pausa di approfondimento – sostiene il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi – consentira’ di ascoltare le valutazioni di tutte le parti interessate a favorire uno sviluppo armonico e condiviso del settore cinematografico”.

 

SCUOLA

Modifiche non di tipo sostanziale ma formale sono quelle previste per il capitolo istruzione. Rispetto alla prima versione che indicava per gli organici i “numeri”, il testo approvato la settimana scorsa a Palazzo Chigi risultava in realta’ gia’ “svuotato” visto che non c’era traccia di cifre. Per il pacchetto “organico funzionale-autonomia di budget-reti scolastiche” il ministero dell’Istruzione, di concerto con il ministero dell’Economia e sentita la Conferenza Stato-Regioni, adotterà linee guida per conseguire alcuni obiettivi: potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche; definizione di un organico funzionale all’ordinaria attivita’ e definizione di un organico di rete che andra’ a completare l’organico dell’autonomia dei singoli istituti; costituzione di reti di scuole, su base territoriale, per gestire meglio risorse e attivita’ formativa.

 

TAGLIALEGGI

Salta la cancellazione inizialmente prevista di 330 leggi. La cancellazione di vecchie norme, che non avrebbe superato il criterio di necessita’ ed urgenza, e’ stata stralciata. Ad essere cassate saranno solo 15 norme: dallo stato giuridico dei vicebrigadieri della Gdf alle disposizione integrative del 1967 sull’esercizio della caccia, dalla tutela dei vini Recioto e Amarone, alle vecchie norme sul maltrattamento degli animali. Secondo fonti tecniche, comunque, la cancellazione delle altre 300 leggi che al momento mancano all’appello sara’ proposta in Parlamento.

 

ALTRE MODIFICHE

Vengono rafforzati i poteri dell’authority dell’energia sulle possibili sanzioni che, nel caso di estrema necessita’ ed urgenza, possono essere precedute da misure cautelari prima della conclusione del procedimento. Tra le novita’ dell’ultimo testo saltano anche gli articoli relativi alle semplificazioni contabili per le Camere di Commercio e per le semplificazioni delle procedure per l’estinzione dei mutui delle cooperative edilizie.

 

Fortunato Laurendi

 

 


 


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