Che dire! E’ assurdo che nel 2011 un soggetto affetto da una malattia rara debba disperarsi per la ricerca e l’acquisto di un medicinale salva-vita.

E’ il caso della Benzilpenicillina, farmaco di fascia A utilizzato dai pazienti con malattie reumatiche gravi, che da alcuni mesi non è più in commercio.

L’unica alternativa, al suo posto è un prodotto molto costoso inserito in fascia C ( quindi a totale carico dei malati).


Ora, mi chiedo, come può un Ministero, quale quello della Sanità non provvedere, trovando una soluzione immediata a questo grave problema?

Perché non provvedere a mettere a disposizione dei pazienti un farmaco sostitutivo da inserire in fascia A, garantendo veramente il diritto alla salute?

L’AIFA come Agenzia del farmaco dov’è? Cosa sta facendo?

In una situazione italiana, quale quella attuale, deve essere messo in gioco anche il diritto alla salute?

Beh… allora ditelo!

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteManovra Monti approvata dalla Camera
Articolo successivoFrequenze TV: è l’inizio di una nuova era?

4 COMMENTI

  1. A proposito di alla salute e di sviluppo : la smettiamo con questi medici di famiglia sempre assenti festi pre-festi ponti ecc !

  2. E’ vero! Mio figlio da da quando aveva 8 anni ogni 21 giorni deve fare una iniezione di benzilpenicillina benzatinica, e deve continuare per altri 3 anni, altrimenti un’infezione virale da strptococco betaemolitico potrebbe danneggiargli gravemente organi vitali come cuore e reni, senza parlare dei danni articolari. Da luglio il farmaco, che costava 2,50 euro non si trova più. si può ordinare un’altra formulazione che costa 24,50 euro (da qui a fine cura ci costerebbe circa 1000 euro). Ciò a causa di un mancato accordo tra la Biopharma e l’AIFA. Un’amica a Parigi ci ha detto che in farmacia si trova sempre a 2,50 euro. Mi dicono che si trova anche in Albania. Siamo una famiglia con due stipendi da pubblici dipendenti, prestito per la casa e tre figli. questa è l’equità sociale in Italia.

Comments are closed.