Prende il via oggi la prima giornata Btp- Day nella quale  cittadini, imprese e imprenditori, non soggetti istituzionali, potranno  investire in titoli del debito pubblico senza pagare commissioni bancarie. L’iniziativa, partita con un annuncio da parte dello sconosciuto professionista Giuliano Melani su un quotidiano nazionale  in cui si esortava a “ricomprarci il nostro debito”, ha visto poi l’adesione dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), l’Associazione italiana degli analisti finanziari (Aiaf), l’Associazione degli operatori dei Mercati Finanziari (Assiom Forex) e l’Associazione italiana intermediari finanziari (Assosim), fino all’adesione da parte dei calciatori.
“L’obiettivo – spiega l’Abi in un comunicato –  è dare un chiaro segnale del proprio impegno per l’Italia. L’investimento in titoli di Stato da parte dei cittadini può essere un contributo importante per dimostrare la fiducia che gli italiani hanno nel proprio Paese. Investire in titoli di Stato italiani in questo momento può aiutare a migliorare l’aspettativa complessiva che i mercati hanno nei confronti dell’Italia” .
L’iniziativa di oggi  si riferisce al mercato secondario, cioè ai titoli già emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che circolano sul mercato tra i risparmiatori, gli investitori e gli intermediari. Come, ad esempio, i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), i Buoni del Tesoro Poliennali (BTP), i Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ), i Certificati di Credito del Tesoro (Cct / Ccteu) e i Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione Europea (BTP€i). Sono inclusi anche i titoli di Stato Italiani emessi sui mercati esteri
“Sull’acquisto di questi titoli i clienti non pagheranno le commissioni normalmente previste – spiega ancora l’ABI -. Sulle sole operazioni di acquisto di titoli di Stato già in circolazione, eseguite il 28 novembre sui mercati (come per esempio il Mot di Borsa Italiana, il TLX o l’Hi-MTF) o fuori da tali mercati non verranno applicate le commissioni di negoziazione, nè altre spese connesse alla compravendita dovute alla banca. Per chi già ha un deposito titoli presso la propria banca, non sono previste altre spese. Se, invece, un cliente non ha mai operato in titoli dovrà aprire un deposito titoli. Le spese e gli oneri, anche di natura fiscale, connessi con il deposito titoli non rientrano nell’iniziativa e rimangono a carico del cliente”. Il 12 dicembre sarà possibile acquistare allo stesso modo titoli di nuova emissione, in particolare i BOT.


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2 COMMENTI

  1. I costi comunque ci sono; il deposito titoli e la tassa governativa che è diventata progressiva, si paga a scaglioni sugli importi depositati; inoltre puoi acquistare sul mercato secondario e non all’asta e questo fa la differenza.

  2. A me pare una riedizione delle varie operazioni sui bond Cirio, Parmalat e altre aziende similari in stato di dissesto. In pratica le Banche svuotarono i loro portafogli di titoli diventati ad alto rischio, trasferendoli agli ignari risparmiatori.
    Oggi la cosa si ripete: le banche non applicano commissioni a chi acquista i titoli di Stato in loro possesso e di cui vogliono urgentemente disfarsi. E’ come dire: non vogliamo infierire !
    Completamente errata è poi l’informazione sulla mancata applicazione delle commissioni anche sui titoli di nuova emissione. Questi titoli, infatti, per legge sono già esenti da commissioni.

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