Nella seduta del 9 novembre scorso la commissione Territorio e ambiente dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge sulle coste.

Il provvedimento, ribattezzato “sanatoria selvaggia” ha suscitato negli ultimi giorni forti polemiche perché invita gli enti locali a predisporre dei piani di recupero delle aree costiere, consentendo di sanare gli immobili abusivi costruiti entro 150 metri dalle coste nei Comuni affacciati sul mare e quelli ricadenti in aree rurali.

Per gli abusi autodenunciati prima del 1994 – circa il 13-15% del totale – il ddl prevede che il Comune possa decidere di sanare l’immobile o acquisirlo al patrimonio e individuare un’altra zona edificabile per i privati.

Nel testo scompare l’Agenzia per la tutela e la conservazione dei 1.480 chilometri quadrati di costa, che  viene sostituita da un osservatorio.

Il ddl è pronto per la discussione in aula, si attende quindi la decisione della conferenza dei capigruppo sull’inserimento in calendario.

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2 COMMENTI

  1. Fermo restando che non possiedo un immobile abusivo, secondo il mio pensiero è un diritto per il proprietario di un immobile costruito entro 150 metri dalle coste da vent’anni, su cui è stata presentata la sanatoria edilizia presso il comune di appartenenza, con l’oblazione pagata, di sanarli, se non costruiti a danno paesaggistico e/o pubblico e soprattutto se non è stato mai inoltrata dichiarazione di demoplizione (silenzio assenso dalla presentazione della sanatoria) .- E’ una vergogna che i politici non abbiano preso provvedimenti avendo in Sicilia l’autonomia per farlo.- Alcuni politici sono come il cane dell’ortolano non raccolgono ( non fanno nulla) e non lasciano raccogliere (non lasciano far nulla). E’ opportuno adesso monitorare e controllare i nuovi abusi perchè se esiste un pregresso è pure colpa delle istituzioni ………………. e in ogni modo se in vent’anni non si è preso un provvedimento di demolizione, per questi immobili, perchè demolirli adesso??? e in alcune zone tipo Castelvetrano, le macerie dove le mettiamo??? e il vero danno paesaggistico che si vuole causare???

  2. vorrei capire perchè si continua a parlare insistentemente di sanare gli abusi entro i 150 metri dalla costa, si escluderebbero cosi’ gli immobili ricadenti in zone con vincoli paesaggistici? e se è cosi’ perchè questa disparità ? I signori politici debbono mettersi in testa che la legge è uguale per tutti e quindi, o tutti o nessuno !

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