Il premio Nobel per la pace a Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman.

Tre donne alla ribalta con un’unica motivazione: “Non possiamo raggiungere la democrazia e la pace duratura nel mondo – se le donne non otterranno le stesse opportunità degli uomini di influenzare gli sviluppi a tutti i livelli della società“.

Chi sono queste tre meraviglie?


Ellen Johnson Sirleaf è stata  la prima donna africana  presidente eletta dal popolo; ha  lavorato per  la pace,  per la  la crescita  dellla sua gente e  per l’affermazione delle donne.

Leymah Gbowee  ha unito le donne per fermare la guerra in Liberia ; ha lottato per garantire  al suo genere la partecipazione alle elezioni e continua a battersi per  affermare il protagonismo  femminile in Africa occidentale.

Tawakkul Karman, ha lottato  per i diritti delle donne e per la democrazia e la pace nello Yiemen.

Tre primavere, Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman, che possono aiutare a realizzare  la pace e la democrazia, con una forza nuova e una sensibilità buona.

Come donna mi lusinga il fatto che oggi, finalmente, da qualche parte  si approvi il bene.

Come italiana mi dolgo del fatto che, in tema, si segua il peggio. Se chi ci governa pensasse a far bene piuttosto che a  star bene,  finiremmo con lo star meglio tutti. La soluzione è semplice e a portata di mano: basta guardare le cose dal verso giusto. Ma prima bisogna fare ordine. l’Italia, per fare entrare la luce, deve procedere con  le pulizie di primavera, guardando in tutti gli angoli, là dove meglio si annida la sporcizia.

Per le tre meraviglie è troppo poco quello che ho detto. Per riparare  alla mia deficienza, mi servirò del pensiero intelligente di Platone: “La democrazia… è una costituzione piacevole, anarchica e varia, dispensatrice di uguaglianza indifferentemente a uguali e ineguali“.

Un abbraccio a chi sa che senza le donne non può esserci democrazia.


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4 COMMENTI

  1. Forse non è a tutti noto che la Nobel Leymah Gbowee è famosa nel suo Paese per avere promosso lo sciopero del sesso, cosa che costrinse il capo del regime Charles Taylor ad ammetterla al tavolo delle trattative di pace. Sovviene allora la famosa commedia di Aristofane dove la protagonista Lisistrata, era il 411 a.C., promosse un uguale sciopero per costringere i loro mariti, spesso impegnati in guerre decennali, a firmare la pace. Curioso era l’allarme del coro dei vecchi che lamentava: « Se cediamo, se gli diamo il minimo appiglio, non ci sarà più un mestiere che queste, con la loro ostinazione, non riusciranno a fare. Costruiranno navi, vorranno combattere per mare . Se poi si mettono a cavalcare, è la fine dei cavalieri… ». Oggi, come allora, c’è da preoccuparsi? Auguri alle Nobel e a tutte le donne (non è captatio benevolentiae!!!).

  2. “Avvocato” mi lusingo anch’io e sono orgogliosa per le 3 premio nobel, sia perché sono donne e ancora di più per una causa così nobile. Sono totalmente d’accordo con te ma è necessario che le donne si impegnino di più perché in politica, e non solo, nessuno ti regala niente.

  3. Bellissimo il pensiero di Platone!
    La democrazia, anarchica e varia, è indispensabile, un obiettivo da costruire e perseguire per far emergere nell’uguaglianza (di opportunità) le diversità di ognuno -ricchezza di tutti-
    Mi piace il tuo senso di umiltà nel sentirti insufficiente in quello che dici, caratteristica delle persone generose che vogliono dire e dare sempre di più! Grazie
    Un Abbraccio

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