L’hanno chiamata norma “salva-Mondadori” o, meglio, “salva-Fininvest“.

E’ comparsa alla chetichella nell’ultima versione del decreto inviato al Quirinale (nemmeno Tremonti ne conosceva l’esistenza).

Recava, in coda all’articolo 37:
23. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 283, dopo il primo comma è inserito il seguente: “La sospensione prevista dal comma che precede è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione.;
b) all’articolo 373, al primo comma, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: “La sospensione prevista dal presente comma è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a venti milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione.”


Il Governo, ieri pomeriggio, per evitare ulteriori problemi, l’ha ritirata.

E’ utile leggere il testo integrale della dichiarazione resa dal presidente del Consiglio, per giustificare la norma (e il suo successivo ritiro):

Nell’ambito della cosiddetta Manovra è stata approvata una norma per evitare attraverso il rilascio di una fideiussione bancaria il pagamento di enormi somme a seguito di sentenze non ancora definitive, senza alcuna garanzia sulla restituzione in caso di modifica della sentenza nel grado successivo.

Si tratta di una norma non solo giusta ma doverosa specie in un momento di crisi dove una sentenza sbagliata può creare gravissimi problemi alle imprese e ai cittadini.

Le opposizioni hanno promosso una nuova crociata contro questa norma pensando che, tra migliaia di potenziali destinatari, si potrebbe applicare anche a una società del mio gruppo.

Si è prospettato infatti che tale norma avrebbe trovato applicazione nella vertenza CIR – FININVEST dando così per scontato che la Corte di Appello di Milano effettivamente condannerà la Fininvest al pagamento di una somma addirittura superiore al valore di borsa delle quote di Mondadori possedute dalla Fininvest.

Conoscendo la vicenda ritengo di poter escludere che ciò possa accadere e anzi sono certo che la Corte d’Appello di Milano non potrà che annullare una sentenza di primo grado assolutamente infondata e profondamente ingiusta. Il contrario costituirebbe un’assurda e incredibile negazione di principi giuridici fondamentali.

Per sgombrare il campo da ogni polemica ho dato disposizione che questa norma giusta e doverosa sia ritirata.

Spero non accada che i lavoratori di qualche impresa, in crisi perché colpita da una sentenza provvisoria esecutiva, si debbano ricordare di questa vergognosa montatura.

Roma,  5 luglio 2011
Silvio Berlusconi”.

Il commento lo lasciamo ai lettori…


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  1. […] La sentenza verrà ora impugnata da Fininvest davanti alla Corte di Cassazione, ma è immediatamente esecutiva (non potrà essere applicata la cd. “norma salva-Fininvest“). […]

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