Negli ultimi anni il modello della startup si è diffuso a livello mondiale.

Le nuove imprese, specialmente quelle legate all’universo delle app e del web, continuano a svilupparsi e a conquistare fette di mercato importanti. Ormai non occorre più andare nella Silicon Valley californiana per trovare progetti che riescono ad ottenere il giusto successo e con esso la fiducia di realtà imprenditoriali consolidate. Molti investitori hanno recentemente compreso le potenzialità di alcune idee di business proposte dalle startup e sempre più spesso scommettono su di loro attraverso investimenti talvolta piuttosto consistenti. In questo senso, il 2015 è stato un anno d’oro per alcune startup italiane e internazionali, che hanno potuto accelerare il loro progetto grazie ai finanziamenti ricevuti.

Tra quelle che si sono distinte e hanno beneficiato di investimenti considerevoli ci sono senz’altro Moneyfarm e GoEuro.

Moneyfarm è una startup italiana fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà. La società ha sede a Londra e in gergo finanziario è definita una “Sim”, ovvero una società che offre ai risparmiatori soluzioni di investimento online. Moneyfarm è stata la prima in Italia a farlo solamente online e adesso detiene anche il primato per il maggior finanziamento ricevuto nel 2015 da una startup italiana, 16 milioni di euro, arrivato in gran parte dal fondo inglese Cabot Square Capital. Questo aumento di capitale consentirà a Galvani e Daprà di partire anche nel Regno Unito e di continuare a sviluppare l’idea che sta alla base di Moneyfarm: proporre ai clienti uno strumento pratico che permetta di effettuare investimenti su misura e interamente online.

GoEuro, fondata nel 2013 da Naren Shaam, è una delle più importanti piattaforme europee per la ricerca e la prenotazione di viaggi in treno, autobus e aereo. Nel dicembre scorso, la startup con sede a Berlino ha annunciato di aver ricevuto un finanziamento di 45 milioni di dollari da un gruppo di investitori guidato da Goldman Sachs. Tra gli investitori spiccano i nomi di Atomico, Yuri Milner e Tom Stafford, Sebastian Siemiatkowski (Klarna) e Ilkka Paananen (Supercell). “Questo nuovo investimento – ha commentato Shaam – è un ampio endorsement ai progressi che abbiamo fatto a partire dal nostro lancio, due  anni e mezzo fa, e ci consentirà di accelerare ulteriormente la nostra crescita”. Grazie a questo finanziamento, GoEuro potrà infatti continuare ad attirare talenti nella sede berlinese e acquisire clienti sia sul territorio europeo che a livello globale.

Nonostante questi e tanti altri esempi, per sostenere la nostra economia e prolungare il progresso portato dalla rivoluzione tecnologica, i governi e gli investitori dovrebbero dedicarsi maggiormente a questo settore. Anche il ministro della Commissione Europea Guenter Oettinger ha dichiarato la settimana scorsa al meeting di Davos: “Se vogliamo che l’Europa diventi un leader digitale a livello mondiale dobbiamo aprire le porte alle startup”.

 

 

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