Si riporta di seguito il commento del Dott. Pietro Paolo Boiano (DIRSTAT) all’interrogazione a risposta scritta, 4-11502 testo di venerdì 18 dicembre 2015, seduta n. 539, presentato dall’Onorevole Walter Rizzetto (portavoce alla Camera dei Deputati per il Gruppo Misto) al Presidente del Consiglio dei ministri.

L’interrogazione, si legge nell’atto, risponde alla necessità di “sapere – premesso che: la Presidenza del Consiglio dei ministri sembrerebbe incline a utilizzare una ‘apposita procedura d’interpello’ per assicurare la copertura dei posti di funzione di livello dirigenziale sia di I che di II fascia; le regole di pubblicità e trasparenza, nell’attribuzione degli incarichi presso la Presidenza del Consiglio”.

Quest’ultime, infatti, secondo quanto riportato dall’interrogante, “sembrerebbero in più casi essere non conformi al dettato normativo e, ancora prima, ai principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione” avvenendo, continua l’interrogazione, “al di fuori di adeguate procedure di valutazione obiettiva e perciò verificabili, dei meriti, dei titoli professionali e dei risultati conseguiti, con ciò di fatto azzerando ogni garanzia di imparzialità ed assoggettando il conferimento degli incarichi dirigenziali di maggior rilevanza al gradimento politico, o comunque, a criteri non conformi al principio meritocratico sancito dalle norme della Costituzione”.

VAI ALL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON RIZZETTO

L’interrogazione, riportata qui sopra, dell’Onorevole Walter Rizzetto evidenzia in modo inequivocabile lo sfascio della P.A.

A tal proposito, infatti, la presidenza del Consiglio dei Ministri inosservante delle vigenti disposizioni di leggi che regolano la dirigenza pubblica causa generale malcontento.

La medesima inosservanza, inoltre, non fa che generare e forte conflittualità tra gli addetti al lavori.

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