Si riporta di seguito il commento del Dott. Pietro Paolo Boiano (DIRSTAT) in merito all’interrogazione parlamentare con cui l’On.le Walter Rizzetto, il 20 Novembre 2015, si è rivolto al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a quello per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione sollevando il problema della dubbia legittimità del conferimento di incarichi dirigenziali, nell’ambito dell’Agenzia delle Entrate, ai quali sono ammessi – si legge nell’interrogazione- anche “dirigenti esterni divenuti tali attraverso una mera nomina fiduciaria e non per concorso pubblico e, tra l’altro, gli stessi vengono preferiti ai fini del conferimento degli incarichi disponibili previsti nel bando di interpello rispetto, a dirigenti di ruolo, i quali hanno invece assunto la qualifica dirigenziale con concorso pubblico”.

di Pietro Paolo Boano 

L’interrogazione parlamentare dell’On.le Rizzetto, pone in evidenza come l’Agenzia delle Entrate persevera negli abusi.


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Infatti, le nomine di recente effettuate risultano inaccettabili in quanto le scelte operate dimostrano le carenze dell’Agenzia stessa nelle valutazioni del personale.

Preferire Dirigenti Esterni, infatti, anzichè Dirigenti Interni vincitori di procedure concorsuali significa mortificare coloro i quali hanno avuto un regolare percorso di carriera senza demerito dimostrativo delle rispettive capacità e competenze.

Va evidenziato, inoltre, che simili comportamenti hanno determinato un grande conflitto all’interno degli Uffici dove quotidianamente si assiste a queste continue, gravi violazioni.

VAI AL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE


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  1. A prescindere dalle valutazioni di ordine polemico, il problema è e resta di seria e credibile natura giuridica. Si parla di soggetti che pongono in essere azioni in nome e per conto dello Stato, quindi obbligatoriamente rispettose dei principi di correttezza e di buon andamento amministrativo. Per ciò stesso dette azioni devono coprire la veste di legittimità per la validità e l’efficacia esterna. La legge e la giurisprudenza non hanno mai riconosciuto legittime le nomine di personale recuperato attraverso i soliti canali politici. Per questo poi lo Stato si vede perdente nelle questioni eccepite dal contribuente in sede contenziosa. La gravità consiste nel fatto che le azioni vengono sostenute da personaggi che ricoprono gli scranni più elevati della,Agenzia. Si salvi chi può !

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