Riforma della giustizia, in anteprima lo schema di decreto che cambierà per sempre il processo civile. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri di venerdì scorso, possiamo anticipare i contenuti del provvedimento che interverrà con estrema urgenza sull’arretrato delle cause civili.

Si tratta dell’unico decreto che figura nel pacchetto di interventi andato sotto il nome di riforma della giustizia, che il governo ha licenziato dal Consiglio dei ministri dopo diversi incontri tra i partiti della maggioranza.

All’interno di questo decreto, trovano spazio alcuni punti molto delicati, come il nuovo reato di antiriciclaggio, o l’interruzione della prescrizione: punti che, allo stato attuale, sono ancora in via di definizione dai tecnici ministeriali.

Si tratta del primo passo verso l’approvazione della nuova visione sulla giustizia voluta dal governo Renzi, che conterrà le nuove disposizioni sul processo civile – in larghissima parte inerenti proprio questo decreto – più altre novità sul penale, con disegni di legge previsti per le prossime settimane che andranno a riguardare altri ambiti, come le intercettazioni e la responsbailità civile dei giudici.

 

L’indice del decreto sulla giustizia civile

 

CAPO I – ELIMINAZIONE DELL’ARRETRATO E TRASFERIMENTO IN SEDE ARBITRALE DEI PROCEDIMENTI CIVILI PENDENTI

ART. 1.

(Trasferimento alla sede arbitrale di procedimenti pendenti dinanzi all’autorità giudiziaria)

 

CAPO II – PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA UN AVVOCATO

 

ART. 2.

(Convenzione di negoziazione assistita da un avvocato)

ART. 3.

(Improcedibilità)

ART. 4.

(Non accettazione dell’invito e mancato accordo)

ART. 5.

(Esecutività dell’accordo raggiunto a seguito della convenzione e trascrizione)

ART. 6.

(Convenzione di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio)

ART. 7.

(Conciliazione avente per oggetto diritti del prestatore di lavoro)

ART. 8.

(Interruzione della prescrizione e della decadenza)

ART. 9.

(Obblighi dei difensori e tutela della riservatezza)

ART. 10.

(Antiriciclaggio)

ART. 11.

(Raccolta dei dati)

 

CAPO III – ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE PERSONALE E DI DIVORZIO

 

ART. 12.

(Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato

civile)

 

CAPO IV – ALTRE MISURE PER LA FUNZIONALITÀ DEL PROCESSO CIVILE DI COGNIZIONE

 

 

ART. 13.

(Modifiche al regime della compensazione delle spese)

ART. 14.

(Passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione)

ART. 15.

(Dichiarazioni rese al difensore)

 

CAPO V – ALTRE DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DEL CREDITO NONCHE’ PER LA

SEMPLIFICAZIONE E L’ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI ESECUZIONE FORZATA E DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

 

ART. 16.

(Misure per il contrasto del ritardo nei pagamenti)

ART. 17.

(Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione)

ART. 18.

(Misure per l’efficienza e la semplificazione del processo esecutivo)

ART. 19.

(Monitoraggio delle procedure esecutive individuali e concorsuali e deposito della nota di iscrizione a ruolo con modalità telematiche)

 

CAPO VI – MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA

 

Art. 20

(Disposizioni in tema di tramutamenti successivi dei magistrati)

 

CAPO VII – DISPOSIZIONI FINALI

 

ART. 21.

(Disposizioni finanziarie)

ART. 22.

(Entrata in vigore)

Vai al testo del decreto sulla riforma civile

 

LE NOVITÀ NEL PROCESSO CIVILE DOPO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

LE NOVITÀ NEL PROCESSO CIVILE DOPO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Antonio Di Tullio D’Elisiis, 2014, Maggioli Editore

Il testo, aggiornato al D.L. 132/2014 convertito con modifiche in L. 162/2014 pubblicato in G.U. n. 261 del 10 novembre 2014, propone un primo commento del disposto normativo rivolto principalmente alla definizione dell’arretrato nel processo civile.



4 COMMENTI

  1. Sono un comune cittadino che attende da 15 anni giustizia in sede civile.
    Sono stato costretto a ricorrere in appello per chiedere la revisione di una sentenza di 1° grado che non lasciava dubbi sugli errori commessi dal giudice (volutamente o per negligenza) nel valutare se un fabbricato costruito abusivamente sul cortile di comune proprietà dal confinante da me chiamato in causa per la demolizione dello stesso, avesse o meno i requisiti per dichiararsi l’avvenuta accessione o usucapione del terreno e quindi del fabbricato sopra edificato.Il cortile è senza recinzioni, aperto e accessibile da oltre 50 anni, reso comune alle nostre abitazioni con atto notarile nel 1948, usato anche per il parcheggio temporaneo delle nostre auto.La costruzione di cui si chiede la demolizione era stata edificata tempo addietro in data certa e provata , stranamente accatastata prima della mia citazione in giudizio, (reso necessario per interrompere il termine per usucapire )
    Dopo la mia citazione, veniva rilasciato dal comune un condono edilizio senza il mio consenso,motivando la concessione del titolo (fatti salvi i diritti dei terzi) non è servito a nulla spiegare che sono il proprietario del cortile in comunione e non un terzo.Nella sentenza di 1°grado si afferma che il cortile essendo intercluso non ha passaggi e con lo scorrere del tempo è stato usucapito dalle parti ordinandone il frazionamento.
    Io non sono un esperto di diritto, ho facoltà d’uso dell’area comune e intendo liberarla dalla costruzione abusiva , a breve ci sarà l’appello, se continua così saro’ in cassazione ma forse chiedero’ i danni al magistrato.

  2. Sino a che i giudici, i CTU non pagheranno civilmente per tutti gli errori che compiono piu o meno volutamente o per ignoranza o per non voglia di lavorare o per proteggere qualcuno e sino a quando un cittadino da 1000 euro al mese deve pagare per portarli davanti ad un giudice che proteggerà comunque l’altro giudice, non vi sarà una riforma della giustizia, con tutte le conseguenze del caso, quali l’abolizione dello stato di diritto e delle regole di convivenza.
    adriano53s

  3. Non si capisce chi paga gli arbitri, non c’è nessuna previsione normativa per distinguere i cattivi pagatori da coloro che non arrivano a fine mese, non c’è nessuna riforma del gratuito patrocinio dove ai fini del reddito ci sono norme arcaiche sugli studi di settore che fanno si che anche persone strozzate dai debiti non possano pagarsi gli avvocati, figurarsi la negoziazione assistita, non c’è nessuna previsione per evitare i pignoramenti ingiusti di chi ti fa andare all’asta una casa pur avendo chiesto interessi illegittimi.
    Per ridurre le cause e smaltire l’arretrato bastava prevedere l’ obbligo per le parti di dire la verità nel processo civile, come accade per i testimoni . Mentre oggi chiunque può mentire nel processo civile anche e nonostante l’art 88 cpc .che è troppo debole e lacunoso, ma conviene ai furbi.
    Tanti processi fondati su dichiarazioni false e mezze verità. Una riforma che sempre di più conferma che i ricchi che potranno pagare staranno sempre meglio ed i poveri spazzati via
    Dimitra

  4. Ho vinto una causa in appello a gennaio 2013, la giudice del lavoro di Rieti mi ha rinviato la causa a Ottobre 2015,Perche la sentenza era priva di liquidjta`,avendo oltre presentatoi conteggi dal consulente del lavoro ho depositsato il cud ed l`ultima busta paga,ditemi voi come si fa una cosa del genere.mi anno rovinato la famingli ed essendo disoccupato ,e stiamo tutti in depressione ed in cura al centro salute mentale anche mia figlia.Ermini Paoo

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