Una legge aggiuntiva contro la corruzione ed un’altra a favore delle liberalizzazioni. Finire di abolire le province, cambiare la legge elettorale. Dimezzare il numero dei parlamentari, proseguire con la riforma fiscale. Difendere fino in fondo lariforma delle pensioni. Cambiare il welfare e gli ammortizzatori sociali. Infine, investire nelle scuole superiori, nell’università e nella ricerca.

 Questi i tratti essenziali del programma di Mario Monti, anticipati ieri in un colloquio a Palazzo Chigi con il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari: “Proporrò un programma che a mio avviso dovrebbe essere attuato fin dall’inizio, nei primi cento giorni del nuovo governo“.

Il premier ha precisato che vorrebbe proporre:

“… Una legge aggiuntiva contro la corruzione; quella varata contro la corruzione è stata di fatto concordata con la cosiddetta ‘strana maggioranza’, ma é manchevole, consapevolmente manchevole di alcuni punti importanti. Bisogna completarla. Altrettanto bisogna fare con le liberalizzazioni. Bisogna rendere più penetrante l’azione antitrust in favore della libera concorrenza. Portare a termine l’impegno di abolizione delle province. Cambiare la legge elettorale basandola sui collegi. Dimezzare il numero dei parlamentari. Portare avanti la riforma fiscale. Difendere fino in fondo la riforma delle pensioni. Cambiare il welfare e creare un sistema generale di ammortizzatori sociali. E soprattutto investire nelle scuole superiori, nell’università e nella ricerca …”.

Per fare questo “ci vuole una grande alleanza perché si tratta di una vera e propria rivoluzione“.

L’intervista completa, pubblicata oggi dal quotidiano, é disponibile sul sito di Repubblica (www.repubblica.it).

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