Speciale Tari e Tasi

Libri 1 gennaio 2012, 11:55

Il “nuovo” Spaghetti Hacker: le origini di hacking e diritto

La nascita del diritto delle tecnologie nella nuova edizione del libro cult degli hacker italiani


La prima edizione di “Spaghetti Hacker” è rimasta nel catalogo del suo editore milanese, Apogeo, per oltre dieci anni. Il testo, diventato ormai un libro di culto per migliaia di hacker italiani e per i pionieri del diritto dell’informatica nel nostro Paese, è stato “ripreso” dai suoi due autori, l’hacker Stefano Chiccarelli e il giurista Andrea Monti, per essere ridato alle stampe in una versione rinnovata sia per quanto riguarda la curatissima veste editoriale (ora l’editore è la M&A di Pescara, dello stesso Monti) sia per alcuni minimi aggiornamenti che hanno rinfrescato l’attualità di questo libro. Quando Andrea mi ha consegnato una delle prime copie, mi ha confermato che il testo riprende integralmente la vecchia edizione tranne l’aggiunta di una nuova prefazione, una nuova post-fazione, significativamente intitolata “Tempo Zero”, e un completo ritocco editoriale (e aggiornamento) di diverse parti del testo. Non siamo quindi in presenza, letteralmente, di una seconda edizione (versione 2.0) ma, come mi ha detto simpaticamente (e onestamente) l’Autore, di una versione 1.5.

“Spaghetti Hacker” è, sostanzialmente, due cose: una testimonianza dell’arrivo dell’informatica in Italia negli anni Ottanta e delle attività degli hacker nostrani, e un resoconto delle questioni giudiziarie che hanno interessato il nostro Paese a seguito dell’apparizione del fenomeno informatico.

La prima parte è molto dettagliata e, in alcuni punti, dal piacevole sapore nostalgico. Si ricorda, ad esempio, l’arrivo in Italia dei primi computer, le limitazioni, soprattutto di memoria e di interfaccia, che avevano i vari modelli Commodore e Spectrum ma anche l’ingegno che era necessario per programmarli e la costante attenzione che l’utente doveva mantenere per sperimentare nuove vie e nuove funzioni, un’attenzione (e curiosità) che, spesso, l’intuitività dei sistemi moderni fa dimenticare e che è, al contrario, l’essenza del vero hacking.

Chi ha vissuto quegli anni ricorderà bene gran parte degli accadimenti narrati: i primi videogiochi, le console e la “sfida” Atari 2600 vs. Intellivision, il mercato diviso tra Sinclair e Commodore, la rivoluzione portata dall’arrivo dell’Amiga, dai primi compatibili Ms-Dos e dalla Apple, le notti passate a digitare listati presi da riviste che iniziavano a diffondersi nelle edicole e la nascita delle prime BBS.

Per spostarsi dall’analisi tecnologica di quegli anni alle questioni giuridiche, il passo è davvero breve e naturale: gli argomenti, nelle pagine del libro, diventano il commercio di dischetti su larga scala (anche nei negozi di informatica) quando ancora la disciplina sul software non era stata emanata, le protezioni da copia che venivano aggirate o modificate, la normativa degli anni Novanta in tema di duplicazione abusiva (quel decreto legislativo n. 518 del 1992 che portò una vera e propria rivoluzione nel settore) e di crimini informatici (con la legge n. 547 del 1993 che introdusse per la prima volta il concetto di computer crime) e il conseguente, improvviso cambiamento del panorama anche amatoriale italiano.

A questo punto, per il giurista (ma non solo), l’analisi si fa davvero interessante.

Monti e Chiccarelli ripercorrono, ad esempio (con l’ausilio di documentazione processuale dell’epoca) le prime indagini su larga scala avvenute in Italia, i cosiddetti primi “crackdown”, delineando anche le metodologie d’indagine, gli errori commessi, l’evoluzione della strategia (spesso di repressione) e la diffusione, nelle azioni del nostro legislatore, di un timore diffuso per le tecnologie informatiche che si trasmetterà sino ai giorni nostri.

Il presente, notano gli Autori, è sempre legato a doppio filo al passato, e per comprendere oggi a fondo il quadro normativo che interessa le tecnologie è essenziale conoscere cosa è accaduto prima, quale è stato l’approccio del nostro legislatore e dei nostri politici al fenomeno tecnologico. Questo volume, senza dubbio, lo descrive diffusamente.

Le attività di hacking, i videotel e le BBS, i primi server Unix in Germania e il commercio delle password sono tutti accadimenti che, nelle pagine, sono spesso descritti in prima persona dalle significative testimonianze di chi allora c’era, e operava, nel nascente underground informatico italiano. Interessante, allora, la descrizione della nascita dei primi hackmeeting ma anche l’organizzazione di incontri sperimentali, e molto accesi, tra magistrati e avvocati, le e-zine italiane di hacking che si contrapponevano alle famosissime Phrack! e 2600, gli incontri di iscritti a mailing list e associazioni telematiche ma anche la delicatezza (e spettacolarizzazione) delle prime indagini sul tema della pedopornografia, dei primi arresti e del cambiamento che l’avvento di Internet ha portato anche in Italia.

Ogni volta che rileggo questo libro, rimane l’agrodolce in bocca. Il dolce è il ricordo di quei tempi e di quelle tecnologie, la sensazione più aspra è invece il ricordo della caccia alle streghe, degli errori giudiziari e delle indagini spesso disarticolate di quegli anni, della paura per la tecnologia, per il “mad scientist”, che anche in Italia ha fatto non poche vittime.

Una lettura ancora istruttiva (e costruttiva), insomma, per giovani e meno giovani.


Pubblicato da il 1 gennaio 2012 alle 11:01 in Libri
Tags: , , ,


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Giovanni Ziccardi

giurista e scrittore

Rss Feed Facebook LinkedIn Twitter


Articoli dello stesso autore

Amministrativo 5 dicembre 2013, 17:30

Leaking e whistleblowing digitali nel settore pubblico: strumenti di controllo e di trasparenza?

Le informazioni riservate da fonti interne al settore pubblico sono temi che stanno attirando da anni l’attenzione di giuristi e tecnici

Libri 19 dicembre 2012, 18:30

Mickey Haller di nuovo in aula: “La svolta” di Michael Connelly

Torna l’avvocato Mickey “Lincoln Lawyer” Haller, con lo studio legale allestito sui sedili posteriori di una Lincoln, e si parla di DNA…

Libri 16 febbraio 2012, 12:30

Carlo Azeglio Ciampi: “A un giovane italiano”

Riflessioni, letture e consigli per un presente confuso e per una generazione derubata del futuro

Libri 10 febbraio 2012, 12:05

“Corte d’Assise”: un balordo e l’implacabile macchina della giustizia

Un piccolo gangster coinvolto in un processo per un orribile omicidio in Costa Azzurra

Libri 4 febbraio 2012, 13:22

Non solo legal: “Da dove viene il vento”

La passione civile (e amorosa) e il dramma dei clandestini nel nuovo romanzo di Mariolina Venezia


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su