Scadenze fiscali slittate: 730, CU, precompilata, bollette, rottamazione. Le nuove date

Chiara Arroi 05/03/20
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L’emergenza Coronavirus, diffusa ormai a macchia d’olio in tutta Italia, sta portando Governo, Regioni ed enti a emanare molti provvedimenti per andare incontro alle esigenze della popolazione: tra tutte le misure introdotte, è arrivato il decreto numero 9 del 2 marzo 2020, che ha previsto la proroga di molte scadenze fiscali su tutto il territorio nazionale e nelle zone rosse colpite dall’epidemia.

L’emergenza sanitaria ha fatto slittare diverse date, tra cui i termini per il 730, la trasmissione della Cu, la messa a disposizione della certificazione precompilata e la presentazione del 730 precompilato.

In dettaglio, slitta dal 7 al 31 marzo 2020 il termine entro cui i sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica e dal 28 febbraio al 31 marzo quello entro cui gli enti terzi devono inviare i dati utili per la dichiarazione precompilata.

È stato inoltre prorogato al 5 maggio 2020 – dalla precedente data del 15 aprile – il giorno in cui sarà disponibile per i contribuenti la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia. Infine, passa dal 23 luglio al 30 settembre 2020 la scadenza per l’invio del 730 precompilato

Vediamo tutte le scadenze fiscali slittate, tra adempimenti, vecchie e nuove date da rispettare.

Scadenze fiscali slittate: il 730 slitta a settembre 

Prima importante data spostata in avanti nel calendario delle scadenze fiscali è quella della presentazione del modello 730 precompilato. Causa emergenza Coronavirus, il nuovo calendario fissa la scadenza per la presentazione 730 per tutti, su tutto il territorio nazionale, al 30 settembre 2020, e non più al 23 luglio, come inizialmente previsto.

Scadenze fiscali: rate sospese nelle zone rosse

Sappiamo che i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter delle cartelle (carichi affidati all’agente della riscossione) dovevano versare la rata prevista dal loro piano di definizione agevolata entro il 28 febbraio, slittato poi al 4 marzo 2020.

Bene, tutto ciò non vale per i contribuenti (persone fisiche e aziende) residenti nei territori divenuti zone rosse Coronavirus. Sono in particolare gli 11 Comuni colpiti in prima linea dall’emergenza. Questo era stato previsto da un precedente decreto Mef del 24 febbraio, che aveva sospeso i versamenti e gli adempimenti scadenti nel periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020, fino al 31 marzo.

Ora però è arrivato il nuovo decreto del 2 marzo, che ha fatto slittare ancora la scadenza. In particolare, viene stabilito all’articolo 2 che, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie e nei confronti delle persone fisiche e delle imprese, che al 21 febbraio risultano residenti negli 11 Comuni zone rosse a causa del Coronavirus, sono sospesi i termini di versamento, scadenti nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020.

Non più 31 marzo ma 30 aprile quindi.

Tali pagamenti dovranno essere effettuati entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, in un’unica soluzione. Chi ha già pagato non avrà alcun rimborso.

Ricordiamo che questa misura interessa le 11 zone rosse: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’.

La sospensione delle scadenze riguarda questi pagamenti: cartelle di pagamento, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi, atti di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle dogane, atti di accertamento esecutivi degli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali, rottamazione-ter, saldo e stralcio.

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Scadenze fiscali slittate: sospensione bollette

Slittano anche i pagamenti delle bollette. In particolare Arera (l’Autorità di regolamentazione energia, reti e ambiente) ha previsto la sospensione temporanea dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere, per i comuni considerate zone rosse (vedi elenco sopra). Lo stop ai pagamenti sarà fino al 30 aprile 2020. Così è stato deciso all’articolo 4 del decreto numero 9 del 2 marzo 2020.

Scadenze fiscali slittate: trasmissione telematica Certificazione Unica

Tornando al novero delle scadenze prorogate che interessano il Fisco, c’è il termine per la trasmissione telematica della Cu all’Agenzia delle entrate. Non sarà più dovuta entro il 7 marzo, ma slitta al 31 marzo 2020. 

Scadenze comunicazioni enti esterni: slittano al 31 marzo

Prorogati anche i termini per le comunicazioni agli enti esterni: banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc. Questi dovranno essere effettuati entro il 31 marzo 2020 (non più entro il 28 febbraio).

Messa a disposizione Dichiarazione precompilata: nuova data 

Solitamente, a partire dal 15 aprile, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Questa data, causa Coronavirus, slitterà quest’anno al 5 maggio. Quindi la messa a disposizione della precompilata sarà a partire dal 5 maggio.

Ecco un piccola tabella riassuntiva messa a punto dall’Agenzia delle entrate, con le vecchie e le nuove date.

Adempimento Scadenze 2020

(ante modifica)

Scadenze 2020

(post modifica)

Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.)* 28 febbraio 31 marzo
Trasmissione telematica Certificazione Unica all’Agenzia 7 marzo 31 marzo
Messa a disposizione della dichiarazione precompilata 15 aprile 5 maggio
Termine di presentazione del modello 730 precompilato 23 luglio 30 settembre

Fonte Agenzia delle entrate 

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CORONAVIRUS COVID-19

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