È necessario, però, rispettare le scadenze dei pagamenti. Se un contribuente non paga la prima (o l’unica) rata il 31 luglio, o la paga in ritardo, perde i benefici della definizione agevolata.
I contribuenti che hanno deciso di usufruire della definizione agevolata, possono scegliere se pagare tutta la cifra dovuta al Fisco in un’unica soluzione o se dividerla in cinque rate tra il 2017 e il 2018:
- la prima rata (entro la fine di luglio 2017) dovrà coprire il 24% della somma;
- la seconda rata (settembre 2017) dovrà coprire il 23% del dovuto;
- la terza rata (novembre 2017) dovrà coprire il 23% del dovuto;
- la quarta rata (aprile 2018) interesserà il 15% del dovuto;
- la quinta rata (settembre 2018) dovrà coprire infine il restante 15% della somma.
Il Servizio ContiTu per scegliere cosa pagare
Sul sito dell’Agenzia è possibile richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute direttamente dall’area pubblica, senza necessità di pin e password.
Si può utilizzare ContiTu, il servizio che permette di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune delle cartelle e degli avvisi indicati nella comunicazione delle somme dovute e avere, direttamente online, i nuovi importi da pagare e i relativi bollettini.
Come pagare
Sono diverse le modalità di pagamento per chi sceglie la rottamazione:
- Banca: si può chiedere l’addebito sul conto corrente, pagare con carta di credito, prepagata, o bancomat, o pagare c on i bollettini online,
- Tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, o ai punti vendita Sisal e Lottomatica: sì può pagare in contanti (fino a 1.000 euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5.000 euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica),
- pagamenti online sul sito Agenzia: nella sezione pagamenti, inserendo il proprio codice fiscale, il codice riportato nel bollettino e l’importo.
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