Rivalutazione pensioni 2024: da gennaio +5,4%. Gli aumenti

Paolo Ballanti 28/11/23
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Il DDL della Legge di bilancio, approdato in Parlamento per l’iter di approvazione, non manca di intervenire sul meccanismo di rivalutazione pensioni 2024.

Inoltre è stato firmato dal ministero il decreto che fissa la percentuale di rivalutazione provvisoria per il 2024, come nuovo un adeguamento all’inflazione. il provvedimento fissa l’indice al +5,4%. Cosa che farà crescere ancora di più gli importi pensione: le stime parlano di circa 130 euro l’anno.

Già la Manovra per l’anno corrente, approvata con Legge 29 dicembre 2022 numero 197, ha introdotto, per il biennio 2023/2024, un sistema di applicazione della percentuale di rivalutazione diverso in base all’ammontare della pensione.

In particolare, il riconoscimento integrale della rivalutazione è assicurato ai soli trattamenti pensionistici di importo pari o inferiore a quattro volte il trattamento minimo Inps. In tutti gli altri casi la rivalutazione è certamente prevista ma in misura parziale.

Proprio su quest’ultimo aspetto interviene il DDL bilancio 2024.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Pensioni 2024: aumenti del 5,4%

E’ stato siglato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dalla ministra delle politiche sociali, Marina Calderone, il decreto che fissa al 5,4% l’indice di rivalutazione delle pensioni per il 2024. L’aumento sarò erogato dal cedolino pensione di gennaio 2024.

Come spiegato nella nota stampa del Mef, l’aumento, che verrà erogato in base alle nuove regole sulla rivalutazione delle pensioni, è stato calcolato sulla base della variazione percentuale che si è verificata negli indici dei prezzi al consumo forniti dall’Istat il 7 novembre 2023. Spieghiamo le regole nei prossimi paragrafi.

Novità rivalutazione pensioni 2024

L’articolo 29 della bozza del DDL bilancio riscrive al comma 2 il sistema di rivalutazione delle pensioni per l’anno 2024, modificando l’ultimo scaglione con l’aliquota che passa dal 32% attuale al 22%.

Rivalutazione al 100%
Nulla cambia per l’applicazione integrale (al 100%) della rivalutazione. Ad essere interessati sono infatti (come nel 2023) i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps.

Rivalutazione: gli scaglioni
Per le pensioni di importo complessivamente superiore a quattro volte il trattamento minimo Inps, la rivalutazione non opera al 100% ma in base agli scaglioni indicati in tabella:

rivalutazione pensioni 2024 tabella

Rivalutazione 2024: attesa per l’indice provvisorio 2023

Dal 1° gennaio 2024 le pensioni saranno rivalutate in virtù dell’indice provvisorio relativo al periodo gennaio – dicembre 2023. Questo, come detto, sarà del +5,4%. E’ provvisorio perché la percentuale definitiva verrà fissata a fine novembre 2024, con tanto di eventuali conguagli futuri.

La percentuale di variazione sarà resa nota con apposito Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Come sopra precisato, la rivalutazione sarà applicata integralmente soltanto a quanti sono titolari di pensioni di importo pari o inferiore a quattro volte il trattamento minimo Inps. In tutti gli altri casi si farà riferimento agli scaglioni all’85, 53, 47, 37 e 22% come modificati dalla bozza del DDL bilancio 2024.

Le pensioni fino a 2.272,96 euro lordi quindi avranno incrementi che potranno arrivare fino a 122 euro. Cifra che arriverà fino a 130 euro grazie al conguaglio positivo dello 0,8% erogato già da dicembre 2023.

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Come viene calcolata la percentuale di rivalutazione

La percentuale di rivalutazione delle pensioni è determinata rapportando il valore medio dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente.

Dal momento che l’indice relativo al 2023, da applicare alle pensioni a decorrere dal 1° gennaio 2024, sarà reso noto in corso d’anno (il DM è atteso per metà novembre) il suddetto valore sarà provvisorio, salvo conguaglio all’accertamento dei valori definitivi relativamente ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023.

Prendendo ad esempio a riferimento la variazione percentuale relativa al periodo gennaio-dicembre 2022, il valore provvisorio (comunicato con DM del 10 novembre 2022) pari ad un +7,3% è stato ottenuto ipotizzando, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022, una variazione dell’indice dei prezzi al consumo pari rispettivamente a +3,1, -2,0 e -2,0.

Rivalutazione pensioni: aumenti degli anni precedenti

L’aumento del costo della vita verificatosi a seguito della guerra in Ucraina e della situazione post pandemia ha avuto effetti anche sulla rivalutazione delle pensioni, come si nota nella seguente tabella riepilogativa:

VariazioneDefinitiva/provvisoriaPeriodo
+1,9%DefinitivaGennaio-Dicembre 2021
+7,3%ProvvisoriaGennaio-Dicembre 2022
+8,1%DefinitivaGennaio-Dicembre 2022
+5,4%ProvvisoriaGennaio-Dicembre 2023

Questi valori decideranno ad esempio gli aumenti erogati sulle pensioni di dicembre 2023. Su questi cedolini viene caricato lo0,8% di scarto positivo per il pensionato (a titolo di rivalutazione definitiva al +8,1% 2022).

Ovviamente sempre a dicembre vengono versati tutti gli arretrati fino a gennaio 2023.

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Paolo Ballanti