Tali fattispecie sono state attentamente chiarite dall’INPS nella prima Circolare esplicativa del Reddito di cittadinanza (la n. 43 del 20 marzo 2019). È dunque fondamentale riepilogare nel dettaglio, come e quando comunicare le variazioni durante il godimento del beneficio.
Reddito di cittadinanza: come comunicare variazioni familiari
Il primo requisito da rispettare riguarda il nucleo familiare. Il richiedente, in particolare, deve essere in possesso, congiuntamente, dei seguenti due requisiti:
- essere in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea oppure, in alternativa, essere familiare di un cittadino italiano o dell’Unione Europea e titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- residenza in Italia per almeno 10 anni, al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.
Quindi, in caso di variazione del nucleo familiare rispetto a quanto dichiarato ai fini ISEE, i nuclei stessi sono tenuti a presentare una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) aggiornata, entro due mesi dalla variazione, pena la decadenza dal beneficio.
Nelle sole ipotesi di variazione del nucleo diversa da nascita o decesso di un componente è necessario presentare una nuova domanda di Rdc/Pdc, affinché il nucleo modificato (o ciascun nucleo formatosi a seguito della variazione) possa continuare a beneficiare della prestazione. Tale domanda può essere presentata senza la necessità di un intervallo temporale minimo.
Altri eventi che devono essere comunicati sono:
- eventuale sopravvenienza nel nucleo familiare di membri in stato detentivo o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica;
- eventuale cessazione dello stato detentivo o del ricovero;
- ipotesi di dimissioni volontarie dal lavoro di uno o più membri del nucleo, fatte salve quelle per giusta causa.
Queste ultime comunicazioni devono avvenire mediante il modello “Rdc/Pdc-Com” c.d. esteso, entro 30 giorni dall’evento, pena la decadenza dal beneficio.
Reddito di cittadinanza: come comunicare modifiche al patrimonio
Il beneficiario è, inoltre, obbligato a comunicare all’INPS, sempre mediante il modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”, nel termine di 15 giorni dall’evento, pena la decadenza dal beneficio, ogni variazione patrimoniale relativa ai beni immobili che comporti la perdita dei requisiti patrimoniali, nonché di quelli riferiti al godimento di beni durevoli, di cui all’art. 2, co. 1, lett. b) e c), del decreto istitutivo del Rdc.
Reddito di cittadinanza: come comunicare cambiamenti di reddito
Come chiarito più volte dal ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il Rdc è assolutamente compatibile – entro certi limiti – con lo svolgimento dell’attività di lavoro dipendente, di impresa e di lavoro autonomo.
Quindi, i redditi derivanti dallo svolgimento di attività di lavoro dipendente devono essere comunicati all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività stessa, mediante il modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”. Restano, invece, esclusi dall’obbligo di comunicazione comunicati i redditi derivanti da:
- attività socialmente utili;
- tirocini;
- servizio civile;
- nonché da contratto di prestazione occasionale (CPO) e libretto di famiglia (LF).
Da notare che il maggior reddito da lavoro dipendente concorre alla determinazione del beneficio nella misura dell’80%, a decorrere dal mese successivo a quello della variazione e fino a quando il maggior reddito non è ordinariamente recepito nell’ISEE per l’intera annualità.
Attenzione: il reddito da lavoro dipendente è desunto dalle comunicazioni obbligatorie (modello UNILAV), che, a decorrere dal mese di aprile 2019, devono contenere l’informazione relativa alla retribuzione o al compenso.
Per quanto concerne l’avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione, da parte di uno o più componenti il nucleo familiare nel corso dell’erogazione del Rdc, sussiste ugualmente l’obbligo di comunicazione all’INPS tramite il CAF, mediante presentazione del predetto modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, pena la decadenza dal beneficio.
In tali casi il reddito è individuato secondo il principio di cassa, come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.
La comunicazione del reddito mediante presentazione del predetto modello è effettuata entro il 15esimo giorno successivo al termine di ciascun trimestre dell’anno solare, prendendo a riferimento il trimestre precedente (gennaio – marzo, aprile – giugno, luglio – settembre, ottobre – dicembre), fino a quando il maggior reddito non sia correntemente valorizzato nella dichiarazione ISEE per l’intera annualità. Il modello dovrà essere compilato, con le tempistiche e modalità sopra indicate, anche laddove l’attività sia stata comunicata contestualmente alla presentazione della domanda tramite il modello “Rdc/Pdc – Com Ridotto”.
Scarica i Modelli di comunicazione qui sotto:
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