Professionisti e PMI: a rischio l’equiparazione per accedere ai fondi UE

Redazione 08/12/15
Scarica PDF Stampa
La tanto plaudita equiparazione tra liberi professionisti e PMI per l’accesso ai fondi strutturali europei FER e FESR rischia di non vedere mai luce.

LEGGI ANCHE: Liberi professionisti come PMI: accedere ai fondi europei da oggi si può

La norma, infatti, inserita nella legge di Stabilità 2016 e già approvata dalla Commissione bilancio del Senato, rischia di finire accantonata se l’emendamento proposto da Alessia Rotta del PD per abrogare il comma 474 dell’Atto Camera 3444 che aveva finalmente risolto la questione sulla possibilità, anche per i liberi professionisti, di poter accedere ai finanziamenti europei, incasserà parere positivo.

Dubbi sulla norma che equipara PMI e professionisti erano stati sollevati anche dai tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico all’indomani dell’approvazione da parte dei senatori. “La norma – si apprende dal parere – a livello nazionale appare pericolosa soprattutto per i molteplici interventi che presuppongono una nozione civilistica di impresa”.

Con la previsione dell’equiparazione per l’accesso ai fondi strutturali europei, quindi, secondo i tecnici del MISE si correrebbe il rischio, innescando dubbi interpretativi, di relativi contenziosi.

Dal fronte opposto, non si è fatta attendere la risposta dell’Adepp, l’associazione delle casse di previdenza private comprensiva anche della cassa dei Geometri e INARCASSA. Sul sito dell’Adepp si legge infatti: “Non si ritiene ammissibile che, dopo una lunga battaglia per istituzionalizzare il riconoscimento dell’effettiva equiparazione dei professionisti alle piccole e medie imprese, avvenuto da tempo in sede europea e recentemente nel tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico si debba assistere al tentativo di discriminare un soggetto economico che contribuisce per oltre il 10%  al Pil del nostro Paese”.

Contro l’emendamento che esclude dalla legge di Stabilità 2016 la possibilità di accedere ai fondi strutturali europei per i liberi professionisti si schierano anche alcuni esponenti dello stesso PD tra cui il senatore Sergio Lo Giudice di ReteDEM che ha spiegato come “L’approvazione di quel comma impedirebbe l’accesso ai fondi strutturali europei a quelle partite IVA che di fatto rappresentano la sfida lavorativa di tante e tanti giovani italiani”.

Guida ai Fondi Strutturali Europei 2014-2020

La “Guida ai Fondi Strutturali Europei 2014-2020”, ad opera di un riconosciuto esperto dei rapporti tra Pubblica Amministrazione italiana ed Unione europea quale Mauro Cappello, giunge alla sua seconda edizione in corrispondenza con l’entrata nel vivo della programmazione comunitaria del settennato in corso.Il volume, aggiornato a maggio 2015, approfondisce tutti gli aspetti del tema delle risorse comunitarie alla luce delle novità intervenute nel corso dell’ultimo anno, tra le quali si segnalano principalmente:• l’adozione dell’Accordo di Partenariato, di numerosi Programmi Operativi e l’emanazione dei decreti attuativi dell’Agenzia per la Coesione Territoriale (ACT), il nuovo organismo centrale deputato al monitoraggio ed al sostegno delle politiche di coesione previsto dall’art. 10 del D.L. n. 101/2013 (convertito in Legge n. 125/2013);• il Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (anche conosciuto come “Garanzia Giovani”) con scadenza prevista al 31 dicembre 2015, volto a fronteggiare la grave crisi occupazionale dei cittadini con meno di 30 anni, con particolare attenzione ai cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), persone che non studiano, non lavorano e non svolgono attività o corsi di formazione professionale;• il fenomeno della c.d. “frode comunitaria” (e delle relative differenze con le “irregolarità”), cui viene dedicato un intero nuovo capitolo;• lo strumento della “Pista di controllo” – strumento organizzativo volto ad ottimizzare le attività di gestione dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea attraverso i Fondi Strutturali – con un elaborato come esempio didattico posto tra gli allegati;• le verifiche di audit (o “di secondo livello”) – fondamentali al fine di migliorare la qualità della programmazione e della gestione dei programmi di impiego dei fondi – comprendenti i controlli sia sui sistemi di gestione e controllo che sulle singole operazioni.Per contrastare il fenomeno, purtroppo ancor oggi molto diffuso, del mancato utilizzo dei fondi europei (tanto più grave in un periodo caratterizzato da grande ristrettezza di risorse pubbliche), l’opera si propone quale vera e propria guida pratica per aiutare le Amministrazioni Pubbliche a muoversi con sicurezza tra le procedure previste per l’utilizzo delle risorse comunitarie, rilanciando gli investimenti e con essi lo sviluppo del Paese.Concludono il libro un’ampia sezione di Allegati operativi e un’Appendice con pratici schemi riepilogativi della materia.   » Mauro CappelloComponente del Nucleo Verifiche e Controlli (NUVEC) dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha prestato servizio per oltre dieci anni presso l’Unità di Verifica degli investimenti pubblici (UVER) del Dipartimento per la Coesione economica – Ministero dello Sviluppo Economico.Opera come Auditor su vari Programmi Operativi Nazionali della programmazione 2007-2013, effettuando verifiche sull’affidabilità dei relativi Sistemi di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.).Nel 2011 ha rappresentato l’Italia nel corso delle verifiche condotte dalla Corte dei Conti Europea finalizzate alla redazione del rapporto “Efficacia in termini di costi/benefici degli investimenti della politica di coesione nel campo dell’efficienza energetica”.È autore di numerose pubblicazioni tecniche e svolge attività di docenza sul tema dei fondi strutturali europei.

Mauro Cappello | 2015 Maggioli Editore

36.00 €

Redazione
Tag