Pos obbligatorio tabaccai, arriva l’esonero: tutte le novità

Redazione 25/10/22
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Pos obbligatorio tabaccai, arriva l’esenzione. A comunicarlo è stato dapprima il rappresentante siciliano dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Luigi Liberatore, durante il T2000 in Tour a Catania nella giornata del 23 ottobre, e poi lo stesso Direttore Marcello Minenna con la Determinazione Direttoriale Prot. 484555/RU del 24 ottobre 2022.

In poche parole, i tabaccai potranno ora rifiutare i pagamenti elettronici per sigarette, prodotti soggetti a monopolio, valori bollati e postali. L’obbligo per gli esercenti di accettare i pagamenti con Pos è in vigore dal 2013, ma le sanzioni per chi rifiuta i pagamenti elettronici è scattata solo dal 30 giugno scorso.

La Determina del Direttore Minenna ha ascoltato le voci dei tabaccai che già dall’introduzione dell’obbligo asserivano che il basso margine di guadagno sui prodotti in questione è incompatibile con i costi connessi all’accettazione della moneta elettronica. Soddisfatti i rappresentanti della Federazione Italiana Tabaccai, che in un comunicato stampa hanno ringraziato il direttore Minenna sostenendo “che ha avuto il coraggio di riconoscere la fondatezza delle nostre posizioni“.

Vediamo quindi cosa cambia dopo l’esenzione dall’obbligo del Pos per i tabaccai.
Indice
Pos obbligatorio tabaccai: la Determina ADM con l’esenzione La Determinazione Direttoriale Prot. 484555/RU del 24 ottobre 2022 a firma Marcello Minenna dispone che:

I rivenditori di generi di monopolio nonché i titolari di patentino non sono soggetti all’obbligo
di accettare forme di pagamento elettronico relativamente alle attività connesse alla vendita dei
generi di monopolio, valori postali e valori bollati.
Tra le premesse della determina si legge che l’aggio (il guadagno del tabaccaio) è pari a:
  • 10% del prezzo dei generi di monopolio;
  • 5% del prezzo dei valori postali;
  • variabile a seconda della tipologia di valori bollati.
  • Considerando che “l’aggio percepito dal rivenditore in relazione ai prodotti sopra individuati verrebbe parzialmente eroso dalle commissioni bancarie connesse all’utilizzo delle forme di pagamento elettronico, atteso che il costo della transazione elettronica non può essere traslato sull’acquirente, stante il regime di prezzo determinato ex lege ovvero sulla base di apposite Convezioni“, e che è nullo il rischio di evasione fiscale “in ragione della struttura e delle modalità di versamento dell’imposta sui generi di monopolio“, l’Agenzia ha ritenuto possibile l’esclusione per i tabaccai dall’obbligo dei pagamenti col Pos.
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    Determinazione Direttoriale Prot. 484555/RU del 24 ottobre 2022.pdf 218 KB
    Pos obbligatorio tabaccai: quali prodotti non si possono più pagare con carta Con la Determina viene quindi chiarito che l’esonero riguarderà solo la vendita di:
  • generi di monopolio;
  • valori postali;
  • valori bollati.
  • Restano fuori quindi tutti gli altri prodotti venduti dai tabaccai che non rientrano in queste categorie, che potranno ancora essere acquistati tramite pagamento elettronico. C’è però un ulteriore caso in cui non si applica l’obbligo di pagamento con il Pos al di fuori della vendita dei prodotti sopraccitati, ovvero quello di oggettiva impossibilità tecnica. In poche parole, l’esercente in grado di dimostrare un momentaneo malfunzionamento del Pos (quando ad esempio non il terminale non ha linea) non è passibile di sanzione. Per evitare che il momentaneo malfunzionamento possa essere usato come scusa ripetuta, i clienti che si vedono negata una transazione con carta possono segnalare l’esercente all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza, che provvederanno a effettuare adeguati controlli.
    Pos obbligatorio tabaccai: la risposta della FIT L’Agenzia ha sostanzialmente fatto proprie le nostre ragioni e le nostre richieste.” Queste le parole che si leggono nel comunicato stampa della Federazione Italiana Tabaccai, che poi prosegue:

    Sin dal 2012 anno di entrata in vigore della prima norma che prevedeva la obbligatorietà dell’accettazione della moneta elettronica per tutti i commercianti, abbiamo sostenuto quanto riportato nelle premesse della determina in questione.

    Le finalità antielusione della norma del 2012 non servono con i tabacchi e i valori bollati e postali in quanto tutta la fiscalità è certificata a monte. Inoltre, la bassa marginalità è incompatibile con i costi connessi all’accettazione della moneta elettronica.

    Al dott. Minenna che ha avuto il coraggio di riconoscere la fondatezza delle nostre posizioni, va il nostro ringraziamento.
    Pos obbligatorio tabaccai: sanzioni Il Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157, prevede che: “nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento […] si applica […] una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

    Dal 30 giugno 2022, l’esercente che non si adegua va quindi incontro a una doppia sanzione:
  • multa di 30 euro per ogni pagamento negato,
  • aumentata del 4 per cento del valore della transazione negata.
  • Per fare un esempio, a fronte di un pagamento negato di 100 euro, il commerciante o il professionista che nega la transazione riceverà una multa di 34 euro. La norma stabilisce che alle sanzioni relative al rifiuto di una transazione con pagamento elettronico si applicano le procedure e i termini previsti dalle disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, ad eccezione dell’articolo 16 sul pagamento in misura ridotta. Questo vuol dire che non è possibile ricorrere alla cosiddetta “oblazione amministrativa”, ovvero alla possibilità di ricorrere al pagamento della sanzione in forma ridotta in alternativa alla contestazione della sanzione.
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