Pensioni Inps di aprile 2026: accreditato il primo giorno del mese, il cedolino della pensione di aprile contiene la riduzione della seconda aliquota IRPEF e l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili maggiorenni.
Entrambe le novità sono figlie della Manovra 2026, approvata con Legge 30 dicembre 2025, numero 199.
Analizziamo la fattispecie in dettaglio.
Indice
- Pensioni Inps di aprile 2026: date di pagamento
- Pensioni Inps di aprile 2026: accredito su conto corrente o contanti
- Pensioni Inps di aprile 2026: le ritenute IRPEF
- Pensioni Inps di aprile 2026: addizionali regionali e comunali a saldo 2025
- Pensioni Inps di aprile 2026: acconto addizionale comunale 2026
- Pensioni Inps di aprile 2026: conguaglio IRPEF 2025
- Pensioni Inps di aprile 2026: incremento della maggiorazione sociale
- Pensioni Inps di aprile 2026: come scaricare il cedolino?
Pensioni Inps di aprile 2026: date di pagamento
La normativa (articolo 1, comma 302, Legge 23 dicembre 2014, numero 190) prevede che i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili (nonché delle rendite vitalizie dell’INAIL) siano effettuati, ordinariamente, il primo giorno bancabile di ciascun mese, ovvero il giorno successivo se trattasi di giornata festiva o non bancabile.
Unica eccezione il mese di gennaio in cui il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile.
In ossequio alla norma di legge, l’accredito del rateo di pensione di aprile 2026 è avvenuto con valuta mercoledì 1.
A partire dalla stessa data è altresì possibile recarsi agli uffici postali per ritirare le pensioni in contanti, rispettando l’eventuale calendario per il ritiro elaborato dai singoli sportelli territoriali.
Pensioni Inps di aprile 2026: accredito su conto corrente o contanti
Il pagamento del cedolino di aprile avviene mediante accredito degli importi spettanti sulle coordinate bancarie o postali (IBAN) intestate al soggetto titolare della pensione e registrate nei sistemi dell’INPS.
Il pagamento in contanti è possibile ma per i soli importi complessivi pari o inferiori a 1.000,00 euro netti.
In presenza di un netto superiore il pensionato può sbloccare la situazione comunicando all’INPS le coordinate bancarie o postali sulle quali indirizzare l’accredito.
La comunicazione in parola dev’essere effettuata attraverso il servizio online “Cambiare le coordinate di accredito della pensione” del sito “inps.it”, sezione “Pensione e Previdenza”.
Pensioni Inps di aprile 2026: le ritenute IRPEF
L’importo lordo della pensione di aprile è diminuito di una somma a titolo di trattenute IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).
Dallo scorso mese di marzo, ha reso noto l’Istituto con la news “Pensionati: il cedolino della pensione di marzo 2026”, sulla base delle novità introdotte dall’ultima legge di bilancio, sulle prestazioni assoggettate a tassazione ordinaria, si applica la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento, operante sullo scaglione di reddito oltre 28 mila e fino a 50 mila euro.
Leggi anche: “Tabelle pensioni Inps 2027-2028: i nuovi requisiti per tutti i trattamenti pensionistici”
Pensioni Inps di aprile 2026: addizionali regionali e comunali a saldo 2025
Rimanendo in campo fiscale, nel cedolino di aprile sono presenti le trattenute a titolo di:
- Rata mensile del saldo addizionale regionale, calcolata sul reddito 2025;
- Rata mensile del saldo addizionale comunale, calcolata sul reddito 2025.
Si precisa che la rata di aprile delle addizionali non è l’ultima dell’anno. Il recupero avviene infatti in undici rate, da gennaio 2026 a novembre 2026.
Pensioni Inps di aprile 2026: acconto addizionale comunale 2026
Nel cedolino dello scorso mese di marzo sono iniziate le trattenute mensili per l’acconto addizionale comunale 2026.
Il recupero interessa anche la pensione di aprile e terminerà a novembre 2026 (nove rate totali).
Pensioni Inps di aprile 2026: conguaglio IRPEF 2025
A fine 2025 INPS (in qualità di sostituto d’imposta) ha effettuato il ricalcolo delle ritenute fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) in base all’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’Istituto.
Se le ritenute applicate nei singoli mesi del 2025 sono risultate di importo superiore a quanto dovuto su base annua (conguaglio positivo) l’Istituto ha provveduto a rimborsare una somma a titolo di imposte trattenute in eccesso, sul rateo di pensione di gennaio 2026.
Al contrario, se le ritenute sono state applicate nel 2025 in misura inferiore, INPS ha dovuto recuperare le differenze a debito (conguaglio negativo), a mezzo trattenute sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2026.
Per i soli titolari di trattamenti pensionistici di importo annuo complessivo fino a 18 mila euro, il cui ricalcolo dell’IRPEF ha determinato un conguaglio negativo di importo superiore a 100 euro, la dilazione del recupero in cedolino è estesa fino alla mensilità di novembre.
Pensioni Inps di aprile 2026: incremento della maggiorazione sociale
La citata Manovra 2026 ha introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni. Dal 1° gennaio 2026 l’importo della maggiorazione sociale (Legge numero 448/2001) è aumentato di 20 euro mensili per tredici mensilità.
Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato incrementato di 260 euro (20 euro per tredici mensilità).
Pensioni Inps di aprile 2026: come scaricare il cedolino?
INPS mette a disposizione dei pensionati un’apposita piattaforma online che permette di verificare l’importo erogato mensilmente e conoscere le ragioni di eventuali variazioni. Il servizio è disponibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cedolino della pensione”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.
Effettuato l’accesso, l’utente può consultare i cedolini della pensione e confrontare le singole mensilità per individuare eventuali variazioni (in aumento o in diminuzione) del netto e delle trattenute.
Il portale offre altre funzionalità, quali:
- Elenco prospetti di liquidazione (Modelli TE08);
- Gestione deleghe sindacali;
- Comunicazioni al pensionato;
- Variazione ufficio pagatore;
- Recupero e stampa Certificazione Unica;
- Riepilogo dati anagrafici e di pagamento;
- Certificato di pensione (Modello Obis / M);
- Conguagli IRPEF;
- Cessione del quinto;
- Bonus quattordicesima e bonus 154 euro;
- Recupero indebiti.
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Foto di copertina: iStock/Sarolta Nagy
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