Inps: i calcoli sul nuovo Isee 2015 per bonus e assegno di maternità

Redazione 25/02/15
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Nuovo Isee: le istruzioni dell’Inps sono finalmente diffuse. Dopo alcuni mesi dal via della riforma dell’indicatore di reddito, l’istituto di previdenza ha diramato la guida per richiedere le prestazioni come bonus bebè, maternità e baby sitter.

Si tratta di un provvedimento molto atteso, confermato con il messaggio 14685 dell’Inps, pubblicato in data 23 febbraio 2015, che ha coordinato le nuove misure presentate dal governo in legge di stabilità e negli altri testi di legge di recente approvazione, con la riforma dell’Isee voluta da vari governi, poi completata dall’esecutivo di Enrico Letta a fine 2013 e, infine, posta in attuazione dodici mesi più tardi da Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan.

Mancavano, in sostanza, esclusivamente le indicazioni operative per accedere alle prestazioni di sostegno al reddito, alla capacità di spesa delle famiglie e per l’accesso alle strutture di welfare.

Toccava all’Inps delucidare la platea di famiglie e potenziali interessati ai bonus concessi dal governo, in ragione del fatto che il nuovo Isee 2015 basa i suoi calcoli sul reddito del nucleo famigliare e non più su quello del singolo contribuente.

Assegno famigliare

Secondo le indicazioni dell’Inps, l’assegno famigliare viene corrisposto a nuclei composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti, oppure di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, o, ancora, a immigrati titolari di permesso di soggiorno permanente, con tre o più figli di età inferiore a 18 anni, che rispecchino i limiti di redito preposti dalle normative Isee per nuclei di almeno cinque componenti.

Bonus maternità

Nell’anno 2014, l’assegno riconosciuto ammonta a 141,02 euro al mese per un totale di 13 buste. Così, per le domande inerenti l’anno appena concluso il totale è pari a 8.538, 91 euro. 

Le indicazioni dell’Inps in merito, si rifanno alla circolare 171/2014, tenendo conto per intero dei valori Ise pari o inferiori alla differenza tra soglia (pari all’importo annuale moltiplicato su scala di equivalenza) e importo dell’assegno su base annua. L’importo sarà ridotto invece per importi annuali al di sopra dei 10,33 euro con i valori Ise inclusi tra la differenza tra importo massimo e corrisposto, e la soglia predefinita.

Assegno maternità

Secondo le indicazioni Isee-Inps, viene concesso un assegno di maternità a carico dei Comuni di residenza per ogni figlio nato, oppure per ogni minorenne in affidamento o in adozione. Destinatarie, le donne residenti italiane o comunitarie dipendenti, artigiane, commerciali, agricole o libere professioniste che non usufruiscano dell’indennità di maternità per congedo.

L’assegno ammonta a 1691,05 euro nel 2014, pari a 338,21 euro al mese e viene attribuito alle donne con i requisiti sopra indicati, che non oltrepassino Isee a 16.921,11 euro una quota rivalutata in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per operai e impiegati nell’anno 2013.

Soglie rivalutate

E’ bene precisare che le soglie del nuovo Isee rivalutate, delucida l’Inps, si applicano ai richiedenti che presentino domanda di assegno di maternità successivamente al primo gennaio 2015 per i figli nati in precedenza, oppure a quanti abbiano presentato domanda entro la fine di gennaio 2015 per la domanda di assegno al nucleo famigliare con almeno tre figli.

Voucher

Si tratta di una misura rivolta a madri lavoratrici, che possono richiedere al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi seguenti, in alternativa al congedo parentale, dei voucher per l’acquisto di servizi da baby sitter, o, in alternativa, un contributo per sostenere le spese pubbliche nei servizi per l”infanzia – o privati accreditati – entro il limite massimo di un semestre.

Toccherà alle sedi Inps territoriali prendere in carico la situazione specifica della madre, al fine di regolarizzare la sua posizione in fato di Isee.

Bonus bebè

L’Inps ha chiarito che le domande inoltrate per ottenere il bonus per l’anno 2014 sprovviste di regolare presentazione del modello Isee sono da considerarsi comunque valide, dal momento che il ministero del Lavoro non ha chiarito il valore massimo di Isee per accedere al sostegno.

Il bonus ammonta a 600 euro per un massimo di sei mesi e sarà rivolto anche alle lavoratrici part time in misura proporzionata.

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