Geografia giudiziaria: riforma in vigore, il testo, i tagli e tutte le tabelle

Redazione 28/02/14
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La riforma della geografia giudiziaria è ufficialmente in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legislativo che aggiorna la presenza degli uffici di giustizia in tutto il territorio nazionale. Nello specifico, diventa effettivo il Decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 “Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155 e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari”.

La riforma è quella avviata dal governo Monti in epoca di spending review, nell’estate del 2012, poi passata di mano al governo di Enrico Letta e, infine, entrata in vigore sotto l’esecutivo guidato da Matteo Renzi.

Due sono stati i Guardasigilli che hanno dato forma al nuovo assetto giudiziario del paese: Paola Severino, ministro con Mario Monti, e Anna Maria Cancellieri, a capo del dicastero con il precedente esecutivo Letta.

A mettere in pericolo la riforma, nei mesi scorsi, era stata la richiesta di referendum abrogativo, avanzata da diversi consiglio regionali, al fine di rendere inefficaci le previsioni del decreto. Un’istanza inizialmente accolta dalla Cassazione, ma poi dichiarata inammissibile dalla Corte costituzionale lo scorso 15 gennaio.

Così, caduto anche l’ostacolo del referendum, la riforma della geografia giudiziaria ha trovato strada libera per diventare legge vigente, con il consiglio dei ministri che è intervenuto in extremis a fine gennaio per ovviare alle esigenze di aree più periferiche o difficilmente raggiungibili, come, ad esempio, le isole.

In generale, va tenuto conto che la riforma della geografia giudiziaria elimina un migliaio di uffici di piccole dimensioni, sempre ai fini di rendere i tribunali meno dispersivi e più efficienti. Il risparmio complessivo dovrebbe essere pari a 55 milioni per il 2014 e di 95 per gli ani successivi.

In dettaglio vengono eliminati:

30 tribunali

271 sezioni distaccate

667 giudici di pace

 

Mentre vengono recuperati o integrati:

386 magistrati

3326 amministrativi

7 dirigenti di seconda fascia

1655 personale addetto alle esecuzioni, alle notifiche e ai protesti

1924 magistrati onorari

2081 addetti in sostituzione dei giudici di pace

 

Vai al testo del decreto legislativo

 

Allegato I – Tribunali

Allegato III – Uffici di sorveglianza

Allegato IV – Corte di assise d’Appello

Allegato V – Distretti, circondari, sedi

Allegato VI – Giudici di pace

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