Flat Tax incrementale 2023: cos’è, beneficiari e come funziona

Paolo Ballanti 05/01/23
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Cos’è la Flax Tax incrementale, introdotta dalla nuova Legge di Bilancio? Come funziona? Il tema delle misure fiscali per famiglie, lavoratori, professionisti e imprese è da sempre uno degli aspetti principali di ogni manovra di bilancio. La finanziaria 2023, approvata con Legge 29 dicembre 2022 numero 197, non è da meno.

Si pensi ai provvedimenti sulla cosiddetta pace fiscale o ancora ai crediti d’imposta per le imprese, per non parlare della detassazione dei premi di produttività e delle mance.
Ma non è finita qui perché la Legge di bilancio (articolo 1, commi dal 55 al 57) introduce un meccanismo, detto anche flat tax incrementale, caratterizzato dall’applicazione di un’imposta sostitutiva da calcolare sulla differenza tra il reddito 2023 e quello del triennio precedente.

Analizziamo la novità in dettaglio.
Indice
Flat Tax incrementale 2023: a chi spetta Destinatari della flat tax incrementale 2023 sono i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che applicano il regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge 23 dicembre 2014 numero 190. Chi ha diritto al regime forfetario?
Il regime forfetario prevede l’applicazione, per i primi cinque anni di attività, di un’imposta sostitutiva di Irpef, addizionali regionali e comunali ed Irap corrispondente al 5%. Successivamente l’imposta passa al 15%.
Quest’ultimo valore opera anche per le attività già esistenti che accedono al regime forfetario. La base imponibile su cui applicare il 5 – 15% si determina applicando all’ammontare dei ricavi e compensi un coefficiente di redditività, diverso a seconda del tipo di attività svolta secondo la classificazione ATECO.
Non è inoltre prevista l’applicazione dell’Iva a titolo di rivalsa. Parimenti, l’Imposta sul Valore Aggiunto non può essere portata in detrazione.

L’estraneità al regime Iva esonera il contribuente da tutti gli adempimenti ad essa collegati, come dichiarazione Iva, registrazione dei corrispettivi, registrazione di fatture emesse e ricevute.

In tema di requisiti richiesti per accedere al forfetario, la Manovra di bilancio ha innalzato da 65 mila ad 85 mila euro la soglia massima di ricavi o compensi. Si richiede altresì il sostenimento di spese non eccedenti i 20 mila euro per:
  • Lavoratori dipendenti;
  • Collaboratori coordinati e continuativi;
  • Prestatori di lavoro accessorio;
  • Titolari di borse di studio, di assegno, sussidio o addestramento professionale;
  • Utili da partecipazione erogati agli associati che apportano solo lavoro;
  • Prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o dai suoi familiari.
  • I due requisiti (ricavi e spese) devono essere rispettati nell’anno di inizio attività o in quello precedente l’adozione del forfetario (per le attività già esistenti).
    Flat Tax incrementale 2023: come funziona La platea dei beneficiari potrà applicare, in luogo delle aliquote per scaglioni di reddito (fissate dall’articolo 11 del Testo unico delle imposte sui redditi) un’imposta sostitutiva di Irpef e relative addizionali, calcolata con l’aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non eccedente i 40 mila euro, pari alla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 ed il reddito d’impresa e di lavoro autonomo d’importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest’ultimo ammontare. Da notare che l’eventuale eccedenza rispetto ai 40 mila euro è soggetta all’Irpef secondo i criteri ordinari. Lo stesso discorso vale per la franchigia pari al 5% del reddito più elevato tra quelli del triennio 2020 – 2022.

    Ecco di seguito alcuni esempi di calcolo.
    Flat tax con differenza sotto la soglia di 40 mila euro
    DescrizioneImporto
    Reddito 202390.000
    Reddito 202260.000
    Reddito 202165.000
    Reddito 202055.000
    Differenza tra reddito 2023 e reddito 2021 (il più elevato del triennio)90.000 – 65.000 = 25.000
    Applicazione franchigia 5% sul reddito più elevato3.250
    Base imponibile soggetta a flat tax al 15%25.000 – 3.250 = 21.750
    Flat tax con differenza superiore alla soglia di 40 mila euro
    DescrizioneImporto
    Reddito 2023150.000
    Reddito 202250.000
    Reddito 202145.000
    Reddito 202055.000
    Differenza tra reddito 2023 e reddito 2020 (il più elevato del triennio)150.000 – 55.000 = 95.000
    Applicazione franchigia 5% sul reddito più elevato2.750
    Base imponibile soggetta a flat tax al 15%40.000 (tetto massimo)
    Reddito soggetto alle aliquote ordinarie150.000 – 40.000 = 110.000
    Flat Tax incrementale 2023: aliquota ordinaria La tassazione ordinaria, prevista per i redditi non soggetti ad imposta sostitutiva al 15%, si calcola applicando gli scaglioni definiti dall’articolo 11 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 numero 917, pari a:
  • 23% per gli scaglioni di reddito fino a 15 mila euro;
  • 25% per i redditi oltre 15 mila e fino a 28 mila euro;
  • 35% per i redditi oltre 28 mila e fino a 50 mila euro;
  • 43% per i redditi oltre 50 mila euro.
  • Flat Tax incrementale 2023: per quali annualità opera La Legge numero 197/2022, articolo 1, comma 55, prevede la flat tax per il solo anno 2023.
    Il successivo comma 57 dispone che, nella determinazione degli acconti dovuti ai fini Irpef e addizionali, per il periodo d’imposta 2024, si assuma, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata non applicando la flat tax.
    Flat Tax incrementale: quali redditi considerare Nelle ipotesi in cui le vigenti disposizioni di legge facciano riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, dev’essere considerato come “reddito”, anche la somma che beneficia dell’imposta sostitutiva al 15%.

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