Contributi Colf e badanti: le tabelle Inps complete, con gli importi per l’intero 2026

Paolo Ballanti 11/02/26
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L’aumento del costo della vita rilevato dall’ISTAT all’1,40% ha come effetto la rivalutazione delle fasce di retribuzione utili per il calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2026 per i lavoratori domestici.

I valori di riferimento sono stati pubblicati dall’INPS con Circolare del 3 febbraio 2026, numero 9.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Indice

Le coperture assicurative

I lavoratori domestici hanno diritto alle coperture assicurative garantite da INPS, INAIL e Cas.sa. COLF.

Le prestazioni economiche intervengono al verificarsi degli eventi di:

  • invalidità, vecchiaia e superstiti;
  • indennità antitubercolare;
  • disoccupazione involontaria;
  • maternità;
  • infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per i contributi destinati a garantire la copertura degli eventi di infortunio sul lavoro e malattia professionale, INPS provvede a ripartire l’importo delle somme versate tra le proprie gestioni e l’INAIL.

I contributi INPS e INAIL

L’ammontare dei contributi dovuti per ciascun trimestre si ottiene dalla seguente operazione:

numero di ore lavorate entro l’ultimo sabato del trimestre * contributo orario.

Il contributo è:

  • fisso, se l’orario di lavoro supera le 24 ore settimanali;
  • commisurato a tre diverse fasce di retribuzione effettiva se l’orario di lavoro non eccede le 24 ore settimanali.

In questa seconda ipotesi la contribuzione varia in ragione della retribuzione effettiva oraria riconosciuta al lavoratore, comprensiva delle quote relative alla tredicesima mensilità e al valore dell’eventuale vitto e alloggio.

Il datore di lavoro è responsabile per il versamento dell’intera contribuzione, compresa quella a carico del lavoratore e trattenuta sulla retribuzione lorda.

Le scadenze di versamento

Il datore di lavoro versa i contributi all’INPS nel rispetto delle seguenti scadenze:

  • dal 1° al 10 aprile, per i contributi del trimestre gennaio – marzo;
  • dal 1° al 10 luglio, per i contributi del trimestre aprile – giugno;
  • dal 1° al 10 ottobre, per i contributi del trimestre luglio – settembre;
  • dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo, per i contributi del trimestre ottobre – dicembre.

Se il rapporto di lavoro si interrompe nel corso del trimestre, i contributi devono essere versati entro dieci giorni dalla data di cessazione.

Come si pagano i contributi?

I contributi possono essere versati esclusivamente a mezzo di, in alternativa:

  • Portale dei pagamenti del sito “inps.it”;
  • avviso di pagamento pagoPA, presso i canali dei Prestatori di Servizio di Pagamento (PSP) aderenti, nonché presso i PSP non aderenti tramite il circuito CBILL muniti del codice interbancario AAQV6;
  • App IO, servendosi del servizio integrato dall’INPS.

I contributi 2026

Per i lavoratori domestici a tempo indeterminato ecco di seguito indicati i contributi in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 se l’orario di lavoro non eccede le 24 ore settimanali:

Retribuzione orariaImporto del contributo orario
EffettivaConvenzionale, assunta per il calcolo dei contributiComprensivo della quota CUAFSenza quota CUAF
Fino a 9,61 euro8,52 euro1,70 euro (di cui 0,43 euro a carico del lavoratore)1,71 euro (di cui 0,43 euro a carico del lavoratore)
Oltre 9,61 euro e fino a 11,70 euro9,61 euro1,92 euro (di cui 0,48 euro a carico del lavoratore)1,93 euro (di cui 0,48 euro a carico del lavoratore)
Oltre 11,70 euro11,70 euro2,34 euro (di cui 0,59 euro a carico del lavoratore)2,35 euro (di cui 0,59 euro a carico del lavoratore)

Dalla tabella emerge che se il lavoratore ha, ad esempio, una retribuzione effettiva oraria fino a 9,61 euro l’aliquota contributiva si calcola prendendo a riferimento il valore convenzionale di 8,52 euro.

Se l’orario di lavoro eccede le 24 ore settimanali, nel 2026 i contributi orari sono calcolati su un valore convenzionale di 6,20 euro / ora e si attestano a:

  • 1,24 euro (di cui 0,31 euro a carico del lavoratore) se è compresa la CUAF;
  • 1,25 euro (di cui 0,31 euro a carico del lavoratore) senza quota CUAF.

Si precisa che il contributo CUAF non è dovuto nel caso di rapporto di lavoro tra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare dell’indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge.

Le aliquote contributive 2026

L’importo del contributo orario si ottiene moltiplicando la retribuzione convenzionale per l’aliquota complessivamente pari a:

  • 19,9675% per i lavoratori domestici con CUAF;
  • 20,0875% per i lavoratori domestici senza CUAF.

Il contributo addizionale

Per i rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione convenzionale.

I contributi per i lavoratori con contratto a termine si calcolano moltiplicando la retribuzione per le seguenti aliquote:

  • 21,3675% per i lavoratori domestici con CUAF;
  • 21,4875% per i lavoratori domestici senza CUAF. 

Il contributo addizionale non è dovuto per i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

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Foto copertina: istock/vitapix

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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