Concorso Ministero Giustizia 791 Funzionari: i profili e come fare domanda, passo passo

Erika Barone 19/01/23
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Indice

Concorso Ministero Giustizia, 791 funzionari: quali figure professionali cercano

360 funzionari della professionalità pedagogica (Codice 01) da assegnare al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità:
–  attività di elevato contenuto tecnico specialistico nel trattamento e nel reinserimento sociale
nell’ambito della professionalità pedagogica nei confronti dei minorenni sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in ogni stato e grado del procedimento penale;
–  attività di predisposizione di metodiche di intervento educativo in collaborazione con le altre professionalità coinvolte nell’intervento socio-pedagogico nei confronti dell’utenza minorile;
–  attività di conoscenza del contesto personale, familiare e sociale finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
–  collaborazione con il responsabile dell’Ufficio per la definizione e realizzazione delle linee di indirizzo e degli obiettivi nell’ambito di competenza e, ove previsto, attività di direzione dei servizi minorili di piccole e medie dimensioni.
Specifiche professionali:
elevato grado di conoscenze ed esperienze teorico pratiche dei processi gestionali; coordinamento, direzione e controllo, ove previsto, di unità organiche semplici anche a rilevanza esterna, di gruppi di lavoro e di studio; svolgimento di attività di elevato contenuto tecnico, gestionale, specialistico delle attività di settore, con assunzione diretta di responsabilità di risultati; a
413 funzionari della professionalità di servizio sociale (Codice 02) da assegnare al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità:
–  attività di elevato contenuto tecnico specialistico nel trattamento e nel reinserimento sociale
nell’ambito delle metodiche di servizio sociale nei confronti dei minorenni a rischio di devianza o del circuito penale al fine della realizzazione delle linee di indirizzo e degli obiettivi dell’Ufficio definiti dal Dirigente, comunque caratterizzati dalla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e per l’elevazione del livello culturale;
–  attività di predisposizione di metodiche di intervento in collaborazione con le altre professionalità coinvolte nell’intervento socio-pedagogico nei confronti dell’utenza minorile;
–  attività di analisi e conoscenza del contesto personale, familiare e sociale finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
–  collaborazione con il responsabile dell’Ufficio per la definizione e realizzazione delle linee di indirizzo e degli obiettivi nell’ambito di competenza e, ove previsto, attività di direzione dei servizi sociali minorili di piccole e medie dimensioni.
Specifiche professionali:
elevato grado di conoscenze ed esperienze teorico pratiche dei processi organizzativi e gestionali nelle materie specialistiche di settore; coordinamento, direzione e controllo, ove previsto, di unità organiche anche a rilevanza esterna, di gruppi di lavoro e di studio; svolgimento di attività di elevato contenuto tecnico, gestionale, specialistico delle attività di settore, con assunzione diretta di responsabilità di risultati; autonomia e responsabilità nell’ambito di direttive generali.
18 conservatori (Codice 03) da assegnare all’Ufficio centrale archivi notarili:
– attività ispettive, di valutazione, di controllo, di programmazione e di revisione;
– attività di ricerca, studio e consulenza;
– direzione degli archivi notarili distrettuali o altre unità organiche di livello non dirigenziale,
con svolgimento delle funzioni affidate dalla normativa in materia e compiti di funzionario
delegato;
– propone, ove previsto, procedimenti disciplinari nei confronti dei notai in sede
amministrativa e cura la gestione delle eventuali fasi successive in sede giudiziaria;
– sostituzione del dirigente in caso di assenza o impedimento e reggenza dell’ufficio dirigenziale in attesa della destinazione del titolare, con assunzione in tali funzioni della
responsabilità e autonomia del dirigente;
– collaborazione diretta all’attività di direzione espletata dal dirigente, nonché all’attività di
coordinamento;
– partecipazione all’attività didattica dell’amministrazione per le materie di competenza.
Specifiche professionali:
elevato grado di conoscenze ed esperienze teorico-pratiche dei processi organizzativi, gestionali in materie amministrative, contabili e archivistiche e di controllo dell’attività notarile e di gestione del contenzioso in sede amministrativa e giudiziaria. Coordinamento, direzione e controllo, ove previsto, di unità organiche anche a rilevanza esterna, di gruppi di lavoro e di studio: attività di staff, studio e ricerca. Svolgimento di attività ad elevato contenuto tecnico, gestionale, specialistico, con alta professionalità e specializzazione, con assunzione diretta di responsabilità di risultati; autonomia e responsabilità nell’ambito di direttive generali.


Concorso Ministero Giustizia Funzionari 2023: come fare domanda

  • inserimento dei dati anagrafici;
  • creazione delle credenziali SPID;
  • riconoscimento.
  1. Aprire l’hompage del sito inPA
  2. Cliccare sul menù a tendina in alto a sinistra
  3. Selezionare la sezione “Bandi e avvisi”
  4. Digitare in “Cerca nella banca dati”: Concorso Ministero della Giustizia Funzionari
  5. Dopo aver aperto il Concorso, scegliere una delle tre figure per cui si intende inviare la candidatura
  6. Procedere con la compilazione accreditandosi con SPID/CIE/CNE/eIDAS
portale inpa

Come prepararsi al Concorso Ministero della Giustizia Funzionari 2023, 791 funzionari

Concorso Ministero della Giustizia, 791 funzionari: tutto sulle prove

  • 25 quesiti volti a verificare le conoscenze afferenti alle materie d’esame, elencate nel bando e diverse per ogni profilo;
  • 8 quesiti volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale;
  • 7 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo.
  • conoscenza della lingua inglese attraverso una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche di livello almeno A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • conoscenza dell’uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché delle competenze digitali.

Erika Barone

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