Quest’ultimo punto è valido anche in caso in cui la casa stessa sia di proprietà dell’altro genitore o viceversa di proprietà comune. A stabilire questo principio è intervenuta la Corte di Cassazione che, tramite l’emissione della sentenza n. 18440/2013, respingendo il ricorso della donna ricorrente, ha stabilito che, dal momento che non sussistono “figli minori o maggiorenni autosufficienti economicamente” in maniera del tutto corretta e coerente “il giudice a quo ha revocato l’assegnazione della casa coniugale alla moglie”.
Cassazione: assegnazione casa? Non è assistenza al coniuge più povero
Arrivano importanti novità in materia di assegnazione delle casa ai coniugi separati e con figli. L’assegnazione della casa coniugale, infatti, non può venire a costituire una misura assistenziale per il coniuge che dal punto di vista economico è più debole. La stessa tuttavia può essere disposta a favore del genitore affidatario esclusivo ovvero collocatario dei figli minori, oppure convivente con figli maggiorenni ma comunque considerati non autosufficienti economicamente.
Iscriviti ai nostri canali
E ricevi in anteprima gli aggiornamenti sui Concorsi pubblici
Leggi anche
Pensioni 2025: il punto Inps, scattano le nuove aliquote retributive sugli assegni
Aliquote di rendimento per iscritti a CPDEL (enti locali), CPS (sanitari), CPI (insegnanti).
Redazione
26/08/25
Dichiarazione 730/2025: perché devo pagare l’acconto Irpef? Cosa significa?
L’acconto può essere versato interamente o in misura inferiore (previsionale).
Paolo Ballanti
23/06/25
Assegno di incollocabilità INAIL: rivalutazione dal 1° luglio 2025. Istruzioni per le domande
I soggetti colpiti da infortunio sul lavoro o malattia professionale e titolari della rendita dirett…
Paolo Ballanti
22/05/25
ISEE Università 2023/24: le nuove soglie per esenzioni e borse di studio
Nel 2022 la variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, rile…
Paolo Ballanti
03/08/23
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento