Bonus 150 euro a novembre: chi lo riceverà in automatico

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Con il Decreto Aiuti ter, approvato il 16 settembre 2022, sono arrivate diverse misure, le ultime del governo Draghi, per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia e del costo della vita. Tra queste misure assume particolare rilevanza una nuova indennità una tantum, un bonus di 150 euro rivolto a lavoratori e pensionati con un funzionamento molto simile al bonus di 200 euro arrivato a luglio con il primo Decreto Aiuti.
La differenza sostanziale tra i due contributi sta nel requisito reddituale richiesto per accedervi: se il bonus di 200 euro è stato erogato alle categorie di lavoratori e pensionati previste dal Decreto Aiuti con un reddito massimo di 35.000 euro nel 2021, per ricevere il nuovo bonus da 150 euro occorrerà un reddito non superiore a 20.000 euro.

Come è accaduto per il primo bonus, anche in questo caso alcune categorie di beneficiari lo riceveranno in automatico a novembre, mentre altre categorie dovranno fare domanda all’Inps.

Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le categorie di beneficiari che riceveranno il bonus 150 euro in automatico, senza dover presentare domanda.
Bonus 150 euro nel Dl Aiuti ter: beneficiari, requisiti e come richiederlo Bonus 150 euro: chi lo riceverà In base a quanto previsto dalla bozza del Decreto Aiuti ter, Decreto-legge recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza“, i beneficiari del bonus 150 euro sono i seguenti:
  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di pensione, assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori RdC;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.
  • Bonus 150 euro a novembre: lavoratori dipendenti La prima categoria di beneficiari del bonus 150 euro è quella dei lavoratori dipendenti. Il Decreto Aiuti ter prevede che l’indennità venga riconosciuta nella retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022 ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro.

    L’indennità è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS, e spetta una volta sola, anche nel caso in cui il lavoratore sia titolare di più contratti di lavoro.

    Analogamente a quanto previsto per il bonus di 200 euro, la nuova indennità una tantum di 150 euro sarà erogata previa dichiarazione del lavoratore di non far parte delle altre categorie che possono beneficiare del bonus. I dipendenti dovranno quindi presentare al datore di lavoro una nuova autodichiarazione.

    Inoltre, analogamente a quanto previsto per il bonus 200 euro dal Decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2022, n. 91, l’indennità non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.
    Bonus 150 euro a novembre: pensionati Oltre alle due categorie precedentemente descritte, sono diverse le categorie che riceveranno il bonus 150 euro d’ufficio, senza fare domanda. Nello specifico si tratta di:
  • lavoratori domestici che hanno già ricevuto il bonus 200 euro e che alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti ter abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola nel 2021;
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021 che hanno richiesto il bonus 200 euro;
  • incaricati alle vendite a domicilio che hanno richiesto il bonus 200 euro;
  • percettori del Reddito di Cittadinanza.
  • All’interno del Decreto si legge che lavoratori domestici e percettori del Reddito di Cittadinanza, insieme a dipendenti e pensionati, riceveranno il bonus a novembre 2022.

    Le altre categorie riceveranno l’indennità nei mesi successivi, dopo le denunce contributive dei lavoratori di lavoro. Questo riprende le tempistiche dell’erogazione del bonus 200 euro, che per alcune categorie di lavoratori arriverà nel mese di ottobre.
    Indennità 200 euro una tantum: chi la riceverà a ottobre 2022
    Alessandro Sodano