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Giulia Facchini

Giulia Facchini
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Era il 1973 avevo 13 anni e in una intervista davanti alla scuola, a conclusione degli esami di licenza media, su cosa avrei fatto da grande dichiaravo: “Farò il liceo classico, poi giurisprudenza e poi lavorerò al tribunale della famiglia”. Evidentemente le discussioni di quegli anni sulla riforma del diritto di famiglia, poi approvata nel 1975, e l’introduzione del divorzio, con la battaglia referendaria, avevano risvegliato in me una “vocazione” profonda. Pur non avendo alcun avvocato in famiglia, sono stata fortunata ed ho potuto realizzare il mio sogno e da oltre venticinque anni, prima nella bottega di un familiarista torinese molto affermato, a cui va tutta la mia gratitudine per le molte cose che mi ha insegnato, e poi nel mio studio sempre a Torino con puntate su Milano, ho potuto praticare la materia che mi appassiona (www.facchini.org). Con le mie collaboratrici e con l’ausilio del mio cane (una simpaticissima flat coat retriver nera, che in studio è deputata alla Pet terapy per i clienti più abbattuti) ci occupiamo in via esclusiva di questioni di diritto familiare e minorile. Dopo avere fatto parte a livello nazionale di associazioni di avvocati familiaristi ed avere coordinato la Commissione diritto di famiglia dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, ho anche fondato da quasi tre anni una piccola ma innovativa -e battagliera- associazione interprofessionale che si chiama Sintonie- prospettive interdisciplinari per la persona, la famiglia ed i minori- con psicologi/psichiatri, assistenti sociali ed avvocati familiaristi, con i quali approfondiamo lo studio interdisciplinare ed interprofessionale dei temi caldi del diritto familiare e minorile. Per tenere uno sguardo aperto sul mondo e trovare sempre nuovi spunti per il mio lavoro faccio parte anche della commissione diritto di famiglia di una importante associazione internazionale che si chiama UIA (“Union Internationale des avocats”). Quando non lavoro, il che purtroppo succede di rado, adoro il silenzio, la musica classica, buone letture e lunghe passeggiate in mezzo ai boschi.

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