Anche per il 2026 l’importo del canone Rai è fissato a a 90 euro. Non è più in vigore infatti la riduzione a 70 euro, prevista per il solo 2024. Non è detto però che tutti debbano pagarlo. Chi non detiene televisori può chiedere di esserne esonerato, presentando una dichiarazione di non detenzione. Ci sono però scadenze precise da rispettare. L’ultimo giorno per disdire completamente l’abbonamento Rai, certificando la non detenzione di apparecchi tv in casa, è fissato al 31 gennaio di ogni anno. Data che, però, nel 2026 cade di sabato, facendo slittare di fatto il termine ultimo a lunedì 2 febbraio.
L’iter da seguire per non pagare più il canone è l’invio di un modulo di non detenzione, chiamato ‘dichiarazione sostitutiva Quadro A‘, perché è il cittadino stesso ad autodichiarare di non aver più dispositivi di trasmissioni Rai in alcuna delle abitazioni possedute.
In breve tutte le istruzioni sulla richiesta di esenzione dal canone Rai 2026.
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Indice
Il canone Rai in bolletta elettrica
Il canone di abbonamento alla televisione pubblica è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo o un altro apparecchio per la ricezione dei canali Rai.
Dal 2016 (con l’allora legge di bilancio) sono state introdotte tre principali misure:
- la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica;
- i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuano il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica. Questi utenti, quindi, non potranno più pagare tramite bollettino postale;
- l’importo del canone è di 90 euro.
In sostanza si è deciso di addebitare l’abbonamento al canone direttamente in bolletta, rateizzato. Inoltre, chiunque sia titolare di un’utenza elettrica è in automatico ritenuto possessore di qualche apparecchio televisivo, e quindi debitore di canone.
Dal 2025 il Canone è tornato 90 euro
Dopo l’iniziale riduzione dell’importo a 70 euro, prevista con la Legge di bilancio 2024, il costo del Canone tv è tornato alla cifra di 90 euro. Non ci sono stati rinnovi nella riduzione. Legge di bilancio 2025 ha riservato la brutta sorpresa dell’aumento canone. E così è confermato anche per il 2026.
In sostanza si è deciso di lasciare morire il taglio del canone, con il risultato che l’importo da versare per il servizio pubblico televisivo è tornato a quota pre-2024: quindi a 90 euro (come era stato stabilito anni fa dalla legge 145/2018).
Invio modulo esenzione canone Rai 2026
Chi però non vuole più pagare la tassa sulla tv pubblica, perché non più possessore di apparecchi televisivi, può sempre inviare un’autodichiarazione di non detenzione e quindi accedere all’esenzione dal pagamento del canone.
In soldoni, per evitare di pagare il canone Rai, i titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale devono compilare e inviare la dichiarazione sostitutiva, un modulo con il quale si autocertifica la non detenzione di apparecchi televisivi in casa.
Questo modulo si chiama Dichiarazione sostitutiva Quadro A e, per avere effetto per l’intero anno, deve essere inviato entro il 31 gennaio. Considerando però che questa data cade di sabato (festivo) la scadenza 2026 per chiedere l’esonero totale slitta a lunedì 2 febbraio. In caso contrario, avrà effetto solo parzialmente.
Scadenze esenzione canone Rai 2026
Riepilogando il quadro delle scadenze entro cui inviare il modulo Quadro A, ribadiamo che solo chi invia la dichiarazione entro il 2 febbraio 2026 può usufruire dell’esenzione completa per tutto il 2026. In caso contrario l’esonero varrà solo per 6 mesi, secondo questa timeline:
- fino al 2 febbraio 2026: invio quadro A per l’esenzione totale dal pagamento del canone.
- dal 3 febbraio al 30 giugno 2026: invio quadro A per l’esenzione parziale per il secondo semestre (luglio-dicembre 2026)
In sostanza se la dichiarazione è trasmessa entro il 2 febbraio, l’esonero sarà valido per tutto il 2026, mentre chi la presenterà dal 3 febbraio e fino al prossimo 30 giugno lo vedrà riconosciuto sul secondo semestre dell’anno.
Come si invia il modulo di esenzione
La dichiarazione può essere presentata dal contribuente intestatario di un’utenza elettrica residenziale oppure dall’erede. L’invio è possibile attraverso:
- l’applicazione web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate;
- intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.);
- posta elettronica certificata (Pec), a condizione che la dichiarazione sia firmata digitalmente, in linea con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del D.Lgs. n. 82/2005 (Cad), e inviata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
- raccomandata senza busta, indirizzata a: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino, allegando copia di un documento di identità valido.
E se cambia la situazione in famiglia o con la tv?
Capita a volte che le condizioni dichiarate cambino : se nel corso dell’anno cambia qualcosa (per esempio si acquista un televisore oppure si esce dalla stessa famiglia anagrafica indicata nella dichiarazione), è necessario aggiornare la comunicazione.
La variazione va segnalata il prima possibile compilando il quadro C. Da quel momento, il canone torna dovuto e viene addebitato dal mese in cui si presenta la dichiarazione sostitutiva aggiornata.
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Foto copertina: istock/simon2579
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