Pensione Anticipata estesa a Dipendenti Pubblici e Lavoratori Autonomi: come ottenerla

Redazione 27/06/16
La possibilità di andare in pensione fino a 3 anni prima grazie ad un prestito previdenziale da restituire in 20 anni, il cosiddetto Ape – Anticipo pensionistico,  è stata estesa a tutti i lavoratori, anche statali ed autonomi.

Per approfondire si consiglia lo SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI 2016: GUIDA ALLE NOVITÀ

Pensione anticipata per dipendenti pubblici e autonomi: come richiederla?

Il nuovo meccanismo di Anticipo pensionistico inserito nella Riforma Pensioni 2016/2017, che a sua volta confluirà nella prossima legge di Stabilità, si allarga anche ai dipendenti pubblici e agli autonomi. “Lo schema è che tutti i cittadini con i requisiti previsti possano decidere di aderire all’Ape”, ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al termine del 3° vertice tra Governo e sindacati  che si è svolto la settimana scorsa sulle nuove misure per garantire una maggiore flessibilità in uscita.

APE: quali problemi da risolvere

nodi ancora da sciogliere del nuovo strumento previdenziale sono, tuttavia, ancora molti. Al riguardo Poletti si è limitato ad affermare come via siano specifiche “ situazioni socialmente da sostenere” alle quali verranno riservate condizioni diverse rispetto agli altri. Sono, infatti, previste detrazioni fiscali in grado di alleggerire o compensare totalmente la rata del prestito pensionistico.

APE: quali costi

A conferma di ciò è intervenuto anche il sottosegretario di Palazzo Chigi Tommaso Nannicini che ha dichiarato: “Stiamo lavorando perché i costi dell’operazione siano più bassi possibile e sulla platea, in modo che ci siano forti agevolazioni”.

Riforma Pensioni: prosegue confronto Governo-Sindacati

Intanto gli appuntamenti di confronto sulle pensioni in essere e sulle politiche attive del lavoro con i sindacati proseguono: i prossimi appuntamenti, infatti, saranno i prossimi 28 e 30 giugno. Il ministro Poletti ha assicurato: “Abbiamo sviluppato il confronto, delineando perimetri e problematicità, è un buon metodo di lavoro. Ci sono punti convergenti e punti divergenti in questa fase, quale sarà l’esito è frutto del lavoro che stiamo facendo”.

Nessuna discussione, però, in merito all’APE: “Non siamo l’ufficio mutui. – ha commentato al riguardo Susanna Camusso, leader della Cgil – L’Ape interessa di più il Governo, a noi interessa l’intera piattaforma delle pensioni. Si è molto discusso sulle risposte ai giovani e alle pensioni del futuro. Per il resto siamo dentro l’esame dei titoli, molto lontani dalle soluzioni”.

Redazione

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