E’ pronta la Certificazione Unica 2026: chi la riceve, quando, dettagli e cosa fare

Paolo Ballanti 18/03/26
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Una delle tappe fondamentali nel percorso di avvicinamento alla dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi Persone Fisiche) è il rilascio ai cittadini e l’invio all’Agenzia Entrate, da parte dei sostituti d’imposta, della Certificazione Unica (CU) che attesta i redditi percepiti nel 2025.

L’importanza del documento è tale che, in assenza di quest’ultimo, sarebbe impossibile per l’Agenzia Entrate predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata e, per gli stessi cittadini, presentare un modello 730 corretto e veritiero, direttamente o per il tramite di intermediari (CAF o professioni abilitati).

Analizziamo la questione in dettaglio.

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Indice

A cosa serve la Certificazione Unica

Il soggetto, sia esso datore di lavoro, committente o ente previdenziale, che nel 2025 ha erogato al cittadino redditi imponibili ai fini fiscali (sui quali si calcolano l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali) grazie alla Certificazione Unica (CU) 2026 attesta:

  • l’ammontare dei redditi erogati;
  • le ritenute eventualmente effettuate sui redditi (in qualità di sostituto d’imposta);
  • le deduzioni – detrazioni fiscali e i bonus riconosciuti;
  • le rate delle addizionali regionali e comunali trattenute;
  • i dati previdenziali e assistenziali;
  • i dati assicurativi INAIL;
  • i dati relativi al TFR.

Destinatari della CU sono:

  • l’Agenzia Entrate, che riceve il modello ordinario al fine di poter predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata;
  • il cittadino, che riceve il modello sintetico.

Lo stesso modello sintetico ricevuto dal cittadino permette a quest’ultimo:

  • di verificare la correttezza dei dati proposti dall’Agenzia Entrate in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi precompilata;
  • di consegnare il documento all’intermediario (CAF o professionisti abilitati) incaricato di presentare all’AE la dichiarazione dei redditi;
  • di avere a disposizione un documento che attesti il periodo di lavoro svolto e / o i redditi percepiti (si pensi, ad esempio, al materiale richiesto in sede di istruttoria per la concessione di un mutuo).

Chi deve rilasciare la CU 2026

Sono tenuti a rilasciare ai cittadini la CU sintetica 2026 i sostituti d’imposta (datori di lavoro, committenti, enti previdenziali) che nel 2025 hanno riconosciuto redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

Certificazione Unica INPS

I contribuenti che nel 2025 hanno percepito redditi dall’INPS sono tenuti a ricevere da quest’ultimo l’apposita Certificazione Unica.

Con una news dello scorso 13 marzo, pubblicata su “inps.it – INPS Comunica – Notizie”, l’Istituto ha comunicato la pubblicazione della Certificazione Unica (CU) 2026, relativa ai redditi percepiti nel 2025.
Per accedere al documento, l’INPS mette a disposizione diversi canali:

  • servizio online, tramite l’apposita piattaforma “Certificazione Unica” (percorso “inps.it – Lavoro – Certificazione Unica”);
  • area personale del sito “MyINPS” del sito “inps.it” (la CU è disponibile nella sezione “I tuoi servizi e strumenti” cliccando su “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” e selezionando “Certificazione Unica 2026”);
  • per i soli pensionati, il servizio online “Cedolino della pensione” (percorso “inps.it – Pensione e Previdenza – Cedolino della pensione”);
  • app “INPS Mobile” disponibile per dispositivi Android e iOS.

La CU è altresì disponibile:

  • per il tramite di patronati e CAF;
  • inviando una PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo “richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it”, allegando una copia del documento di identità;
  • chiamando il numero verde 800.434320;
  • chiamando il Contact Center INPS disponibile al numero 803.164 o allo 06.164.164 per assistenza.

Certificazione Unica da altri sostituti d’imposta

I contribuenti che hanno percepito nel 2025 uno o più redditi da sostituti d’imposta (datori di lavoro e committenti) diversi dall’INPS, hanno diritto di ottenere da questi ultimi la CU 2026.

Le scadenze

La Certificazione Unica dei sostituti d’imposta (modello sintetico), contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi dev’essere consegnata ai contribuenti:

  • dipendenti;
  • pensionati;
  • percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • percettori di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;

entro il 16 marzo del periodo d’imposta successivo quello cui si riferiscono. Pertanto, la scadenza per la consegna della CU 2026 è spirata lunedì 16 marzo.

Fanno eccezione le ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in cui la CU sintetica dev’essere consegnata al dipendente entro dodici giorni dalla richiesta.

Come ottenere la CU sintetica

Eccezion fatta per quanto descritto con riguardo alla CU rilasciata dall’INPS, i contribuenti che hanno percepito nel 2025 redditi da altri sostituti d’imposta possono ricevere il documento in parola in formato:

  • cartaceo;
  • elettronico.

Su quest’ultima possibilità le istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica diffuse dall’Agenzia Entrate (portale “agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – Certificazione unica 2026”) impongono al sostituto d’imposta l’obbligo di garantire al contribuente “la possibilità di entrare nella disponibilità” della CU e “di poterla materializzare per i successivi adempimenti”.

La modalità di consegna elettronica, pertanto, può essere utilizzata “solo nei confronti di quanti siano dotati degli strumenti necessari per ricevere e stampare la certificazione rilasciata per via elettronica” mentre dev’essere esclusa, ancora l’AE, a titolo di esempio, nelle “ipotesi in cui il sostituto sia tenuto a rilasciare agli eredi la certificazione relativa al soggetto deceduto ovvero quando il dipendente abbia cessato il rapporto di lavoro”.

In definitiva, resta in capo al sostituto d’imposta l’onere di accertarsi che ciascun soggetto si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo, diversamente, alla consegna in forma cartacea.

Richiesta per la CU in forma cartacea

In tutte le ipotesi di rilascio della CU (compresi i modelli prodotti dagli enti previdenziali), precisa l’Agenzia Entrate, è facoltà del cittadino richiedere il rilascio del modello in forma cartacea.

Cosa fare se non si riceve la CU entro il 16 marzo 2026?

Il cittadino che:

  • nel 2025 ha percepito redditi per cui vige l’obbligo di certificarne l’erogazione con la CU 2026;
  • non ha ricevuto nulla dal sostituto d’imposta entro la scadenza dello scorso 16 marzo;

è opportuno che prenda contatto con il sostituto stesso, ricordando l’obbligo di consegna del documento.

Al fine di agevolare il rilascio della CU è opportuno allegare alla richiesta il materiale a riprova del rapporto di lavoro o che giustifica l’erogazione delle somme (ad esempio contratti di lavoro, comunicazioni obbligatorie di assunzione, fatture o copia dei bonifici ricevuti).

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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