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Rottamazione ter e Saldo e stralcio, scadenza 8 agosto: come pagare

Paolo Ballanti
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Lunedì 8 agosto 2022 è l’ultima chiamata per i contribuenti tenuti a versare le rate 2021 di Rottamazione ter e Saldo e stralcio.

La scadenza originaria, coincidente con il 31 luglio prossimo, è figlia della riammissione ai meccanismi di definizione agevolata delle cartelle, decisa in sede di conversione in legge del Decreto “Sostegni-ter”, a beneficio dei contribuenti che non hanno corrisposto, entro lo scorso 9 dicembre 2021, le rate in scadenza negli anni 2020 e 2021.

Sempre il “Sostegni-ter” ha fissato al 30 novembre 2022 il termine per il pagamento delle rate di rottamazione dovute nell’anno corrente.

Premettendo che l’omesso, parziale o tardivo pagamento delle somme entro il prossimo 8 agosto comporterà la decadenza dai piani di definizione agevolata delle cartelle, analizziamo in dettaglio cosa e come versare gli importi in scadenza.

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Rottamazione ter e Saldo e stralcio: la norma

In sede di conversione del Decreto “Sostegni-ter (D.L. 27 gennaio 2022 numero 4) in Legge 28 marzo 2022 numero 25, è stato introdotto l’articolo 10­-quinquies dal titolo “Riammissione in termini per la Rottamazione-ter e saldo e stralcio”.


In sostanza la norma ha riammesso ai benefici di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” i contribuenti che non hanno corrisposto, entro lo scorso 9 dicembre 2021, le rate in scadenza negli anni 2020 e 2021, stabilendo nuovi termini di pagamento.

La stessa legge ha fissato al 30 novembre 2022 il termine per il pagamento delle rate di “Rottamazione-ter” in scadenza nell’anno corrente.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: scadenza 8 agosto 2022

A seguito di quanto previsto dal Decreto-legge numero 4/2022 le rate 2021 di

  • “Rottamazione-ter” in scadenza il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2021;
  • “Saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo ed il 31 luglio 2021;

dovranno essere versate entro il prossimo 31 luglio, per poter continuare a fruire dei benefici della definizione agevolata.

A seguito dell’applicazione dei cinque giorni di tolleranza (di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del Decreto – legge numero 119/2018) il pagamento dovrà avvenire entro e non oltre lunedì 8 agosto 2022.

Come ricordato dall’Agenzia delle entrate – Riscossione nella pagina dedicata a “Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio” (disponibile collegandosi a “agenziaentrateriscossione.gov.it – Per saperne di più – Definizione agevolata”) se il pagamento sarà omesso o “avverrà oltre i termini previsti o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà”. In tal caso i versamenti comunque effettuati saranno “considerati a titolo di acconto sulle somme dovute”.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: come pagare

Pagamento del bollettino

Per poter pagare le rate 2021 in scadenza il prossimo 8 agosto, i contribuenti potranno utilizzare i bollettini già in loro possesso inviati da Agenzia delle entrate-Riscossione, corrispondenti ai pagamenti non ancora effettuati.

I canali di pagamento del bollettino sono, ricordiamolo:

  • Servizio “Paga on-line” disponibile sul portale “agenziaentrateriscossione.gov.it” e sull’app “EquiClick”;
  • Canali telematici di banche e Poste Italiane, nonché di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA.

In caso di smarrimento del bollettino, è possibile:

  • Scaricarne una copia accedendo all’area riservata del portale “agenziaentrateriscossione.gov.it – Accedi all’area riservata – Cittadini”, muniti delle credenziali SPID, CIE, Agenzia entrate, INPS o CNS;
  • Ottenere una copia della “Comunicazione delle somme dovute e moduli di pagamento”, compilando l’apposito form (disponibile su “agenziaentrateriscossione.gov.it – Home – Per saperne di più – Definizione agevolata – Comunicazione delle somme dovute e moduli di pagamento”) inserendo il codice fiscale dell’interessato, l’indirizzo mail e la documentazione di riconoscimento.

Addebito in conto corrente

È altresì possibile chiedere al proprio Istituto di credito il pagamento delle rate a mezzo addebito in conto corrente, utilizzando il modulo allegato alla “Comunicazione delle somme dovute”.

Al fine di aderire al servizio è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, venga presentata alla banca almeno venti giorni prima della scadenza della rata.

In caso contrario, l’addebito sul conto corrente sarà attivo a decorrere dalla rata successiva ed il contribuente dovrà versare l’importo in scadenza con una delle altre modalità.

Compensazione

Un’ulteriore possibilità per pagare le rate in scadenza è quella di utilizzare i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione, attraverso l’istituto della Compensazione, con le modalità rese note dalla stessa Agenzia delle entrate – Riscossione sul proprio portale “agenziaentrateriscossione.gov.it – Imprese e Professionisti – Compensazioni – Compensazioni con crediti verso la PA”.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: la scadenza del 9 maggio

Nel riscrivere il calendario delle scadenze, il “Sostegni-ter” ha stabilito come termine ultimo il 30 aprile 2022, per pagare le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, ci riferiamo:

  • Per “Rottamazione-ter” alle rate in scadenza il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2020;
  • Per “Saldo e stralcio” alle rate in scadenza il 31 marzo ed il 31 luglio 2020.

In virtù dei cinque giorni di tolleranza il pagamento è stato considerato tempestivo se effettuato entro il 9 maggio 2022.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: rate 2022 entro il 5 dicembre

Entro il 30 novembre 2022 è previsto il pagamento delle sole rate di “Rottamazione-ter” in scadenza il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2022.

In applicazione del noto meccanismo di tolleranza, il versamento dovrà avvenire entro lunedì 5 dicembre 2022.

Cos’è la “Rottamazione-ter

Introdotta dall’articolo 3 del Decreto – legge numero 119/2018 la “Rottamazione-ter” consiste in una definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate – riscossione, in favore di coloro che hanno uno o più debiti con la stessa AE dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Grazie alla rottamazione è possibile estinguere i debiti iscritti a ruolo, contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza interessi di mora né sanzioni.

Al debito sono da sommare le somme dovute all’Agente della riscossione a titolo di aggio, spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

Cos’è il “Saldo e stralcio”

La Legge numero 145/2018 ha introdotto il “Saldo e stralcio” delle cartelle, caratterizzato dalla riduzione delle somme dovute e dall’azzeramento di sanzioni ed interessi di mora, a beneficio delle persone fisiche in grave e comprovata difficoltà economica:

  • Con un valore ISEE riferito al nucleo familiare, non superiore a 20 mila euro;
  • Quando, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulta già presentata la procedura di liquidazione di cui all’articolo 14-ter della Legge numero 3/2012.

Il “Saldo e stralcio” è circoscritto ad alcune tipologie di debiti, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, in particolare:

  • Carichi derivanti da omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali;
  • Carichi derivanti dai contributi previdenziali, dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi presso l’INPS.

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