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Bonus trasporti 60 euro in arrivo: come funziona, a chi spetta, importo

Paolo Ballanti
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In arrivo un nuovo bonus da 60 euro da utilizzare per i trasporti pubblici. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge contenente misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese, attrazione degli investimenti e, ultimo ma non meno importante, disposizioni in tema di politiche sociali e di crisi ucraina.

Il testo, detto anche Decreto Aiuti, contiene in particolare una serie di sostegni al potere d’acquisto dei cittadini, colpiti dall’aumento dei prezzi di materie prime, carburanti e generi di consumo, sviluppatosi negli ultimi mesi a seguito della guerra in Ucraina.

Il testo del decreto, già approvato in CdM lo scorso 2 maggio, salvo poi essere ritoccato ed ottenere un nuovo via libera tre giorni dopo, vede tra gli interventi principali il riconoscimento di un’indennità una tantum pari a 200 euro netti per lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati.

A questo si aggiunge la creazione di un fondo per l’erogazione di un’indennità, sulla falsariga di quella dei dipendenti, a beneficio di lavoratori autonomi e professionisti.

Lo stesso “Decreto Aiuti”, nell’ottica di contrastare la morsa dell’inflazione, introduce un buono per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, di valore comunque non superiore a 60 euro e utilizzabile una sola volta.


Mentre sulle procedure di richiesta e fruizione del bonus si dovrà attendere un apposito decreto interministeriale, la bozza del Dl Aiuti fornisce già alcune importanti indicazioni sui requisiti reddituali per beneficiare del sussidio e le sue caratteristiche.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Bonus trasporti 60 euro nel Decreto Aiuti

All’interno della testo del “Decreto Aiuti”, il Decreto-legge numero 50/2022, il bonus trasporti 60 euro è contenuto al Titolo II “Misure in materia di politiche sociali, accoglienza e finanziarie” capo I “Misure in materia di lavoro, pensioni e servizi ai cittadini e sport” insieme ad altre misure finalizzate a sostenere il potere d’acquisto dei cittadini, tra cui l’indennità una tantum per lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati e lavoratori autonomi.

L’articolo 35 “Disposizioni urgenti in materia di sostegno alle famiglie per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico” dispone, al fine di mitigare l’impatto del caro energia sulle famiglie, l’istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 79 milioni di euro per l’anno 2022.

Obiettivo del fondo è finanziare, nei limiti delle risorse e sino al loro esaurimento, un buono per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico dal 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto, al 31 dicembre 2022.

Bonus trasporti 60 euro: importo e calcolo

Stando al testo del Decreto il valore del buono è pari al 100% della spesa da sostenere per l’acquisto dell’abbonamento e, in ogni caso, non può superare la somma di 60 euro.

L’importo è:

  • Esente da trattenute per contributi INPS e tassazione IRPEF;
  • Non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario;
  • Non rileva ai fini del calcolo del requisito ISEE.

Bonus trasporti: a chi spetta

Il bonus, con l’obiettivo di mitigare “i costi di trasporto per studenti e lavoratori”, si rivolge alle persone fisiche che, nell’anno 2021, hanno dichiarato ai fini IRPEF un reddito pari o inferiore a 35 mila euro.

Dal tenore della norma si comprende come il valore da considerare per determinare la spettanza o meno del bonus 60 euro sia il reddito complessivo fiscale riportato nella dichiarazione dei redditi del contribuente (modello 730 o Redditi Persone Fisiche) ovvero nella Certificazione Unica (nei casi, ad esempio, di esonero dall’invio della dichiarazione annuale).

È opportuno precisare che, mentre le Certificazioni Uniche sono già state trasmesse all’Agenzia Entrate e consegnate ai contribuenti nel rispetto della scadenza del 16 marzo scorso (eccezion fatta per chi ha percepito redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata per cui il termine è il 31 ottobre 2022), la campagna per le dichiarazioni dei redditi entrerà nel vivo nel corso delle prossime settimane quando, dal 23 maggio sarà disponibile sul portale dell’Agenzia Entrate la dichiarazione 730 precompilata 2022 anno 2021.

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Come funziona il Bonus trasporti 60 euro

Il buono potrà essere utilizzato sino al 31 dicembre 2022 per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di:

  • trasporto pubblico locale,
  • trasporto pubblico regionale,
  • trasporto pubblico interregionale,
  • trasporto ferroviario nazionale.

A norma dell’articolo 35 il buono reca il nominativo del beneficiario ed è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento.

Lo stesso non può essere ceduto ad altri soggetti. Previsione quest’ultima che ha il chiaro intento di evitare un utilizzo fraudolento del bonus e delle risorse pubbliche.

Bonus trasporti 60 euro: come utilizzarlo e durata

I dettagli sulle modalità di presentazione delle domande per ottenere il buono e la sua procedura di emissione, oltre al meccanismo di rendicontazione da parte delle aziende di trasporto dei bonus utilizzati, sono rimandati (articolo 35 comma 2) ad un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro delle infrastrutture.

Il provvedimento dovrà essere adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del “Decreto Aiuti”.

Il buono potrà essere utilizzato a decorrere dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del citato decreto interministeriale sino al prossimo 31 dicembre.

Come richiedere il Bonus trasporti 60 euro

Nelle intenzioni del “DL Aiuti” l’erogazione del bonus sarà affidata ad un’apposita piattaforma informatica, per la cui realizzazione è stanziata una quota – parte delle risorse del fondo, corrispondente ad un milione di euro.

A tal proposito il Ministero del lavoro potrà avvalersi, con apposite convenzioni, delle società SOGEI – Società generale d’informatica Spa e CONSAP – Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa.

Eventuali economie, precisa l’articolo 35, derivanti “dall’utilizzo delle risorse previste per la realizzazione della piattaforma” saranno sfruttate per l’erogazione del bonus.

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