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Bonus 200 euro: tutti i beneficiari e come viene erogato, categoria per categoria

Il bonus verrà erogato direttamente in busta paga e sarà gestito dall'Inps

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È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Decreto Aiuti, il decreto-legge numero 50/2022 contenente “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina“. Tra le misure presenti all’interno di questo decreto arriva anche un aiuto per le famiglie, un bonus da 200 euro una tantum per lavoratori e pensionati per contrastare le difficoltà legate al caro prezzi che stiamo vivendo in questo periodo.

L’assegno è riconosciuto appunto a lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro, ma in corso di rifinitura è stata aumentata la platea di beneficiari. In particolare, in base a quanto previsto dal testo definitivo l’assegno verrà riconosciuto anche a colf e lavoratori domestici, lavoratori stagionali, disoccupati e percettori del Reddito di Cittadinanza. Viene quindi innalzata la platea dei beneficiari che conta ora più di 30 milioni di cittadini.

Il Decreto Aiuti prevede misure per un totale di 14 miliardi di euro, misure che sono state finanziate mantenendo lo stesso livello di indebitamento dell’anno precedente. Questo, spiega Draghi, “si ottiene incrementando la tassa sui profitti eccezionali delle aziende dell’energia, i profitti che queste aziende hanno accumulato in questi mesi.

Vediamo quindi nei prossimi paragrafi come funzionerà il bonus, a chi e come verrà riconosciuto, e quando arriverà nei conti degli italiani.

Decreto Aiuti: bollette, bonus, tutte le misure in arrivo

Bonus 200 euro nel Decreto Aiuti: per chi

Come anticipato, il bonus da 200 euro presente nel Decreto aiuti è rivolto a dipendenti e pensionati, che hanno un reddito fino a 35 mila euro. Per il calcolo del reddito si terrà conto dei redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva, mentre non rientrano nel conteggio:

  • reddito della casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e Assegno unico universale.

Inoltre, potranno accedere all’assegno anche le seguenti categorie:

  • titolari di assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione,
  • lavoratori autonomi,
  • stagionali,
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.
  • lavoratori dello spettacolo,
  • percettori RdC,
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a giugno 2022,
  • percettori di disoccupazione agricola,
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Il requisito reddituale si applica anche a co.co.co, stagionali e lavoratori dello spettacolo. Il bonus non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini
fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Bonus 200 euro: come funziona per dipendenti

Non servirà nessuna domanda per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato. Per questa categoria infatti il bonus verrà erogato in busta paga dai datori di lavoro, che poi lo recupereranno al primo pagamento d’imposta utile. I datori verificheranno in sede di conguaglio a fine anno se il bonus spetta effettivamente al dipendente, e in caso contrario provvederanno al recupero dell’importo.

È però previsto il rispetto di determinati requisiti. In particolare, è richiesto che il lavoratore abbia beneficiato, per almeno una mensilità nel primo quadrimestre del 2022, dell’esonero contributivo di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, di 0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore. Inoltre il lavoratore dipendente non deve essere titolare di trattamenti pensionistici, compresi assegni di invalidità.

Bonus 200 euro: come funziona per gli autonomi

La misura, come anticipato, ha tra i beneficiari anche i lavoratori autonomi. Per questi l’iter è più complicato: il Decreto Aiuti ha previsto un fondo ad hoc, ma per conoscere con esattezza le modalità di erogazione occorrerà aspettare un decreto ministeriale che ne definirà le regole.

L’emanazione del decreto attuativo è prevista entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale, e solo dopo si conosceranno le modalità con cui il bonus potrà essere richiesto all’Inps.

Bonus 200 euro: come funziona per pensionati

Per i pensionati l’erogazione avverrà d’ufficio insieme all’assegno della pensione di luglio. Il bonus spetta anche a chi è in prepensionamento. Sarà l’INPS o l’ente previdenziale di riferimento a occuparsi dell’erogazione.

Riceveranno il bonus i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione
non superiore a 35.000 euro lordi.

Bonus 200 euro: percettori RdC e disoccupati

I percettori del Reddito di Cittadinanza riceveranno il bonus tramite ricarica sulla carta RdC. L’erogazione non avverrà automaticamente a tutti: l’Inps dovrà prima verificare che all’interno del nucleo che percepisce il Reddito di Cittadinanza non ci siano soggetti che hanno diritto al bonus in quanto lavoratori dipendenti o pensionati.

Riceveranno il bonus anche coloro che hanno percepito le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll nel mese di giugno l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Bonus 200 euro: chi deve fare domanda

L’articolo 32 del Decreto-legge numero 50/22 prevede che il bonus venga riconosciuto, previa domanda, alle seguenti categorie:

  • lavoratori domestici;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • lavoratori stagionali;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.

Le istruzioni su come fare domanda verranno fornite dall’Inps.

Bonus 200 euro nel Decreto Aiuti: quando arriverà

Il bonus sarà pagato a luglio. I pensionati riceveranno così un assegno più ricco poiché in quel mese arriva anche la quattordicesima. I dipendenti riceveranno il bonus nella busta paga di luglio, così come coloro che hanno percepito a giugno l’indennità di disoccupazione.

Anche per i percettori RdC la data prevista rientra nel mese di luglio, sebbene questa dipenda anche dalle verifiche che dovranno compiersi.

Bonus a luglio anche per autonomi e lavoratori domestici, per i quali tuttavia si attende la definizione delle regole per fare domanda.

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Le altre misure nel Decreto Aiuti

L’assegno una tantum da 200 euro è solo una delle misure a sostegno di cittadini e imprese presenti nel Decreto Aiuti. In particolare, si legge sulla pagina istituzionale dell’esecutivo che il provvedimento toccherà i seguenti ambiti:

  • energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  • imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  • lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
  • enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  • accoglienza e supporto economico, con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

Il bonus sociale per le bollette viene potenziato anche per il terzo trimestre del 2022, rimanendo sempre esteso anche ai nuclei con Isee fino a 12mila euro, e viene rafforzato anche il credito d’imposta per le imprese.

Novità anche per il Superbonus per le abitazioni unifamiliari, che viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

Con l’aggiornamento del 5 maggio è stato inoltre istituito un bonus dall’importo massimo di 60 euro per l’acquisto di un abbonamento nominativo per l’utilizzo del trasporto pubblico locale (bus, tram, metro), nello specifico per gli abbonamenti degli studenti e lavoratori.

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