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Bonus internet 300 euro, senza Isee: a chi spetta e come funzionerà

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Un bonus da 300 euro destinato alle famiglie per l’accesso alla banda larga, l’internet veloce. Questo è quanto prevede il Piano di accesso alla banda larga per incentivare la domanda di servizi di connettività e gestito da Infratel, una società che fa capo al Ministero dello Sviluppo Economico e che rappresenta il soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo.

Il bonus internet da 300 euro rappresenta la seconda fase del progetto di ampliamento della platea di famiglie che hanno accesso alla banda larga: la prima fase, partita nel mese di novembre 2020, riguardava le famiglie meno abbienti con Isee fino a 20.000 euro.

Il nuovo voucher, invece, sarà rivolto a tutte le famiglie del nostro Paese, senza limiti Isee, a condizione che non abbiano ancora una connessione internet o che questa sia inferiore a 30 Mbps.

A fine aprile Infratel ha aperto una consultazione pubblica sul piano, invitando i cittadini a esprimere la propria opinione sul voucher, sui requisiti e sull’importo. I soggetti interessati potranno inviare commenti e osservazioni entro il 31 maggio 2022 all’indirizzo e-mail [email protected].

Alla chiusura di questa finestra temporale il piano di intervento sarà notificato alla Commissione europea, poi arriverà un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che fisserà i criteri per accedere al bonus e tutte le regole. Il budget complessivo è di 400 milioni di euro.


Vediamo quindi nel dettaglio come funzionerà il nuovo bonus internet da 300 euro, come sarà erogato e quali sono i requisiti per ottenerlo, in attesa della conclusione dell’iter che porterà al decreto attuativo.

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Bonus internet 300 euro: per chi

Come anticipato, il nuovo voucher in arrivo sarà rivolto a tutte le famiglie residenti sul territorio nazionale:

  • prive di servizi di connettività;
  • con servizi di connettività inferiori a 30 Mbps.

Non ci sono quindi limiti di Isee.

Bonus internet 300 euro: come funzionerà

Il voucher di 300 euro dovrà essere impiegato per l’attivazione di servizi ad almeno 30 Mbps di velocità massima in download, realizzati con qualsiasi tecnologia disponibile.

Infratel precisa che, nel caso in cui per un’abitazione fossero disponibili più offerte di connettività, il voucher potrà essere erogato soltanto per la sottoscrizione dell’offerta più performante (e quindi più veloce) disponibile allo specifico indirizzo civico. Chi vorrà accedere al bonus dovrà quindi scegliere l’offerta più veloce e non quella più economica.

L’importo di 300 euro è stato definito in base a una stima dei prezzi delle offerte attualmente presenti sul mercato. In particolare, è stato calcolato che con un tale valore di
contributo sia possibile coprire in media fino al 50% dei costi di un contratto che garantisca un servizio di connettività ad almeno 30 Mbps per un periodo fino a 24 mesi.

Bonus internet 300 euro: come sarà erogato

Il voucher sarà erogato sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione e sull’importo
dei canoni di erogazione del servizio fino a 24 mesi, e dovrà comprendere anche la fornitura dei relativi apparati elettronici (modem o router).

A Infratel è affidata la creazione di un portale telematico in cui gli operatori telefonici possono registrarsi. Gli utenti dovranno semplicemente richiedere all’operatore stesso di voler usufruire dell’offerta Voucher, attraverso uno qualsiasi dei canali di vendita a disposizione.

Voucher per Spid, PEC e cloud

I soggetti che richiederanno il bonus internet da 300 euro potranno usufruire di agevolazioni per altri servizi digitali. In particolare sono previste agevolazioni per:

  • attivazione Spid (si potrà accedere gratuitamente alle modalità di attivazione e riconoscimento finora a pagamento);
  • Posta Elettronica Certificata (potrà essere richiesta una casella PEC per ogni
    cittadino o per ogni componente del nucleo familiare);
  • servizi cloud (si prevede di innalzare il livello di servizio delle offerte base gratuite disponibili sul mercato per l’archiviazione di foto, video, documenti).

Si attende quindi la fine della consultazione pubblica e il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che metterà in pratica quanto previsto dal Piano voucher per l’accesso alla banda larga.

Scarica il testo del Piano voucher in pdf




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