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Decreto PNRR, concorsi pubblici: lingua straniera, Concorsi Sud, InPa e Riforma insegnanti

Tutte le novità introdotte dalla bozza del Decreto PNRR

Elena Bucci
decreto pnrr concorsi pubblici

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto PNRR 2approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile 2022: il testo, contenente diverse misure per l’attuazione del PNRR, ha introdotto interessanti novità anche sul fronte dei concorsi pubblici.

Le misure contenute nel decreto-legge sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prefissati con il PNRR entro il prossimo 30 giugno, data concordata con la Commissione Europea. Tra le tante si evidenziano, in particolare, l’obbligo di fatturazione elettronica, l’anticipo delle sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti elettronici con il Pos, che dal 1° gennaio 2023 passano al 30 giugno 2022.

Novità in arrivo anche sui concorsi pubblici: a partire dal 1 maggio, ad esempio, è stato disposto il potenziamento del portale del reclutamento InPA, la conoscenza di una lingua straniera da verificare durante le prove orali dei concorsi e la copertura dei posti rimasti vacanti dai Concorsi Sud.

Con il Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2022, inoltre, il testo del Decreto-legge è stato integrato con nuove norme contenenti novità per docenti, insegnamento e concorsi pubblici.

Nello specifico, al fine di soddisfare l’obiettivo delle 70mila immissioni in ruolo, la riforma del reclutamento prevede due percorsi separati: uno di formazione accademica per i nuovi insegnanti ed uno per i docenti precari.


Per l’accesso alla carriera di insegnante, dunque, questa riforma introduce un percorso universitario di formazione iniziale da almeno 60 crediti formativi, aggiuntivi rispetto alla laurea, e una prova finale. A seguite, gli aspiranti docenti dovranno sostenere un concorso pubblico e, infine, assolvere un periodo di prova in servizio della durata di un anno.

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Decreto PNRR, concorsi pubblici

La novità principale apportata al mondo dei concorsi dal decreto PNRR2, è l’inserimento dell’articolo 35-quater al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che recita:

I concorsi per l’assunzione del personale non dirigenziale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, ivi inclusi quelli indetti dalla Commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM) di cui all’articolo 35, comma 5, prevedono: 

  1. l’espletamento di almeno una prova scritta, anche a contenuto teorico-pratico, e di una prova orale, comprendente l’accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera. Le prove di esame sono finalizzate ad accertare il possesso delle competenze, intese come insieme delle conoscenze e delle capacità tecniche o manageriali, che devono essere specificate nel bando e definite in maniera coerente con la natura dell’impiego per il profilo richiesto. Il numero delle prove d’esame e le relative modalità di svolgimento e correzione devono contemperare l’ampiezza e profondità della valutazione delle competenze definite nel bando con l’esigenza di assicurare tempi rapidi e certi di svolgimento del concorso orientati ai principi espressi nel comma 2;
  2. l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente;
  3. che le prove di esame possano essere precedute da forme di preselezione con test predisposti anche da imprese e soggetti specializzati in selezione di personale, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, e possono riguardare l’accertamento delle conoscenze o il possesso delle competenze di cui alla lettera a, indicate nel bando;
  4. che i contenuti di ciascuna prova siano disciplinati dalle singole amministrazioni responsabili dello svolgimento delle procedure di cui al presente articolo, le quali adottano la tipologia selettiva più conferente con la tipologia dei posti messi a concorso, prevedendo che per l’assunzione di profili specializzati, oltre alle competenze, siano valutate le esperienze lavorative pregresse e pertinenti. Le predette amministrazioni possono prevedere che nella predisposizione delle prove le commissioni siano integrate da esperti in valutazione delle competenze e selezione del personale, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
  5. per i profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica, una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti e strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite, ai fini dell’ammissione a successive fasi concorsuali;
  6. che i titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possano concorrere, in misura non superiore a un terzo, alla formazione del punteggio finale.“.

Dunque, le procedure concorsuali per il personale non dirigenziale della Pubblica Amministrazione prevedranno lo svolgimento di almeno due prove:

  • prova scritta,
  • prova orale, in cui verrà verificata la conoscenza obbligatoria di almeno una lingua straniera.

Decreto PNRR, concorsi pubblici: Concorsi Sud

All’interno del decreto-legge compare anche la proposta di introdurre contratti di collaborazione per coprire i posti rimasti vacanti a seguito del fallimento delle due edizioni del Concorso Sud.

Dunque, il piano è quello di trasferire i fondi inutilizzati alle amministrazioni per poter infine stipulare contratti di collaborazione con professionisti che abbiamo le caratteristiche ricercate dalle precedenti procedure concorsuali.

Inoltre sarà possibile assegnare incarichi di consulenza per tutta la durata del PNRR anche ai “lavoratori collocati in quiescenza“.

Decreto PNRR, concorsi pubblici: InPa

Secondo il testo del nuovo decreto legge,  a partire dal 1 luglio 2022 l’assunzione a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche centrali nelle autorità amministrative indipendenti, avviene mediante concorsi pubblici orientati alla massima partecipazione ai quali si accede mediante registrazione nel Portale unico del reclutamento (InPa).

Dal 1 novembre, invece, la platea si estenderà anche alle Regioni e agli enti locali con modalità che saranno definite in accordo con la Conferenza Unificata.

Si prevede, inoltre, una semplificazione procedurale dei concorsi e norme specifiche per ampliare l’uso di inPA anche per individuare le commissioni esaminatrici dei concorsi, il conferimento di incarichi per il Pnrr e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).

InPa Portale Reclutamento: online nuovi bandi di concorso

Decreto PNRR, concorsi pubblici: insegnanti

Secondo la riforma introdotta nel decreto PNRR insieme al pacchetto scuola giunto in Cdm il 21 aprile, il sistema di formazione iniziale e di accesso in ruoli a tempo indeterminato si articola in:

  1. un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale e prova finale corrispondente a non meno di 60 crediti formativi universitari o accademici, nel quale sono acquisite dagli aspiranti docenti competenze teorico-pratiche;
  2. un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  3. un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusivo.

Dunque, l’abilitazione che si otterrà tramite il percorso universitario consentirà l’accesso ai concorsi pubblici nazionali, indetti su base regionale o interregionale” per la copertura delle cattedre vacanti. Infine, i vincitori saranno assunti per un periodo di prova in servizio della durata di un anno, che si concluderà con una valutazione sulle competenze didattiche acquisite dal docente. In caso di esito positivo, è prevista l’immissione in ruolo.

Riforma reclutamento insegnanti, decreto PNRR: via libera del Cdm

Decreto PNRR, concorsi pubblici: eliminati test a crocette

A seguito delle molteplici segnalazioni di errori nei quesiti della prova scritta del concorso scuola secondaria, a partire dal 2025 gli attuali quiz a risposta multipla dei concorsi a cattedra saranno sostituiti dalla risoluzione di domande a risposta aperta.

La misura si inserisce nel pacchetto scuola confluito nel Decreto PNRR 2, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022, nell’ambito della riforma del reclutamento degli insegnanti.

 




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