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Dichiarazione 730: tutte le spese detraibili per disabili

Paolo Ballanti
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Quali sono le detrazioni per persone con disabilità nella dichiarazione 730? La detrazione fiscale ha l’obiettivo di abbattere l’IRPEF lorda a carico del contribuente calcolata in base al suo reddito complessivo.

La motivazione è quella di ridurre le tasse in ragione di una serie di spese sostenute dal cittadino, ritenute dalla normativa come meritevoli di un aiuto da parte dello Stato, rappresentato appunto dalla diminuzione del carico fiscale.

Quanti beneficiano delle detrazioni devono essere in grado di dimostrare di essersi effettivamente fatti carico delle somme, in particolare mostrando al soggetto che si occupa dell’invio della dichiarazione dei redditi ed all’Agenzia Entrate in caso di verifica, gli opportuni documenti giustificativi.

L’obbligo vale anche nei confronti delle persone con disabilità che, a seguito di accertamento da parte della competente Commissione medico – legale dell’ASL, hanno diritto ad una serie di detrazioni fiscali, dettagliate tanto nell’apposita guida diffusa dall’Agenzia Entrate quanto nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2022 anno 2021.

Analizziamo in dettaglio quali detrazioni spettano per le persone con disabilità e i documenti necessari per non perderne il diritto.

Dichiarazione 730/2022: adempimenti e calendario scadenze

Dichiarazione 730: spese sanitarie e mezzi di ausilio

Detrazione con franchigia


Talune spese sanitarie e l’acquisto di mezzi di ausilio beneficiano della detrazione IRPEF del 19%. Quest’ultima è calcolata sulla parte di spesa (eventualmente sostenuta dal familiare per la persona con disabilità fiscalmente a carico) che eccede i 129,11 euro.

Vi rientrano, ad esempio, le spese sanitarie specialistiche (analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche).

Detrazione senza franchigia

La detrazione fiscale al 19% è al contrario calcolata integralmente (senza applicazione della franchigia) per le spese di:

  • Trasporto in ambulanza della persona con disabilità;
  • Trasporto in ambulanza della persona con disabilità effettuato da una Onlus o altri soggetti che hanno tra i propri fini istituzionali l’assistenza alle persone con disabilità;
  • Acquisto di poltrone per inabili e persone non deambulanti, nonché di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie ovvero per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • Acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • Costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche interne ed esterne alle abitazioni (alternativa all’agevolazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed eventualmente applicabile sulla quota di spesa non interessata dalla suddetta agevolazione);
  • Acquisto di sussidi tecnici ed informatici, con lo scopo di facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge numero 104/1992;
  • Acquisto di cucine, esclusivamente per quelle componenti che, basate su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, facilitano il controllo dell’ambiente da parte delle persone con disabilità (in fattura si dovranno indicare le suddette caratteristiche);
  • Mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione ed al sollevamento delle persone con disabilità.

Sono altresì agevolabili le spese per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, da parte di persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. In tal caso è necessario che “la persona con disabilità produca, oltre alla ‘certificazione di invalidità o di handicap’ rilasciata dalla Commissione medica pubblica competente, da cui risulti la menomazione funzionale permanente sofferta, la certificazione del medico specialista dell’Asl che attesti il collegamento funzionale tra la bicicletta con motore elettrico ausiliario e la menomazione” (Guida Agenzia Entrate).

La detrazione del 19% sull’intero importo può essere usufruita anche dal familiare della persona con disabilità, a patto che quest’ultimo sia fiscalmente a carico.

Documentazione

Ai fini del diritto alla detrazione è necessario conservare:

  • La documentazione attestante la condizione di disabilità (come il verbale rilasciato dall’apposita Commissione medico – legale dell’ASL);
  • Il documento fiscale rilasciato da chi ha effettuato la prestazione o venduto il bene (ad esempio fattura, quietanza o ricevuta).

In taluni casi particolari, oltre ai documenti appena citati è necessario:

  • Per le protesi, conservare la prescrizione del medico curante;
  • Per i sussidi tecnici ed informatici, acquisire e conservare una certificazione del medico curante che attesti che il sussidio è necessario per facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione della persona con disabilità;
  • Per i farmaci, conservare il cosiddetto “scontrino parlante” con la natura del prodotto (farmaco o medicinale), il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), la quantità ed il codice fiscale del destinatario del farmaco.

Dichiarazione 730: addetti all’assistenza personale

I costi sostenuti per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, possono beneficiare di una detrazione pari al 19%:

  • Calcolata su una spesa non superiore a 2.100,00 euro (il limite si riferisce al singolo contribuente, a prescindere dal numero delle persone cui si riferisce l’assistenza);
  • Spettante solo se il reddito complessivo del contribuente non eccede i 40 mila euro (calcolati tenendo conto del reddito dei fabbricati soggetti a cedolare secca).

La misura spetta altresì a fronte delle spese sostenute per il familiare non autosufficiente (incluso tra quelli per i quali si possono fruire delle detrazioni d’imposta), anche quando lo stesso non è fiscalmente a carico.

Documentazione

La condizione di non autosufficienza deve risultare da idonea certificazione medica. Nello specifico, sono considerate non autosufficienti le persone non in grado di assumere alimenti, provvedere all’igiene personale, espletare le funzioni fisiologiche, deambulare, indossare indumenti, oltre a quanti necessitano di sorveglianza continua.

La detrazione in parola non spetta se la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie (è il caso, ad esempio, dell’assistenza ai bambini).

Le spese sostenute devono risultare da apposita documentazione “che può anche consistere in una ricevuta debitamente firmata, rilasciata dall’addetto all’assistenza” (Istruzioni 730/2022). Nel documento devono essere riportati gli estremi anagrafici ed il codice fiscale di chi si fa carico del pagamento e del soggetto preposto all’assistenza.

Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici ed il codice fiscale di quest’ultimo.

Dichiarazione 730: sussidi tecnici ed informatici

Hanno diritto ad una detrazione IRPEF del 19% le persone con disabilità (di cui all’articolo 3 della Legge numero 104/1992) o i familiari che le hanno fiscalmente a carico, a fronte dell’acquisto di sussidi tecnici ed informatici destinati a facilitarne l’autosufficienza e l’integrazione.

La detrazione (calcolata sull’intero importo) ricomprende in generale i dispositivi e le apparecchiature basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilità. Tra gli esempi principali (come evidenzia l’Agenzia Entrate nella propria guida online) si citano l’acquisto di pc, modem, fax o altro sussidio telematico.

Deve trattarsi, in ogni caso, di strumenti da utilizzare “a beneficio di persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio” e per conseguire “una delle seguenti finalità” (guida AE):

  • Facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente o l’accesso all’informazione e alla cultura;
  • Assistere la riabilitazione.

Documentazione

Come espressamente indicato nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2022 anno 2021 per i sussidi tecnici ed informatici, oltre a fatture e ricevute intestate alla persona con disabilità o al familiare (cui la persona disabile risulta fiscalmente a carico) che ha sostenuto l’onere è necessario possedere e conservare “una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio” è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione.

In alternativa, è ammessa una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza da cui risulti il “collegamento funzionale tra il sussidio tecnico ed informatico e la disabilità della persona”.

Da ultimo, è necessario possedere una certificazione attestante la disabilità fisica, psichica o sensoriale (stabilizzata o progressiva) rilasciata dalla Commissione di cui all’articolo 4 Legge 104/92 o dalle Commissione mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità di guerra. È in ogni caso possibile, concludono le istruzioni AE, autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.

Dichiarazione 730: cani guida

Acquisto

Spetta una detrazione nella dichiarazione 730 pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di cani guida, da parte della persona con disabilità o del familiare cui il non vedente è fiscalmente a carico.

La detrazione opera con riferimento “all’acquisto di un solo cane e una sola volta in un periodo di quattro anni” (guida 730/2022), eccezion fatta per i casi di perdita dell’animale.

Il contribuente ha la possibilità di fruire della detrazione (in dichiarazione dei redditi) in un’unica soluzione o in quattro rate annuali di pari importo.

Mantenimento

I non vedenti in possesso del cane guida hanno diritto ad una detrazione forfettaria (non estesa al familiare che li ha a carico) pari a 1.000 euro.

La detrazione:

  • Spetta “a prescindere dalla documentazione della spesa effettivamente sostenuta”;
  • È variabile in funzione del reddito complessivo del beneficiario (calcolato considerando anche i redditi assoggettati a cedolare secca), in particolare spetta per intero fino a 120.000 euro salvo poi decrescere sino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240 mila euro.

Documentazione

Per documentare il diritto alla detrazione per l’acquisto di cani guida è necessario possedere e conservare:

  • Fatture e ricevute da cui risulti il sostenimento della spesa;
  • Autocertificazione che attesti che negli ultimi quattro anni non si è beneficiato di altra detrazione per l’acquisto del cane guida ovvero che la stessa spetta in virtù della perdita dell’animale;
  • Certificazione di invalidità (rilasciata dall’apposita Commissione medica) che attesti la condizione di non vedente (in alternativa è possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento delle condizioni di disabilità).

Dichiarazione 730: polizze assicurative

La detrazione IRPEF è riconosciuta in misura pari al 19% delle spese sostenute per:

  • Premi relativi ad assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5% (da qualunque causa derivante), entro il limite complessivamente detraibile di 530,00 euro;
  • Premi per assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave (ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della Legge numero 104/1992), nel rispetto del limite complessivamente detraibile di 750,00 euro;
  • Premi per assicurazioni contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, nel rispetto del limite complessivamente detraibile di 1.291,14 euro (la detrazione spetta a patto che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto).

Documenti

Per aver diritto alla detrazione è opportuno conservare:

  • Prova dell’avvenuto pagamento, ad esempio contabile del bonifico o estratto conto, copia del bollettino postale o MAV, ricevuta bancomat;
  • Copia del contratto di assicurazione.

Dichiarazione 730/2022: tutte le spese detraibili e deducibili quest’anno




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