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Reddito di Cittadinanza sospeso: come rinnovare l’ISEE 2022

Paolo Ballanti
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Con il Comunicato stampa del 6 aprile scorso l’INPS ha reso noto che il Reddito di cittadinanza è sospeso per coloro che non sono in possesso di un ISEE valido per l’anno 2022.

Introdotto con il Decreto Legge numero 4/2019 come misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, il sussidio erogato dall’INPS a mezzo ricarica della “Carta RdC”, spetta a coloro che (insieme ad altri requisiti) sono in possesso di un ISEE ordinario o minorenni, in corso di validità, inferiore a 9.360 euro.

Dal momento che l’ISEE (acronimo di “Indicatore della Situazione Economica Equivalente”) è valido dalla data di presentazione sino al 31 dicembre successivo, questo significa che le dichiarazioni presentate nel 2021 non sono più utilizzabili e devono essere ritrasmesse nell’anno corrente.

Per ottenere il calcolo dell’ISEE è tuttavia necessario inviare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), in cui riportare i dati dei componenti il nucleo familiare, oltre a casa di abitazione, patrimonio mobiliare ed immobiliare, redditi fiscali e trattamenti ricevuti dall’INPS.

Una volta trasmessa la DSU ed ottenuto l’ISEE l’INPS avrà tutti i dati a disposizione per stabilire se l’interessato ha mantenuto o meno il diritto a percepire nel 2022 il Reddito e la Pensione di Cittadinanza.


Analizziamo in dettaglio come rinnovare l’ISEE 2022 se il Reddito di Cittadinanza è stato sospeso.

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Reddito di Cittadinanza sospeso: cosa sono DSU e ISEE

Acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU è il documento in cui l’interessato inserisce i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare necessari per ottenere il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

L’ISEE, a sua volta, è un valore numerico che esprime la situazione economica della famiglia, con lo scopo di stabilire la misura o addirittura il diritto ad una serie di prestazioni economiche tra cui, appunto, il Reddito e la Pensione di Cittadinanza.

La situazione economico – patrimoniale di un nucleo familiare può cambiare a causa di innumerevoli fattori. Si pensi ad una nuova occupazione, all’acquisto di un immobile o di un terreno o all’apertura di un conto corrente.

L’ISEE ha pertanto l’esigenza di essere aggiornato costantemente e, di conseguenza, la sua validità termina al 31 dicembre di ogni anno, con l’obbligo per gli interessati di presentare una nuova DSU e garantirsi ancora l’accesso alle prestazioni sociali. Per questo motivo il Reddito di Cittadinanza viene sospeso.

Reddito di Cittadinanza sospeso: perché l’ISEE è così importante?

Per ottenere e mantenere il diritto al Reddito o alla Pensione di Cittadinanza, oltre ai requisiti di cittadinanza e residenza, il nucleo familiare deve possedere congiuntamente una serie di condizioni economiche, definite anche grazie all’ISEE, in particolare:

  • Un ISEE ordinario o minorenni in corso di validità inferiore a 9.360,00 euro;
  • Patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (definito ai fini ISEE) inferiore a 30 mila euro, senza considerare la casa di abitazione;
  • Patrimonio mobiliare (definito anch’esso ai fini ISEE) inferiore a 6 mila euro per i nuclei composti da un solo componente, valore destinato ad essere incrementato in ragione del numero dei familiari;
  • Reddito familiare non eccedente il valore ottenuto moltiplicando la soglia di 6 mila euro (7.500 euro per la Pensione di Cittadinanza) per il relativo parametro della scala di equivalenza;
  • Autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la domanda di Reddito / Pensione di Cittadinanza ovvero autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, in entrambe le ipotesi immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti la domanda di sussidio (eccezion fatta per i mezzi che beneficiano dell’agevolazione fiscale per le persone con disabilità);
  • Navi e imbarcazioni da diporto.

DSU, quali documenti servono

Nella tabella che qui proponiamo sono riepilogati i documenti da avere a portata di mano per trasmettere la DSU aggiornata ed ottenere l’ISEE.

Tipologia di dato Documenti necessari
Nucleo familiare Tessera sanitaria per codice fiscale
Casa di abitazione Contratto di locazione
Patrimonio mobiliare Estratti conto e documenti di riepilogo con saldo
Patrimonio immobiliare Visura dell’immobile, dati IMU e piano ammortamento mutuo
Redditi fiscali e trattamenti INPS Dichiarazione dei redditi e documenti rilasciati dall’INPS
Altri redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE Documenti di dettaglio

Reddito di Cittadinanza sospeso: quali dati inserire nella DSU

Nucleo familiare

La compilazione della DSU prevede innanzitutto l’inserimento (Quadro A) dei dati relativi al nucleo familiare (cognome, nome, codice fiscale, data e comune / stato di nascita, sesso) aggiornati alla data di presentazione della Dichiarazione stessa.

Casa di abitazione

Nel Quadro B è necessario riportare l’indirizzo della casa di abitazione e se la stessa è in regime di proprietà, locazione (con tanto di estremi del contratto e codice fiscale dell’intestatario / intestatari).

Dati del componente il nucleo familiare

I dati del singolo componente il nucleo familiare riguardanti:

  • La sua condizione lavorativa;
  • L’eventuale residenza (diversa rispetto a quella indicata al Quadro B);
  • La relazione con il dichiarante;

devono essere riportati all’interno della sezione FC1.

Patrimonio mobiliare – immobiliare

Il patrimonio mobiliare comprensivo, tra gli altri, di depositi e conti correnti bancari e postali, titoli, obbligazioni, certificati di deposito e buoni fruttiferi, dev’essere riportato all’interno del Quadro FC2.

Il dato da indicare è quello, distinto in base ad ogni singolo rapporto, aggiornato al 31 dicembre del secondo anno precedente (ad esempio nel 2022 si dovrà indicare il valore al 31 dicembre 2020).

Il successivo Quadro FC3 ospiterà invece il dettaglio sul patrimonio immobiliare posseduto, in Italia e all’estero, al 31 dicembre del secondo anno precedente, comprensivo di:

  • Tipo patrimonio, se trattasi nello specifico di fabbricati, terreni edificabili, terreni agricoli;
  • Comune o stato estero in cui è presente il bene;
  • Quota posseduta (in percentuale);
  • Valore ai fini IMU della quota posseduta (IVIE se l’immobile è detenuto all’estero);
  • Quota capitale del mutuo residua.

Altri redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE

Eccezion fatta per i redditi e i trattamenti rilevati direttamente da INPS ed Agenzia Entrate, nel Quadro FC4 sono riportati, con riferimento al secondo anno solare precedente la trasmissione della DSU:

  • Redditi soggetti ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta;
  • Redditi esenti da imposta;
  • Proventi agrari da dichiarazione IRAP;
  • Redditi fondiari di beni non locati soggetti alla disciplina IMU;
  • Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari non soggetti ad IRPEF e non corrisposti dall’INPS, eccezion fatta per quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità;
  • Redditi da lavoro o fondiari prodotti all’estero.

A seguire, il Quadro FC5 ospiterà gli assegni periodici per coniuge e figli mentre il Quadro FC6 i dettagli di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata pari a 500 cc o superiore, navi e imbarcazioni da diporto intestati, aggiornati alla data di presentazione della DSU.

Dettagli reddituali

I redditi dichiarati all’Agenzia delle Entrate e i trattamenti erogati dall’INPS, di competenza del secondo anno solare precedente la trasmissione della DSU, interessano il Quadro FC8.

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Reddito di Cittadinanza sospeso: come trasmettere la DSU

Quanti intendono trasmettere la DSU per ottenere il Reddito di Cittadinanza devono collegarsi al portale inps.it e seguire il percorso “Prestazioni e Servizi – Prestazioni – Come compilare la DSU e richiedere l’ISEE” muniti delle credenziali SPID, CIE o CNS.

Nella generalità dei casi (in alternativa all’invio telematico) è possibile presentare la DSU:

  • Al Comune;
  • All’ente che eroga la prestazione sociale a condizioni agevolate;
  • Ad un Centro di Assistenza Fiscale.

DSU precompilata: come funziona

Considerata la quantità informazioni da inserire nella DSU, l’INPS ha introdotto dal 2020 la possibilità di presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica con una serie di dati precaricati dagli archivi INPS – Agenzia delle Entrate. In questo modo l’utente dovrà solamente verificare la correttezza dei vari quadri (eventualmente modificandoli) e successivamente inviare la DSU.

Per accedere alla Dichiarazione precompilata è sufficiente:

  • Collegarsi al portale “inps.it – Prestazioni e Servizi – ISEE precompilato”;
  • Selezionare l’opzione “Acquisisci la tua precompilata” (necessarie le credenziali SPID, CIE o CNS);
  • Visualizzare i dati precaricati (ed effettuare le modifiche necessarie) selezionando “Verifica lo stato della tua Precompilata”.

Una volta conclusa la verifica, l’interessato potrà abbandonare la pratica o inviare la DSU precompilata ottenendo in questo modo l’ISEE.

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