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Certificato di infortunio Inail: nuovo sistema di invio dal 28 aprile

Paolo Ballanti
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A partire dal prossimo 28 aprile medici e strutture sanitarie dovranno utilizzare un nuovo applicativo per l’invio del certificato di infortunio sul lavoro all’INAIL. A renderlo noto è lo stesso Istituto con una news dello scorso 21 febbraio.

La novità investe tutte le forme di trasmissione dei certificati: online, offline ed in cooperazione applicativa / interoperabilità.

Nulla cambia invece per aziende e lavoratori, anch’essi interessati da una serie di obblighi e adempimenti nelle ipotesi di infortunio sul lavoro o malattia professionale.

L’attività di medici, datori di lavoro e dipendenti si rende necessaria al fine di attivare l’assicurazione INAIL, operante attraverso una serie di prestazioni economiche (inabilità temporanea assoluta, indennizzo per danno biologico, rendita diretta, morte ed altre prestazioni) e sanitarie (cure mediche – chirurgiche – termali, soccorsi di urgenza, accertamenti clinici e fornitura di protesi), finanziate attraverso il pagamento di un premio assicurativo (cosiddetta “autoliquidazione annuale”).

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Certificato di infortunio INAIL: cosa succederà dal 28 aprile


Dal 28 aprile 2022 sarà operativo il nuovo sistema di trasmissione dei certificati di infortunio, che coinvolgerà le tre modalità di invio dei documenti:

  • Online;
  • Offline;
  • Cooperazione applicativa / interoperabilità.

È la stessa INAIL a comunicare l’aggiornamento con una news pubblicata sul proprio portale “inail.it – Home – Comunicazione – Avvisi e scadenze” lo scorso 21 febbraio.

Le novità riguardano i contenuti del certificato presenti nel file da inviare:

  • In modalità offline in formato “.xml”;
  • Nell’interfaccia utente del servizio online (aggiornata in base alle nuove linee guida dell’Istituto);
  • Nell’architettura tecnologica e nella modalità di interoperabilità, adeguata alle linee guida Agid, in sostituzione della cooperazione applicativa.

In particolare, gli utenti che si avvalgono di:

  • Invio offline dei certificati, in formato “.xml”, “.txt”, “.zip” sono tenuti ad adeguare il proprio sistema entro il 28 aprile prossimo, seguendo “le istruzioni fornite nella documentazione (manuale utente, cronologia delle versioni, xml schema, tabelle tipologiche e specifiche tecniche), disponibile nelle pagine del portale dedicate” (news INAIL);
  • Trasmissione dei certificati in cooperazione applicativa “possono continuare ad usufruire dell’attuale servizio per il solo anno 2022”.

Rispetto all’ultimo punto l’Istituto rende noto che a partire dal 1° gennaio 2023 sarà operativo il solo servizio “Rest”. Per adeguarsi al nuovo sistema è necessario consultare la documentazione tecnica disponibile agli indirizzi:

  • inail.it/api/docs/home”;
  • inail.it/onecatalog/#!/pdd/prod” (servizio “API Certificati Medici Infortunio > CMI-CertificatoMedicoInfortunio”).

Per l’utilizzo del servizio “Rest”, conclude l’INAIL, sia “le regioni già cooperanti sia quelle non già cooperanti devono aderire al nuovo accordo, in corso di definizione”.

In calce alla news del 21 febbraio sono disponibili i seguenti link:

  • Alla pagina dedicata all’invio dei certificati medici (modulo cartaceo o supporto al servizio online) disponibile collegandosi a “inail.it – Home – Atti e documenti – Moduli e modelli – Prestazioni – Certificati medici”;
  • Pagina relativa alle tabelle di decodifica dei dati per i certificati di infortunio (nazioni, nazioni e cittadinanze, comuni / ASL / sedi INAIL / cap, variazioni comuni e cap) presente in “inail.it – Home – Atti e documenti – Moduli e modelli – Prestazioni – Certificati medici – Tabelle di decodifica”;
  • Pattern di Interoperabilità Agid;
  • Catalogo dei Servizi per l’Interoperabilità e la Cooperativa Applicativa.

Certificato di infortunio INAIL: cosa dice la legge

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 1965 numero 1124 “Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali” prevede agli articoli 53 e 251 l’obbligo di invio telematico all’INAIL dei certificati di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, a carico del medico o della struttura sanitaria competente al rilascio, contestualmente alla loro compilazione.

In tal senso, la competenza spetta a:

  • Medici di famiglia;
  • Medici generici e specialisti, operanti in regime libero professionale;
  • Medici generici e specialisti all’interno delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

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Certificato di infortunio INAIL: cosa deve fare l’azienda

Il debutto del nuovo certificato di infortunio Inail non comporta alcun cambiamento per i datori di lavoro, investiti, ricordiamolo, dei seguenti obblighi di comunicazione:

  • Per gli infortuni con prognosi superiore a tre giorni, effettuare una denuncia all’INAIL esclusivamente in via telematica entro due giorni (ventiquattro ore in caso di morte o pericolo di morte) da quello di ricezione dei riferimenti del certificato medico, questi ultimi peraltro da inserire all’interno della comunicazione;
  • Per gli infortuni che comportano l’assenza del lavoratore di almeno un giorno (escluso quello dell’evento) e fino a tre giorni, obbligo di comunicare in via telematica all’INAIL e, per il suo tramite, al SINP (acronimo di Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) i dati e le informazioni relative all’evento, ai fini statistici ed informativi, nel rispetto della scadenza di quarantotto ore dalla ricezione del certificato medico;
  • Denuncia all’INAIL in via telematica della malattia professionale, entro il termine di cinque giorni successivi alla comunicazione della manifestazione della malattia da parte del dipendente, oltre ai riferimenti del certificato medico già trasmesso all’Istituto dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.

Certificato di infortunio INAIL: cosa deve fare il lavoratore

Al pari delle aziende, l’introduzione del nuovo certificato di infortunio Inail non modifica gli adempimenti richiesti al lavoratore, in particolare:

  • Informare immediatamente il datore di lavoro di qualsiasi evento di infortunio (anche se di lieve entità) oltre a fornire il numero identificativo e la data di rilascio del certificato (da inserire nella denuncia telematica) inclusi i giorni di prognosi indicati nello stesso;
  • Sottoporsi (salvo giustificato motivo) alle cure mediche e chirurgiche giudicate necessarie dall’INAIL;
  • Essere reperibile nelle medesime fasce orarie utilizzate per le assenze per malattia.

Per gli eventi di malattia professionale il lavoratore è tenuto a:

  • Dare notizia della malattia al proprio datore di lavoro entro quindici giorni dal manifestarsi della stessa;
  • Produrre la documentazione necessaria nelle ipotesi di riconoscimento delle malattie “non tabellate” quelle, per intenderci, in cui l’interessato è tenuto a dimostrare l’esistenza della malattia, le caratteristiche morbigene della lavorazione ed il nesso causale tra la malattia stessa e l’attività concretamente svolta, a differenza delle malattie “tabellate” (individuate dalla legge) per cui opera una presunzione di origine professionale (in tal caso è sufficiente dimostrare lo svolgimento delle mansioni rientranti nell’ambito delle lavorazioni tabellate e l’esistenza della malattia contemplata).

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