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Concorso Dirigenti Scolastici, bozza regolamento: prove e materie d’esame

Elena Bucci
Concorso Dirigenti Scolastici

In arrivo, nei prossimi mesi, non solo l’assunzione del personale docenti attraverso le selezioni per la scuola secondaria e primaria, ma anche il reclutamento dei dirigenti scolastici con un nuovo concorso.

Secondo le ultime anticipazioni, infatti, si è conclusa l’informativa al Ministero dell’Istruzione in merito alla definizione delle modalità di espletamento della procedura concorsuale. Tra le novità, il concorso si svolgerà su base regionale e non più nazionale, senza corso di formazione e tirocinio, con l’obiettivo di avere le graduatorie pronte per le assunzioni del 2023/24.

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Vediamo ora tutti i requisiti richiesti per la partecipazione al concorso e le prove d’esame previste dal regolamento, in via di pubblicazione.

Concorso Dirigenti Scolastici: requisiti

Secondo la bozza del regolamento, potrà avere accesso alla procedura concorsuale, unicamente il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunto con contratto a tempo indeterminato e confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente. Inoltre, il candidato deve necessariamente aver maturato un servizio di almeno 5 anni nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione.

 E’ richiesto anche il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea magistrale;
  • laurea specialistica;
  • diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509;
  • diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore.

In ogni caso, per avere la conferma di quanto scritto riguardo i requisiti indispensabili per l’accesso al concorso, occorrerà attendere la pubblicazione del relativo Decreto.

Concorso Dirigenti Scolastici: prove d’esame

Secondo le anticipazioni sulla bozza del regolamento fornite da Orizzonte Scuola, la procedura selettiva del Concorso Dirigenti Scolastici sarà composta da tre fasi, così suddivise:

  • una prova preselettiva computer based: questa verrà indetta qualora a livello regionale il numero dei candidati dovesse risultare superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso, e non prevede la pubblicazione della banca dati dei relativi quesiti. La preselezione consisterà nella risoluzione in 100 minuti di 50 domande a copertura di 8 ambiti disciplinari, gli stessi dello scritto;
  • una prova scritta computer based: consisterà nella somministrazione di un totale di 5 domande a risposta aperta, con due quesiti in lingua inglese;
  • una prova orale: consisterà in un colloquio orale riguardo gli ambiti disciplinari richiesti alla prova scritta, finalizzata ad accertare la preparazione professionale del candidato sulle materie d’esame ed a verificare la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico.

Nell’ambito della prova orale sarà verificata anche la conoscenza e della capacità di utilizzo degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego presso le istituzioni scolastiche e della lingua inglese al livello B2 del CEF. Al candidato sarà infatti richiesta la lettura e la traduzione di un testo scelto dalla commissione esaminatrice e una conversazione in lingua inglese.

Concorso Dirigenti Scolastici: materie d’esame

I cinque quesiti a risposta aperta che verranno somministrati al candidato nel corso della prova scritta – e su cui si baseranno anche la preselezione e la prova orale – verteranno sui seguenti ambiti disciplinari:

  • Normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
  • Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • Processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell’offerta formativa, all’elaborazione del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  • Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
  • Organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  • Valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
  • Elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione e in danno di minorenni;
  • Contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  • Sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.

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