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Smart working semplificato fino al 31 dicembre: come attivarlo

Elena Bucci
smart working semplificato

E’ stato pubblicato nella giornata di oggi, 22 giugno 2021, la conversione in legge del testo definitivo del decreto Riaperture, in cui figura anche un emendamento che corregge la proroga per l’accesso allo Smart working semplificato. L’emendamento ha dunque permesso lo slittamento della data di termine per l’adozione del lavoro agile fino al 31 dicembre 2021, non più fino al 30 settembre.

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Vediamo ora nel dettaglio tutte le novità e le proroghe messe in campo dall’esecutivo e, in particolare, in cosa consiste e come aderire allo Smart working semplificato.

Smart working semplificato: come funziona

Il lavoro agile (o più comunemente smart working) consiste in una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. Il trattamento economico non subisce alcuna variazione tra i lavoratori in smart working ed i loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie.

La descrizione di smart working, definita nella Legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

L’emergenza di Covid-19 ha portato alla ribalta il discorso sull’utilità dello smart working, nonostante prima della pandemia questo fosse poco diffuso. Per via del provvedimenti adottati dal Governo per arginare e contenere il diffondersi del virus e l’aumento dei contagi, primo fra tutti la chiusura degli istituti scolastici e lo svolgimento della didattica a distanza, dal 2020  con il duplice obiettivo di:

  • diminuire i contatti tra le persone;
  • agevolare la conciliazione vita / lavoro.

La legge è intervenuta facilitando il ricorso allo smart working, con un accesso “semplificato” senza obbligo di accordo individuale tra azienda e dipendente. Una procedura molto più rapida per poter accedere al lavoro agile in tempo di pandemia.

Smart working semplificato: le novità

La Gazzetta Ufficiale del 22 giugno ha reso nota la conversione in legge del decreto Riaperture, che ha applicato un’ulteriore slittamento del il termine ultimo per usufruire dello Smart working semplificato, prorogato un’altra volta grazie all’applicazione di un emendamento.

Come recita larticolo 11bis del decreto: “A tal fine, le amministrazioni di cui al primo periodo del presente comma, fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, in deroga alle misure di cui all’articolo 87, comma 3, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata con l’utenza, anche attraverso soluzioni digitali e non in
presenza“.

Dunque fino al 31 dicembre 2021 i datori di lavoro del settore privato potranno ancora applicare la modalità di lavoro agile beneficiando di alcune semplificazioni:

  • non sarà più necessario firmare un accordo individuale con i lavoratori;
  • gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si riterranno assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL);
  • sarà possibile ricorrere alla procedura telematica semplificata, indicata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in deroga a quanto previsto dall’articolo 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Nel settore della PA è stato invece il decreto Proroghe del 30 aprile a consentire alle amministrazioni pubbliche di ricorrere allo smart working semplificato fino alla definizione della disciplina del lavoro agile nei contratti collettivi e comunque non oltre il 31 dicembre.

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Smart working semplificato: come attivarlo

L’impego della forma semplificata di attivazione dello Smart working si manterrà dunque fino al 31 luglio e, secondo le ultime indiscrezioni fino al 30 settembre, probabilmente sia per il settore pubblico che privato. Se prima l’attivazione del lavoro agile un accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente ed anche un iter di comunicazione particolare nei confronti del Ministero, per il momento la procedura semplificata implica solamente l’invio della seguente documentazione firmata al Ministero del Lavoro:

La documentazione dovrà essere inoltrata attraverso questo portale, attraverso una delle seguenti credenziali: SPID, CIE, eIDAS.

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