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Pagamenti Inps giugno 2021: Rdc, bonus bebè, Rem, Naspi

Paolo Ballanti
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L’emergenza COVID-19 ha moltiplicato le prestazioni erogate dall’INPS. Ai casi “classici” come pensioni, NASPI, Reddito e Pensione di cittadinanza, si sono aggiunti il Reddito di emergenza e l’indennità una tantum, soltanto per citare alcuni esempi. Il mese di giugno 2021 vedrà l’Istituto impegnato nei pagamenti di assegni pensionistici, indennità di disoccupazione, Reddito di cittadinanza e bonus Inps come il Bonus Bebè. Prevista inoltre l’erogazione del Reddito di emergenza e dell’indennità una tantum di 2.400,00 euro, introdotti dal Decreto “Sostegni” al fine di contrastare gli effetti economico-sociali della pandemia.

Analizziamo quindi nel dettaglio il calendario dei pagamenti INPS previsti per il mese di giugno.

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Pagamenti Inps giugno 2021: pensioni

Si è conclusa il primo giugno la procedura di ritiro degli assegni pensionistici presso gli uffici postali, a beneficio di coloro che non hanno optato per l’accredito delle somme in conto corrente.

Come già accaduto nei mesi precedenti, al fine di contenere la diffusione del virus COVID-19, l’Ordinanza della Protezione civile numero 778 del 18 maggio scorso ha fissato un calendario per il ritiro presso Poste Italiane, con date differenti ed in ordine alfabetico.

Di conseguenza il pagamento delle pensioni di giugno (nonché degli altri trattamenti INPS) è iniziato il 26 maggio per i beneficiari con le lettere A-B.

A seguire:

  • 27 maggio beneficiari C-D;
  • 28 maggio E-K;
  • 29 maggio (mattina) L-O;
  • 31 maggio P-R;
  • 01 giugno lettere S-Z.

Al contrario, per coloro che hanno scelto l’accredito in conto corrente, il pagamento è avvenuto il primo giugno, quale primo giorno bancabile del mese.

Pagamenti Inps giugno 2021: NASPI

Avverrà entro il 15 giugno il pagamento dell’indennità di disoccupazione NASPI. Tuttavia, essendo la data variabile in funzione del singolo percettore, è opportuno consultare lo stato dei pagamenti all’interno portale inps.it sezione “Prestazioni e servizi – Fascicolo previdenziale”.

L’indennità NASPI è una prestazione economica INPS riconosciuta per gli eventi di disoccupazione involontaria, a coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la perdita del lavoro;
  • Trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la disoccupazione.

Per accedere alla prestazione è necessario inoltrare richiesta entro sessantotto giorni dalla perdita del lavoro, attraverso una delle seguenti modalità:

  • Online sul portale inps.it sezione “Prestazioni e servizi – NASpI: indennità mensile di disoccupazione”;
  • In alternativa chiamando il Contact center dell’Istituto o avvalendosi dei servizi offerti dagli enti di patronato.

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Pagamenti Inps giugno 2021: Trattamento integrativo NASPI

A decorrere dal 23 giugno l’INPS effettuerà il pagamento del trattamento integrativo per i beneficiari dell’indennità NASPI. La somma è pari a 1.200,00 euro annui, a beneficio dei percettori di redditi non superiori a 28 mila euro annui.

Pagamenti Inps giugno 2021: Reddito e pensione di cittadinanza

Entro il 28 giugno arriverà il pagamento delle quote di maggio di Reddito e Pensione di cittadinanza. La data è valida per coloro che già ricevono il sussidio.

Al contrario, per i nuovi percettori, che hanno inoltrato richiesta entro il 31 maggio, l’erogazione della prima tranche arriverà entro il 15 giugno.

Ricordiamo che il Reddito di cittadinanza è un sussidio statale erogato al fine di contrastare situazioni di disagio economico, attraverso un percorso di inserimento / reinserimento lavorativo.

L’importo è corrisposto in quote mensili, comunque non eccedenti i 9.360 euro annui (780 euro mensili), a mezzo ricarica della “Carta RdC”, strumento di pagamento elettronico rilasciato da Poste Italiane.

La prestazione si trasforma in Pensione di cittadinanza nel caso in cui:

  • Tutti i componenti il nucleo familiare abbiano un’età pari o superiore a 67 anni;
  • In alternativa, se nel nucleo sono presenti altresì soggetti di età inferiore a 67 anni, colpiti da disabilità grave o non autosufficienti.

Pagamenti Inps giugno 2021: Bonus Bebè

Entro il 21 giugno l’INPS provvederà al pagamento mensile del “Bonus Bebè” o assegno di natalità, destinato alle famiglie con figli nati, adottati o in affidamento preadottivo nel 2021.

L’importo della prestazione è variabile in funzione dell’ISEE:

  • Euro 1.920,00 annui (160 euro mensili) in presenza di un ISEE non superiore a 7 mila euro;
  • 440,00 euro annui (120 euro mensili) se l’ISEE è compreso tra 7 mila e 40 mila euro;
  • 960 euro annui (80 euro mensili) se l’ISEE eccede i 40 mila euro.

L’assegno, erogato a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o in affidamento, è maggiorato del 20% per ogni figlio successivo al primo.

Pagamenti Inps giugno 2021: Reddito di emergenza

A decorrere dal 15 giugno inizieranno i pagamenti INPS del Reddito di emergenza (REM), prorogato dal Decreto “Sostegni” (D.l. n. 41/2021) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021.

Per coloro che hanno inoltrato la richiesta entro il 30 aprile scorso, l’erogazione di metà giugno sarà la seconda delle tre previste.

Al contrario, per chi ha presentato domanda di REM entro il 31 maggio, quella di giugno sarà la prima tranche.

E’ utile ricordare che il recente Decreto “Sostegni-bis” (D.l. n. 73/2021) ha riconosciuto ulteriori quattro quote del REM per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, la cui domanda dev’essere trasmessa entro il 31 luglio 2021.

Pagamenti Inps giugno 2021: indennità una tantum Decreto “Sostegni”

Nel mese di giugno continueranno i pagamenti dell’indennità una tantum prevista dal D.l. “Sostegni” in misura pari a 2.400,00 euro, a beneficio di particolari categorie lavorative, colpite dagli effetti economici dell’emergenza COVID-19.

L’erogazione interesserà coloro che hanno presentato per la prima volta domanda di accesso alla prestazione. Esclusi pertanto i soggetti già beneficiari del sussidio come disciplinato dal Decreto “Ristori” (D.l. n. 137/2020) i quali, eccezion fatta per problematiche di istruttoria o pagamento, dovrebbero aver già ricevuto le somme dall’INPS.

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