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Scadenze fiscali giugno 2021: Imu, Iva, Irpef. Le date

Giuseppe Moschella
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Il mese di giugno 2021 è tra i mesi più interessati dalle scadenze fiscali, ad esempio per il versamento delle tasse per le partite Iva e per le persone fisiche. Gli ultimi decreti emanati dal Governo non hanno apportato modifiche al calendario delle scadenze, si segnala solo qualche provvedimento relativo all’Imu per determinati soggetti colpiti dalla crisi per l’emergenza sanitaria.

Entro il 10 giugno si dovrà concludere il processo di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse nel 2019, e anche dei registri contabili relativi al 2019. La scadenza era stata prorogata dal decreto Sostegni.

A norma, la conservazione dei documenti informatici deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine della presentazione della dichiarazione dei redditi.

La scadenza più rilevante in ordine di tempo è quella del 16 giugno 2021, giorno entro il quale bisognerà provvedere al versamento dell’acconto Imu. Con il decreto Sostegni viene prevista l’esenzione dal versamento dell’Imu, per i titolari di partita Iva beneficiari dei contributi a fondo perduto, solo per gli immobili in cui i soggetti passivi esercitano le attività di cui sono anche gestori.

Dopo i consueti appuntamenti con gli adempimenti periodici, (versamenti Iva, ritenute e contributi INPS), l’altra data più importante è il 30 giugno, quando si dovrà pagare il saldo e l’acconto delle imposte sui redditi. I principali appuntamenti del mese di giugno con il fisco sono:

  • 16 giugno 2021 per il versamento dell’acconto Imu;
  • 16 giugno 2021 per i versamenti periodici Iva, Irpef e contributi INPS;
  • 25 giugno 2021 per la presentazione elenchi intrastat mensili;
  • 30 giugno 2021 per il versamento delle imposte sui redditi (Saldo e Acconto);
  • 30 giugno 2021 per la presentazione domanda esonero canone RAI per il secondo semestre;
  • 30 giugno 2021 per la presentazione dichiarazione Imu.

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Scadenze fiscali giugno 2021: versamento dell’acconto Imu

Il 16 giugno ritorna l’appuntamento con il versamento dell’acconto Imu, la scadenza riguarda il pagamento della prima rata in acconto dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno. Il saldo e l’eventuale conguaglio dovrà essere versato, come di consueto entro il 16 dicembre.

Non vi sono novità relativamente alle regole che identificano i soggetti obbligati al versamento e alle modalità di calcolo, ma si ricorda che dallo scorso anno vi è stato l’accorpamento della TASI (l’imposta sui servizi indivisibili).

Sono tenuti a versare acconto e saldo Imu i soggetti che possiedono:

  • fabbricati, esclusa l’abitazione principale (salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  • aree fabbricabili;
  • terreni agricoli.

Alcune novità per il versamento dell’Imu del 16 giugno, sono previste dai recenti provvedimenti emanati per sostenere le imprese a seguito delle chiusure delle attività economiche.

I recenti provvedimenti del Governo (nello specifico l’art. 6 sexies del D.L. 41/2021) hanno previsto la cancellazione della prima rata Imu 2021 che grava sugli immobili posseduti dalle imprese, a condizione che in tali immobili, i soggetti passivi proprietari, esercitino le attività di cui risultino anche gestori.

L’esenzione dal pagamento della prima rata Imu spetta per gli immobili i cui possessori hanno i requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni, vale a dire i soggetti passivi con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel 2019, che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Si ricorda inoltre che, la Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 co. 599), prevede l’esenzione Imu per la rata di acconto 2021 a favore degli immobili impiegati nel settore turistico e dello spettacolo (Stabilimenti balneari, alberghi, strutture fieristiche, discoteche, sale cinematografiche). 

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Scadenze fiscali giugno 2021: IVA, IRPEF e INPS

Oltre al versamento dell’Imu il 16 giugno, vi sono gli adempimenti periodici di metà mese, in particolare si dovrà effettuare:

  • il versamento dell’Iva relativa alla liquidazione del mese di maggio 2021;
  • il versamento delle ritenute su redditi da lavoro dipendente e contributi INPS di maggio 2021;
  • il versamento delle ritenute su lavoro autonomo di maggio 2021.

Nello specifico la scadenza del 16 giugno 2021 riguarda i soggetti tenuti ad effettuare il:

  • versamento Irpef delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilati del mese di maggio, addizionali comunali e regionali, redditi di lavoro autonomo e provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza del mese precedente. Il versamento dovrà essere effettuato con il modello F24 utilizzando il codice tributo 1040, e indicando il periodo di competenza 05/2021. Nello stesso modello F24 i sostituti d’imposta possono versare i contributi Inps dovuti per le retribuzioni del mese di maggio;
  • versamento Iva per i contribuenti con liquidazione mensile relativa al mese di maggio 2021, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 6005.

Scade inoltre la quarta rata dell’eventuale rateizzazione del saldo Iva 2020.

Scadenze fiscali giugno 2021: invio elenchi Intrastat

Il 25 giugno 2021 è fissata la scadenza per l’invio degli elenchi Intrastat da parte dei contribuenti mensili, relativi alle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE. L’invio dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate sempre mediante invio telematico.

Scadenze fiscali giugno 2021: saldo e acconto delle imposte sui redditi

Il più importante appuntamento fiscale del mese è sicuramente la scadenza del 30 giugno 2021, data entro la quale si dovrà versare il saldo 2020 e l’acconto 2021 delle imposte sui redditi.

Entro tale data, si dovrà versare il saldo e la prima rata di acconto IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca e imposte sostitutive emerso dalla dichiarazione dei redditi 2021, relative al periodo d’imposta 2020. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione o optando per la rateazione.

E’ possibile differire il pagamento entro il 30 luglio 2021, aggiungendo agli importi la maggiorazione dello 0,40%. Il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili, con rateizzazione da completare entro il mese di novembre.

Scadenze fiscali giugno 2021: domanda esonero canone RAI per il secondo semestre

Entro fine giugno 2021 i titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico, possono presentare domanda di esonero dal canone Rai 2021. La dichiarazione sostitutiva può essere presentata da chi non detiene una TV in casa, al fine di beneficiare dell’esenzione esclusivamente per il secondo semestre dell’anno (da luglio a dicembre 2021). 

Scadenze fiscali giugno 2021: presentazione dichiarazione Imu

Entro fine mese andrà presentata la dichiarazione Imu relativa alle variazioni avvenute nel 2020. La dichiarazione va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 Giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Per gli anni 2018 e 2019 la scadenza della dichiarazione era stabilita al 31 dicembre dell’anno successivo, la Legge 160/2019 ha riportato la scadenza di presentazione della domanda al 30 giugno.

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