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Concorsi pubblici, Brunetta: tutto digitale e in cento giorni

Elena Bucci
concorsi pubblici

Ospite al “Caffè della domenica” su Radio 24, condotto da Maria Latella, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha avuto occasione di discutere sul futuro dei Concorsi pubblici, sottolineando in particolar modo la necessità di adottare delle misure semplificate, eliminando carta e penna, e di velocizzare le procedure per fare in modo che si concludano nell’arco di cento giorni.

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Il Ministro ha innanzitutto sottolineato l’importanza di porre la formazione di qualità e la meritocrazia alla base delle nuove linee guida per organizzare i concorsi pubblici futuri: “Occorrerà sempre di più mettere al centro il merito, la formazione, la qualità e la disponibilità ad apprendere, non sempre è stato così nella pubblica amministrazione e i concorsi sono stati sempre troppo lunghi: una follia.”

Per sopperire all’eccessiva durata dei concorsi nel nostro Paese, che presentano una durata media tra i quattro e i cinque anni, Renato Brunetta ha anticipato le misure che verranno applicate nel prossimo futuro per semplificare tutte le procedure, in modo che siano completate entro un tempo limite di cento giorni, e permetterea qualsiasi amministrazione di aprire due o tre selezioni all’anno: “Faremo concorsi semplificati, mai più carta e penna, tutto digitale e in 100 giorni, per consentire di fare 2-3 concorsi l’anno in ragione delle loro esigenze e con posizioni certe.”

Durante il suo intervento a Radio24, il Ministro della Pubblica Amministrazione ha affermato di voler dire addio ai cosiddetti “concorsisti”, ovvero coloro che della partecipazione ai concorsi pubblici “hanno fatto un mestiere, provandoci con tutti i concorsi, imparando a memoria i quiz logico-matematici perché questi erano stati la base per selezionare centinaia di migliaia di giovani che partecipavano ai concorsi”. L’intenzione sarebbe quindi quella di privilegiare il merito, la formazione e il valore dello studio, attraverso un’accurata valutazione dei titoli e delle esperienze, contestualmente alle prove scritte ed orali che dovrebbero prevedere i prossimi concorsi pubblici.

Attraverso un post pubblicato su Twitter il 9 maggio scorso, il Ministro si esprime riguardo al questione dei giovani partecipanti ai concorsi, abituati a “messaggi culturali sbagliati”  da cui nascono i “concorsisti”:

Ecco l’intervento del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta a Radio24:

Riforma concorsi pubblici, emendamento sulla valutazione dei titoli

 



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