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Concorsi Ministero della Giustizia: dal Recovery Plan oltre 20mila posti nei prossimi anni

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È stato finalmente presentato in Europa il Recovery Plan italiano, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il piano prevede una serie di riforme e investimenti che tra fondi europei (prestiti e fondo perduto) e fondi ordinari (già stanziati o da stanziare) può contare su oltre 248 miliardi di euro. Tra le riforme più importanti volute dal premier Mario Draghi e che fanno parte del suo programma di governo, spiccano la riforma della Pubblica Amministrazione e quella della Giustizia, entrambe prevedono l’utilizzo dei fondi del PNRR e per la Giustizia in particolare sono previsti progetti per 2,4 miliardi di euro. I progetti per la Giustizia riprendono le proposte inizialmente presentate dal precedente ministro Bonafede nella Relazione del Ministro sull’amministrazione della giustizia per l’anno 2020, proposte che vedevano oltre 20.000 assunzioni in ballo, 10.000 già nel 2021. Ecco perché possiamo aspettarci già nei prossimi mesi nuovi concorsi per il Ministero della Giustizia.

Ai progetti del Recovery Plan si aggiungono anche le assunzioni previste dalla Legge di Bilancio 2021, che prevede assunzioni a tempo indeterminato di:

  • 330 magistrati ordinari vincitori di concorsi già banditi;
  • 3000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria;
  • 200 unità di personale del comparto funzioni centrali per il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
  • 80 unità di personale del comparto funzioni centrali per il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

Previste dalla Legge di Bilancio anche l’assunzione a tempo determinato di 1080 unità di personale amministrativo non dirigenziale da impiegare nelle attività di eliminazione dell’arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna.

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Concorsi Ministero della Giustizia: le assunzioni del Recovery Plan

Dei fondi stanziati dal Recovery Plan, 2.3 miliardi sono destinati ad assunzioni a tempo determinato dedicate in larga parte al rafforzamento e alla riqualificazione del cd. “Ufficio per il processo”, un modello organizzativo di cui ha parlato anche la Ministra della Giustizia Marta Cartabia durante l’audizione alla Camera nella quale venivano illustrate le linee programmatiche del Ministero.

Si tratta quindi delle seguenti assunzioni a tempo determinato:

  • 1.600 giovani laureati;
  • 750 diplomati specializzati;
  • 3.000 diplomati;

per lo staff amministrativo e tecnico a supporto degli uffici giudiziari. Tra le figure ricercate vi sono ingegneri, tecnici IT, addetti all’inserimento dati, personale da impiegare in tutti i progetti del Ministero della Giustizia tra digitalizzazione e riforme.

Per quanto riguarda lo staff dell’Ufficio per il processo, si parla di assunzioni per circa 16.500 laureati in legge, economia e commercio e scienze politiche, che avranno il compito di collaborare allo studio della controversia e della giurisprudenza pertinente, di predisporre le bozze di provvedimenti, di collaborare alla raccolta della prova dichiarativa nel processo civile.

A queste assunzioni si aggiungono quelle dedicate all’Ufficio del processo per la Giustizia amministrativa. Si parla di assunzioni a tempo determinato con contratto di 30 mesi per:

  • 250 funzionari;
  • 90 assistenti informatici.

Queste unità verranno distribuite presso il Consiglio di Stato, il Tar per il Lazio (sede di Roma), il Tar per la Lombardia (sede di Milano), il Tar per il Veneto, il Tar per la Campania (sede di Napoli e sezione staccata di Salerno), il Tar per la Sicilia (sede di Palermo e sezione staccata di Catania). Scopo dei progetti è l’assorbimento dell’arretrato entro il 2026, motivo per cui le assunzioni sono a tempo determinato. Altre unità verranno impiegate per la transizione digitale e per le attività di monitoraggio e rendicontazione del PNRR.

I concorsi si svolgeranno con le nuove modalità indicate nel Dl 1 aprile 2021, n. 44, con prove scritte digitali ed eventuali prove orali, anche in via telematica.

In base all’approvazione dei progetti da parte della Commissione Europea, le prime 10.000 assunzioni potrebbero scattare già nel 2021 o entro i primi mesi del 2022. Si attendono quindi aggiornamenti sui Concorsi per il Ministero della Giustizia, anche per le assunzioni previste dalla Legge di Bilancio.

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