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Concorsi pubblici, titoli di preferenza: quali sono e a cosa servono

Alice Lottici
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Cosa sono i titoli di preferenza nei concorsi pubblici e cosa determinano? Il DPR 487/1994 disciplina l’accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni e all’art. 5, comma 4, tratta i titoli che “danno diritto alla preferenza a parità di merito“.

In questo articolo parliamo di:

  • cosa si intende per riserva di posti e titolo di preferenza;
  • elenco dei titoli e quali determinano la priorità.

Concorsi pubblici: requisiti generali e specifici di partecipazione

Concorsi pubblici: titoli di preferenza e riserva di posti

Prima di elencare le categorie soggette dobbiamo fare una distinzione tra “riserva” e “preferenza”.

Quando due candidati hanno lo stesso punteggio nella graduatoria finale, i titoli di preferenza determinano la precedenza di uno dei due contendenti nell’assegnazione del posto.

La riserva invece è un determinato quantitativo di posti assegnato esclusivamente ad alcune categorie di cittadini (categorie protette, volontari delle Forze Armate o personale interno). Le percentuali spettanti sono stabilite dalla legislazione vigente e sono differenti per ciascuna di esse.

Titoli di preferenza nei concorsi pubblici: quali sono

A parità di titoli e a parità di merito la priorità tra candidati viene determinata dai seguenti titoli di preferenza:

  • gli insigniti di medaglia al valor militare;
  • i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
  • i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
  • i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  • gli orfani di guerra;
  • gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
  • gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
  • i feriti in combattimento;
  • gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  • i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
  • i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
  • i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
  • coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
  • coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
  • i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
  • gli invalidi ed i mutilati civili;
  • militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

A ulteriore parità la preferenza è determinata:

  • dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
  • dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
  • dalla maggiore età.

La documentazione per certificare il titolo è indicata in questo estratto.

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