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Naspi anticipata 2021: cos’è, a chi spetta, restituzione, come richiederla

Paolo Ballanti
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L’indennità di disoccupazione NASPI 2021 erogata dall’INPS per gli eventi di disoccupazione involontaria può essere liquidata in un’unica soluzione al fine di avviare attività di lavoro autonomo o d’impresa, anziché essere corrisposta mensilmente. La domanda di liquidazione anticipata, da inoltrare all’ente di previdenza in via telematica o tramite Contact center o intermediari abilitati, dev’essere corredata dalla documentazione probante l’avvio di una nuova attività.

Inoltre, al beneficiario è fatto divieto, pena la decadenza dal sussidio e la restituzione dell’importo anticipato, di stipulare un rapporto di lavoro dipendente sino al termine originario della NASPI corrisposta in rate mensili.

Analizziamo nel dettaglio le condizioni e la procedura per ottenere nel 2021 il sussidio in parola in un’unica soluzione.

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Naspi anticipata 2021: i requisiti

L’indennità di disoccupazione NASPI spetta per gli eventi di disoccupazione involontaria che investono i lavoratori dipendenti in possesso dei seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione;
  • 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • 30 giornate di lavoro effettivo rese nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

La misura dell’indennità varia in base alla retribuzione imponibile ai fini INPS (comprese le mensilità aggiuntive) dei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto da dividere per il totale delle settimane in cui sono stati versati contributi e successivamente moltiplicare per 4,33.

Se il risultato ottenuto è pari o inferiore (per il 2021) ad euro 1.227,55 la NASPI sarà pari al 75% della retribuzione come sopra determinata.

Al contrario, se il valore della retribuzione eccede i 1.227,55 euro la NASPI sarà pari al 75% di 1,227,55 euro cui sommare il 25% della differenza tra retribuzione ed euro 1.227,55.

La NASPI non potrà comunque eccedere l’importo mensile di euro 1.335,40.

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Naspi anticipata 2021: quando si può richiedere

La liquidazione anticipata dell’indennità di disoccupazione NASPI può avvenire per una serie tassativa di ipotesi:

  • Avviare un’attività di lavoro autonomo;
  • Intraprendere un’attività in forma di impresa individuale;
  • Sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

Le casistiche in cui si può concretizzare la liquidazione anticipata della NASPI riguardano:

  • Attività professionale svolta da liberi professionisti (anche se iscritti alle rispettive casse di previdenza), nell’ambito dell’avvio di un’attività di lavoro autonomo;
  • Attività di impresa individuale di tipo commerciale, artigiana o agricola;
  • Sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il rapporto mutualistico tra azienda e socio ha ad oggetto le prestazioni lavorative di quest’ultimo;
  • Costituzione di una società uni-personale caratterizzata dalla presenza di un solo socio, in forma di S.r.l., S.r.l.s., S.p.a.;
  • Costituzione o ingresso in una società di persone (S.n.c. o S.a.s.) o capitali (S.r.l.).

Il pagamento anticipato del sussidio è riconosciuto anche a coloro che intendono sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui interruzione ha dato luogo alla NASPI. In questo caso la richiesta di liquidazione anticipata deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di sussidio.

Naspi anticipata 2021: come fare domanda 

Esclusivamente nelle ipotesi citate nel paragrafo precedente, il disoccupato può chiedere la liquidazione anticipata della NASPI residua in un’unica soluzione. La richiesta in tal senso dev’essere inoltrata all’INPS entro e non oltre 30 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma, di impresa ovvero dalla sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa.

Laddove l’attività sia iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, una volta interrottosi, abbia conferito il diritto all’indennità di disoccupazione, la domanda di anticipazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla domanda di NASPI.

La richiesta dev’essere inoltrata all’INPS in via telematica attraverso il portale dell’Istituto, sezione “Prestazioni e servizi”, sottosezione “NASpI anticipata: indennità di disoccupazione erogata in unica soluzione (per lavoratori licenziati dal 1° maggio 2015)”.

L’accesso alla funzionalità è riservato agli utenti in possesso delle credenziali PIN, SPID livello 2 o superiore, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, è possibile inoltrare la richiesta (in possesso delle credenziali dispositive) chiamando il Contact center dell’Istituto al numero 803.164 (rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile).

Per chi è privo delle credenziali di accesso, l’istanza può essere trasmessa all’Istituto attraverso enti di patronato o intermediari abilitati.

In sede di invio telematico della richiesta di anticipo, si dovrà allegare la documentazione attestante l’avvio di un’attività in forma autonoma, di impresa o sottoscrizione di quote sociali di una cooperativa. Si citano ad esempio la conferma di apertura partita IVA rilasciata dall’Agenzia Entrate nonché l’atto costitutivo e lo statuto sociale della cooperativa. Inoltre, se l’attività richiede una specifica autorizzazione ovvero l’iscrizione ad albi professionali, è necessario indicare nella domanda gli estremi dell’atto.

L’esito dell’istruttoria è comunicato dall’INPS via sms.

Naspi anticipata 2021: pagamento

In sede di invio della richiesta di anticipazione la procedura INPS permette di selezionare il tipo di pagamento, se accredito su conto corrente o bonifico domiciliato presso gli uffici postali.

Naspi anticipata 2021: decadenza

Decade dalla NASPI ed è obbligato a restituire l’importo anticipato colui che, prima della scadenza del sussidio (in caso di fruizione mensile), instaura un rapporto di lavoro subordinato.

Dall’ipotesi in questione sono esclusi coloro che vengono assunti dalla cooperativa con cui hanno sottoscritto quote di capitale sociale.

Facciamo l’esempio di Caio il quale avrebbe diritto alla NASPI sino al 31 dicembre 2021. Il 1º febbraio 2021 Caio chiede ed ottiene la liquidazione anticipata del sussidio per avviare un’attività di lavoro autonomo. Tuttavia, il 1º novembre 2021 viene assunto presso l’azienda Alfa come lavoratore dipendente. Trattandosi di data antecedente rispetto a quella in cui avrebbe avuto termine l’erogazione mensile (31 dicembre 2021) Caio è tenuto a restituire l’importo anticipato e decade dalla NASPI.

Naspi anticipata 2021: natura delle somme

Le somme anticipate a titolo di NASPI residua in un’unica soluzione non danno diritto agli assegni per il nucleo familiare (ANF) e nemmeno alla contribuzione figurativa. Peraltro, sulle stesse è operata la trattenuta fiscale a titolo di IRPEF.

Nel caso in cui il percettore di NASPI sia beneficiario dell’indennità in misura ridotta, pari all’80% del reddito presunto derivante da attività di lavoro autonomo, la prestazione anticipata sarà erogata considerando l’importo residuo da corrispondere senza l’applicazione della riduzione stessa.

Leggi anche “Naspi online 2021: requisiti e procedura dettagliata per fare domanda”



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