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Assunzione baby-sitter 2021: la guida in base al nuovo Ccnl approvato

Paolo Ballanti
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I baby-sitter rientrano nella categoria dei “lavoratori domestici” da intendersi come tutti quei soggetti che grazie alla loro opera contribuiscono al funzionamento della vita familiare. La disciplina del lavoro domestico, dall’assunzione all’interruzione del rapporto, è regolata dalla legge e da un apposito CCNL, oggetto recentemente di un accordo rinnovo, i cui effetti decorrono dal 1º ottobre 2020. Novità quindi sul fronte assunzione baby-sitter 2021.

Le novità riguardano numerosi aspetti della vita lavorativa, a partire dalle retribuzioni sino ad arrivare alla materia dei congedi retribuiti.

Nei paragrafi successivi entreremo nel dettaglio di come è disciplinato il rapporto di lavoro instaurato con i baby-sitter, alla luce anche delle novità contrattuali.

Leggi anche “Bonus baby-sitter entro il 28 febbraio: istruzioni sulla proroga e libretto di famiglia”

Assunzione baby-sitter 2021: modalità

I lavoratori domestici possono essere assunti a tempo indeterminato o a termine.

La pratica di assunzione può essere seguita direttamente dalla famiglia – datore di lavoro ovvero per il tramite di sindacati o enti di patronato.

Gli adempimenti in capo al lavoratore e alla famiglia sono:

  • Il dipendente è tenuto a consegnare all’atto dell’assunzione i propri documenti d’identità nonché il tesserino sanitario riportante il codice fiscale e, altresì, i documenti comprovanti l’iscrizione all’INPS in virtù di un precedente rapporto di lavoro;
  • Il datore di lavoro è obbligato a consegnare, prima dell’inizio dell’attività lavorativa, la lettera di assunzione contenente i riferimenti e le condizioni retributive, contrattuale e normative che regoleranno il rapporto di lavoro;
  • Il datore di lavoro è altresì tenuto a comunicare l’assunzione all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente quello di instaurazione del rapporto.

Un’alternativa al contratto di lavoro dipendente è la possibilità di retribuire il baby-sitter attraverso il cosiddetto “Libretto di famiglia”, strumento elettronico attivo sul portale INPS, utilizzato per remunerare le prestazioni di lavoro occasionale, soggette a precisi limiti economici e di durata:

  • A livello economico dal 1º gennaio al 31 dicembre di ogni anno il lavoratore è soggetto ad un tetto massimo dei compensi (da parte del singolo utilizzatore) pari a 2.500 euro per non più di 280 ore (il limite economico è elevato a 5.000 euro netti nei confronti di tutti gli utilizzatori);
  • La famiglia – utilizzatore non può erogare dal 1º gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al singolo prestatore, compensi superiori a 2.500 euro per un massimo di 280 ore (anche in questo caso il limite complessivo è elevato a 5.000 euro netti con riferimento a tutti i collaboratori).

Assunzione baby-sitter 2021: inquadramento

Il livello di inquadramento, da cui dipende la retribuzione spettante al lavoratore, viene attribuito dalla famiglia – datore di lavoro. Il primo passaggio è quello di individuare la categoria cui appartiene l’interessato, in base alle mansioni svolte in concreto.

Le categorie previste dal CCNL Lavoro domestico si distinguono in:

  • Livello A, per i collaboratori familiari generici che non assistono persone (ad esempio addetti alle pulizie);
  • Livello A super, riservato ad addetti alla compagnia;
  • Livello B, comprendente i collaboratori familiari con competenze specifiche (cameriere o giardiniere);
  • Livello B super, riservato a chi svolge attività di cura e assistenza dei figli ed eventualmente, in aggiunta, attività di pulizia o preparazione pasti per la famiglia;
  • Livello C, per i lavoratori che operano con totale autonomia e responsabilità (ad esempio il cuoco);
  • Livello C super, per assistenti a persone non autosufficienti senza formazione specifica, i quali possono altresì svolgere attività connesse alle esigenze di vitto e pulizia della casa dove vivono gli assistiti;
  • Livello D, per i collaboratori familiari che svolgono attività caratterizzate da responsabilità e autonomia decisionale (maggiordomo, capo cuoco, capo giardiniere, governante, istitutore);
  • Livello D super, per assistenti a persone non autosufficienti in possesso di formazione specifica, nonché il direttore di casa.

Una novità rappresentata dal nuovo CCNL è l’inquadramento unico dei baby-sitter all’interno del livello B super. In precedenza i soggetti citati potevano essere collocati al livello A super o C super.

Assunzione baby-sitter 2021: retribuzione

Una volta attribuito il livello di inquadramento al lavoratore dev’essere riconosciuta almeno la retribuzione minima prevista dal Contratto collettivo. I nuovi livelli retributivi, valevoli dal 1º gennaio 2021 prevedono per i soggetti inquadrati in B super:

  • Retribuzione lorda mensile pari ad euro 880,24 per i lavoratori conviventi con orario settimanale pari a 54 ore;
  • Retribuzione lorda mensile di euro 616,18 a beneficio dei lavoratori (anche conviventi) con orario settimanale non superiore a 30 ore;
  • Retribuzione lorda per ogni ora lavorata pari ad euro 6,22 per i lavoratori non conviventi con orario settimanale non eccedente le 40 ore settimanali;
  • Retribuzione lorda mensile di euro 1012,27 per i baby-sitter che prestano assistenza notturna in favore dei bambini.

Per chi assiste minori di età non superiore a 6 anni spetta un’indennità mensile aggiuntiva pari ad euro 115,76 lordi (0,70 euro all’ora). L’indennità in questione dev’essere proporzionalmente ridotta in virtù del riconoscimento al lavoratore di somme ulteriori rispetto ai minimi retributivi (ad esempio superminimi individuali).

Assunzione baby-sitter 2021: vitto e alloggio

Il datore è tenuto ad assicurare al lavoratore domestico un’alimentazione sana e sufficiente, oltre a garantirgli un ambiente di lavoro non nocivo all’integrità fisica e alla morale.

Al tempo stesso, l’alloggio dev’essere idoneo a salvaguardare dignità e riservatezza del prestatore di lavoro.

I valori convenzionali di vitto e alloggio per un livello B super vengono stabiliti dal CCNL, in misura pari a:

  • 1,96 euro per la colazione;
  • 1,96 euro per la cena;
  • 1,69 euro per l’alloggio.

Assunzione baby-sitter 2021: scatti di anzianità

Il contratto collettivo prevede, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, uno scatto di anzianità pari al 4% della retribuzione minima contrattuale.

Il numero massimo di scatti è fissato in 7.

Assunzione baby-sitter 2021: tredicesima

In occasione del natale, comunque entro il mese di dicembre, al lavoratore spetta la tredicesima, pari ad una mensilità di retribuzione, includendo nel conteggio anche i valori convenzionali di vitto e alloggio.

Assunzione baby-sitter 2021: orario di lavoro

L’orario di lavoro del baby-sitter è frutto di un accordo tra le parti (datore e prestatore), comunque non superiore ai tetti previsti dal CCNL:

  • 10 ore giornaliere non consecutive, con un massimo di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi;
  • 8 ore giornaliere non consecutive, con un massimo di 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni, per i lavoratori non conviventi;
  • 30 ore settimanali per i lavoratori conviventi inquadrati nei livelli B, B super e C, oltre agli studenti di età compresa tra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio che rilasciano un titolo riconosciuto dallo Stato.

Ai soggetti appena citati, l’articolazione dell’orario di lavoro dovrà, in alternativa:

  • Interessare l’arco temporale dalle 6 alle 14;
  • Interessare l’arco temporale dalle 14 alle 22;
  • Interessare non più di 10 ore al giorno non consecutive, nel limite di 3 giorni settimanali.

Le prestazioni svolte oltre l’orario giornaliero o settimanale danno diritto alle maggiorazioni previste dal CCNL per il lavoro straordinario.

Assunzione baby-sitter 2021: ferie

Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro, i baby-sitter hanno diritto, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore, a 26 giorni retribuiti di ferie.

Assunzione baby-sitter 2021: assenze dal lavoro e permessi

I baby-sitter hanno diritto di assentarsi dal lavoro per:

  • Infortuni sul lavoro e malattie professionali;
  • Malattia;
  • Maternità;
  • Congedo matrimoniale.

Spettano inoltre una serie di permessi per:

  • Visite mediche;
  • Motivi familiari;
  • Studio;
  • Formazione professionale;
  • Cariche sindacali.

Da ultimo, è importante precisare che il rinnovo contrattuale ha disciplinato le seguenti ulteriori causali di assenza:

  • Congedo per donne vittime di violenze di genere, in ossequio alla disciplina di legge si ha diritto ad assentarsi per motivi legati al percorso di protezione per un massimo di 3 mesi;
  • Congedo padre lavoratore, per la cui disciplina si rimanda ora alla normativa generale, rispetto ai due giorni di assenza in precedenza previsti dal CCNL.

Assunzione baby-sitter 2021: interruzione del contratto

Il contratto di lavoro stipulato con il lavoratore / lavoratrice può interrompersi per:

  • Licenziamento;
  • Dimissioni;
  • Interruzione del periodo di prova;
  • Scadenza del termine per i rapporti a tempo determinato;
  • Risoluzione consensuale;
  • Impossibilità sopravvenuta della prestazione;
  • Morte del lavoratore o del datore di lavoro.

Fatti salvi i casi di pagamento anticipato (comunque in misura non superiore al 70% del totale), a fronte della cessazione del rapporto al dipendente dev’essere corrisposto il Trattamento di fine rapporto (TFR), maturato sino all’ultima giorno di lavoro.

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